Alenia Aermacchi Sky-Y

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Alenia Aeronautica Sky-Y
Sky-Y al salone di Le Bourget nel 2009
Sky-Y al salone di Le Bourget nel 2009
Descrizione
Tipo APR
Costruttore Italia Alenia Aeronautica
Data primo volo 2007
Dimensioni e pesi
Lunghezza 9,725 m
Apertura alare 9,937 m
Superficie alare 10,785
Peso a vuoto 800 kg
Peso max al decollo 1 200 kg
Capacità combustibile 250 kg
Propulsione
Motore JP 8
Potenza 160 CV
Prestazioni
Velocità di crociera 140 Kt
Autonomia 14 h
Tangenza >7 620 m (25 000 ft)

Scheda tecnica Sky-Y sul sito della Alenia Aeronautica[1]

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Lo Sky-Y è una piattaforma non pilotata UAV, prodotta da Alenia Aeronautica e appartenente alla classe MALE (Medium Altitude Long Endurance).
Lo Sky-Y è in grado di svolgere sia missioni civili che militari ed è stato progettato per testare tutte le tecnologie critiche, quali possono essere la propulsione, i sensori da sorveglianza e ricognizione, datalink e tutti i sistemi di trattamento dei dati per velivoli non pilotati MALE.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Lo Sky-Y è un velivolo realizzato in materiali compositi, ad ala bassa, dotato di carrello fisso e propulsione in configurazione spingente, comandato in remoto da un pilota presente in una ground station, dalla quale ha il pieno controllo e monitoraggio dei vari sistemi.

La fusoliera, nella parte anteriore, alloggia i sistemi di navigazione ed i sensori di sorveglianza, mentre nella parte posteriore è presente il motore a Ciclo Diesel (JTD della FIAT, opportunamente modificato per il volo in quota)[senza fonte], per minimizzare i consumi e contenere i costi operativi. Al motore è collegata un'elica spingente.

L'ala, realizzata in compositi, è montata bassa ed a sbalzo ed è collegata posteriormente ad un impennaggio a doppio piano verticale di coda.

Il carrello d'atterraggio è di tipo triciclo anteriore fisso.

Missioni[modifica | modifica wikitesto]

Lo Sky-Y è il primo UAV di classe MALE a completare una serie di missioni di sorveglianza utilizzando un sensore elettro-ottico, a trasmettere i dati a terra tramite un sistema satellitare e a compiere le missioni in qualunque condizione meteorologica. L'aereo ha fino adesso completato positivamente la prima serie di missioni, iniziata nel 2007 e condotta nello spazio aereo delle forze armate svedesi di Vidsel,[2] proseguita con successo nel 2009 in Italia.[3]

Nel corso delle prove lo Sky-Y si è spinto fino a 125 km di distanza dalla stazione di controllo a terra; inoltre sono state eseguite le seguenti verifiche:[3]

  • decollo e atterraggio automatico;
  • funzionalità di ricerca, identificazione e sorveglianza di bersagli a terra, palesi e nascosti;
  • volo e atterraggio notturno;
  • capacità real time di ricezione, trattamento e gestione immagini;
  • prestazioni del sistema datalink.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Scheda tecnica Sky-Y (PDF), Alenia Aeronautica. URL consultato l'11 luglio 2011.
  2. ^ Torna a volare lo Sky-Y a Vidsel. URL consultato l'11 luglio 2011.
  3. ^ a b Alenia Aeronautica, Sky-Y Uav per la sorveglianza del territorio, Pagine di Difesa, 20 novembre 2008. URL consultato l'11 luglio 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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