Aleksandr Nikolaevič Veselovskij

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Aleksandr Nikolaevič Veselovskij

Aleksandr Nikolaevič Veselovskij o Wesselofsky (in russo: Александр Николаевич Веселовский?; Mosca, 1838San Pietroburgo, 1906) è stato un filologo russo. Critico letterario, profondo conoscitore delle letterature antiche e moderne, europee e orientali, lavorò per più di venti anni nelle biblioteche d'Italia, Spagna e Germania.

Fondamentali sono i suoi studi sul Rinascimento italiano, sui testi primitivi bizantini e slavi, sulla letteratura popolare. Importanti anche i suoi lavori sull'origine e la natura dell'arte, che egli tende a collegare alle caratteristiche delle formazioni sociali, e per i quali si configura come un precursore del formalismo. In particolare studiò la letteratura russa in relazione a quella bizantina sviluppando una interessante teoria sulla storia e la psicologia delle varie forme di folklore. Evidenziò nell'epos i fenomeni comuni a più culture sviluppando la teoria di una base psicologica e storica per ogni forma di folklore (La mitologia comparata e il suo metodo, 1873; Storia dell'epos, 1896).

Insieme al fratello Aleksej, egli è esponente della "comparativistica" nazionale, nata in Russia negli anni settanta del XIX sec. Il suo metodo di ricerca viene riconosciuto come "comparato". Egli parlerà di "flusso/movimento incrociato" con riferimento al prestito culturale, come base del futuro metodo comparativo. Per Veselovskij l'incontro delle diverse culture ha origine dall'incontro degli intrecci (poetica degli intrecci).

Nel periodo in cui risiedette in Italia (dal 1864 al 1867 circa) prese contatti con Carducci, D'Ancona, Comparetti e con Pitré, con i quali approfondì il sottile confine che separa il folklore dalla fiaba.

Dal 1870 fu professore presso l'Università di Pietroburgo, dove tenne un corso universitario dal titolo "Letteratura universale".

Nella Russia sovietica le opere di Veselovskij e i suoi seguaci vennero criticati con l'accusa ora di "etnografismo", ora di "formalismo". Il 14 agosto 1946, il Comitato centrale del Partito Comunista adottò una specifica risoluzione, condannando i Veselovskiani come “obbedienti” alla borghesia dell’Occidente. I formalisti russi condivisero ampiamente la visione critica della teoria di Veselovskij, sebbene si disse che essa fosse per loro un punto da cui sviluppare una maniera lineare, se non polemica. Malgrado il suo lavoro sia stato in gran parte dimenticato dagli studiosi occidentali (probabilmente a causa della mancanza di traduzioni), Veselovskij è oggi considerato uno dei più eruditi e originali studiosi a cui la Russia abbia dato i natali e il più importante rappresentante dello studio delle letterature comparate in Russia, nonché antesignano della culturologia e della semiotica della cultura del XX secolo.

Suoi continuatori possono essere considerati Viktor M. Žirmunskij e Eleazar M. Meletinskij.

Da tempo immemorabile l'Italia è considerata il paese degli artisti, la terra promessa, dove la natura stessa è più fresca e più bella che negli altri luoghi, dove ogni prospettiva è una decorazione sulla quale si stende un cielo azzurro di Poussin, dove tutti gli uomini in belle pose fumano sigari e parlano con le serenate. Quando eravamo ancora sui banchi di scuola, riportavamo un'impressione simile o quasi simile dai grossi manuali di geografia, dove, tra due cifre inevitabili sulla popolazione, trovavano posto i boschetti di limoni e di aranci, e l'azzurra penombra della grotta di Posillipo. Poi leggemmo Roma di Gogol', al tramonto in qualche luogo di villeggiatura d'estate, e forse sospirammo con un profondo sospiro di sedicenni, quando, sollevati gli occhi dal libro, essi si incontravano col grigio azzurro panorama, con le colline basse e le eterne betulle della via di Arakceev. (La bella Italia e i nostri turisti settentrionali, estratto)

Studi[modifica | modifica sorgente]

  • La bella Italia e i nostri turisti settentrionali, del 1864.
  • Il paradiso degli Alberti; Nuovi materiali sulla crisi letteraria e sociale nella vita italiana nei secoli XIV-XV, del 1870
  • La mitologia comparata e il suo metodo, del 1873
  • Le byliny russo-meridionali, del 1881-84
  • Le contraddizioni del Rinascimento italiano, del 1888
  • Boccaccio, il suo ambiente e i suoi contemporanei, del 1893-1894
  • La poetica dei soggetti, del 1896
  • Storia dell'epos, del 1896
  • La poetica degli intrecci, dal 1896 al 1907
  • Puškin-poeta nazionale, del 1899

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Istoričeskaja poetika, a cura di V. Žirmunskij, 1940, trad. it. Poetica storica, pref. di D.S. Avalle, Roma, 1981
  • Giovanni Battista Bronzini, Matrice romantica e sviluppi antropologici della "poetica storica" di A.N.Veselovskij, «La ricerca folklorica» No. 33, Romantici in Europa. Tradizioni popolari e letteratura (Apr., 1996), pp. 3–10
  • Renzo Rabboni, Per una bibliografia "italiana" di A. N. Veselovskij: gli studi sulla letteratura e sul folclore, «Schede umanistiche», n.s., XVI.1, 2002, pp. 5–88
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