Aleksandr Ivanovič Kuprin
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Aleksandr Ivanovič Kuprin (Narovčat, 1870 – Leningrado, 1938) è stato uno scrittore russo.
Abbandonata la carriera militare, aderì allo Znanie, il gruppo editoriale di narratori realisti capeggiato da Maksim Gorkij. Richiamò l'attenzione della critica con il rcconto Moloch (1896), in cui descrisso lo sfruttamento delle classi lavoratrici. La vita nell'esercito fu l'argomento centrale dei suoi primi racconti autobiografici e del romanzo Il duello (1905), che narra le vicende di un giovane e sensibile ufficiale costantemente sconfitto dalla brutalità dei superiori e dei colleghi. Il romanzo ottenne enorme successo e la critica progressissta lo interpretò come una violenta requisitoria antimilitaristica. Acuto osservatore, è autore di numerosi altri racconti (Il tenente-capitano Rybnikov, 1906; Sulamita, 1908; Il braccialetto di granati, 1911) e romanzi (La fossa, 1910), pur mostrandosi sensibile alla vocazione sociologica della letteratura realista dell'epoca, Kuprin inclinò verso uno stile narrativo melodrammatico, pieno di intrighi e colpi di scena, nodellato sugli esempi di Rudyard Kipling e Jack London. Dopo la rivoluzione emigrò in Francia, a Parigi dove continuò la sua attività di narratore (Parigi casalinga, 1927; Racconti per bambini, 1927; Miss Gouron, 1929; La ruota del tempo, 1930; Il giallo d'oro, 1932; Jeanette, 1932-1933, Gli Junkers, 1933). Ammalatosi gravenemte nella primavera del 1937, volle far ritorno in patria dove morì l'anno dopo.

