Aleksandr Aleksandrovič Fadeev

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Aleksandr Aleksandrovič Fadeev in russo: Александр Александрович Фадеев? (Kimry, 24 dicembre 1901Mosca, 13 maggio 1956) è stato uno scrittore sovietico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fadeev, romanziere storico, trascorse l'infanzia e l'adolescenza in Estremo Oriente e studiò all'Istituto di Commercio di Vladivostok. Entrò nell'Armata rossa e nella primavera del 1921 si trasferì a Mosca, dove incominciò a dedicarsi alla letteratura, incentrata principalmente sulle guerre civili del suo paese. La sua prima opera di rilievo fu La disfatta (1927), basata sulle vicende intercorse durante una sommossa nella Siberia. Il suo filone continuò con L'ultimo degli Udeche (1929-1936).

Il suo desiderio di gridare la verità nelle pagine che scriveva lo portò ad essere accusato di deviazionismo, quando scrisse La giovane guardia (nel 1945). In tale opera infatti descriveva con linguaggio secco l'operato dei soldati russi alle prese con l'avanzata tedesca nella Seconda guerra mondiale, per accontentare le accuse cambiò completamente il suo metodo di scrivere e ripubblicò l'opera nel 1951, evidenziando maggiormente il ruolo ed i meriti degli esponenti del partito.

Proprio in quegli anni fu eletto Segretario generale dell'Unione scrittori (a partire dal 1946).

Durante gli anni in cui Kruscev era al comando indagini sul conto di Fadeev vennero effettuate, portando a galla vecchi abusi dello scrittore. Quando queste notizie furono rese note l'autore si suicidò. Metallurgia pesante, l'ultimo suo romanzo, restò incompiuto.

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