Aleksandr Aleksandrovič Bestužev

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Aleksandr Bestužev

Aleksandr Aleksandrovič Bestužev, in russo: Александр Александрович Бестужев?, conosciuto anche con lo pseudonimo Marlinskij (San Pietroburgo, 3 novembre 1797Adler, 19 giugno 1837), è stato un poeta e scrittore russo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicò, nel periodo 1823-1825, l'almanacco letterario La Stella polare (Полярная звезда, Poljarnaja zvezda), ove fece uscire articoli e liriche a sfondo romantico. Ufficiale dei dragoni, prese parte alla congiura decabrista e all'insurrezione del 14 dicembre 1825. Condannato a venti anni di fortezza, nel 1829 ebbe la pena commutata nel servizio militare come soldato semplice e fu trasferito nel Caucaso.

Qui riprese a scrivere, e pubblicò romanzi dal 1830 al 1835 con lo pseudonimo di Marlinskij. Venne proposto, per il grande coraggio dimostrato durante le operazioni militari, per la promozione e una decorazione, ma fu invece arrestato con l'accusa di aver ucciso la sua amante. Scagionato, vide tuttavia sfumare la promozione, cadde in depressione e smise di scrivere. Morì ad Adler nel 1837 mentre combatteva contro gli indipendentisti del Caucaso.

I suoi romanzi e racconti ebbero grande successo per lo stile brillante e ricco di spirito, anche se piuttosto pomposo, e le trame avvincenti. Il miglior romanzo è Ammalat Beck, del 1832, una vicenda di guerra. Vi sono contenute le Canzoni di morte dei montanari del Caucaso, « qualcosa che non ha eguali » nella lingua russa.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ D. P. Mirskij, Storia della letteratura russa, p. 106.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dmitrij P. Mirskij, Storia della letteratura russa, Milano, Garzanti, 1995, pp. 105-106 ISBN 88-11-47237-7

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