Aleksandr Aleksandrovič Alechin

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Aleksandr Alechin

Aleksandr Aleksandrovič Alechin, anche conosciuto, secondo la traslitterazione francese, come Alexandre Alekhine (Russo: Алекса́ндр Алекса́ндрович Але́хин, pronunciato alʲɛkˈsandr̠ alʲɛkˈsandr̠ovʲitɕ aˈlʲɛxin[1]; Mosca, 31 ottobre 1892Lisbona, 24 marzo 1946), è stato uno scacchista russo, quarto Campione del mondo, spesso considerato uno dei più grandi giocatori di scacchi di sempre.

Tra i più forti giocatori del mondo già all'età di 21 anni, Alechin vinse negli anni '20 la maggior parte dei tornei cui partecipò; nel 1927 divenne campione del mondo sconfiggendo José Raul Capablanca in quello che fu il più lungo incontro di un campionato del mondo tenutosi fino al 1984. Nei primi anni '30, Alechin continuò a vincere, a volte dominando, i tornei cui partecipava; col passare del tempo, tuttavia, i suoi risultati si fecero più altalenanti, effetto secondo alcuni del suo alcolismo.

Partecipò anche a cinque Olimpiadi degli scacchi come Capitano della Francia, vincendo premi in ognuna di esse (quattro medaglie e un "premio di bellezza").[2][3][4][5][6] Difese il suo titolo contro Efim Bogoljubov nel 1929 e nel 1934, prima di venire sconfitto da Max Euwe nel 1935. Due anni dopo Alechin riconquistò il titolo mondiale; lo scoppio della seconda guerra mondiale bloccò le trattative per un nuovo incontro con giocatori della nuova generazione come Paul Keres o Michail Botvinnik. Alechin morì in Portogallo nel 1946, ancora campione in carica.

Alechin è ricordato per il suo stile di attacco accanito ed ingegnoso, unito a una grande abilità nelle posizioni e nel finale. Introdusse numerosi innovazioni nel campo delle aperture, dando il suo nome alla difesa Alechin e a diverse altre varianti d'apertura. Alcuni sistemi statistici di valutazione dissentono sulla sua forza relativa agli altri giocatori della storia degli scacchi, ponendolo, all'interno delle loro liste "all-time", fra il quarto e il diciottesimo posto.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Alechin nacque in Russia, il 31 ottobre (o secondo altri il 1º novembre) 1892,[7][8][9][10] in una famiglia agiata di Mosca. Suo padre, Aleksandr Ivanovič Alechin (1856-1917), nobile di provincia, era un proprietario terriero e Consigliere della Corona della legislativa e conservativa Duma;[11] la madre, Anes'ja Ivanovna Alechina (nata Prochorova) (1861-1915), era figlia di un ricco industriale di tessuti.

Si dice che i genitori si occupassero poco dei figli: il padre sembra aver perduto, poco prima della Grande Guerra, un milione di rubli al Casino di Montecarlo, ed esser stato posto, per questo motivo, sotto tutela, mentre la madre, alcolizzata, morì a Basilea in una clinica per malattie mentali. Fu in particolare la nonna a prendersi cura dei suoi nipoti e vi è chi vede, in questi precedenti, sia la causa originaria dell'alcolismo di cui Alechin soffrì quasi tutta la vita, sia il motivo della sua predilezione per le donne più anziane di lui.

Ad Alechin gli scacchi furono insegnati dalla madre, dalla sorella maggiore Varvara (Barbara) e dal fratello maggiore Aleksej;[12][13] quest'ultimo, in particolare, era un discreto giocatore dilettante: sono conservati alcuni quaderni in cui i due fratelli annotavano partite ed elaboravano analisi. Disse lo stesso Alechin di aver imparato a giocare a sette anni ma di essersi dedicato seriamente agli scacchi soltanto a dodici: precisò poi che questa sua decisione fu anche influenzata dalla profonda impressione ricevuta, quando aveva nove anni, vedendo al Circolo degli scacchi di Mosca, nel 1901, il campione statunitense Harry Nelson Pillsbury giocare alla cieca una serie di 25 partite simultanee; in seguito, Alechin ricordò: L'impresa mi lasciò stupefatto, come del resto stupì tutto il mondo degli scacchi.[14]

La sua casa era frequentata anche da importanti giocatori russi del tempo: Nenarokov, Blumenfel'd e Duž-Chotimirskij, il quale gli avrebbe dato, già alla fine del secolo, alcune lezioni private.[15]

Primi passi[modifica | modifica wikitesto]

Alechin partecipò a molti tornei per corrispondenza, tra il 1902 e il 1911, sponsorizzati dalla rivista Šachmatnoe Obozrenie e così la sua prima partita che ci è nota fu giocata in un torneo per corrispondenza iniziato il 3 dicembre 1902. Nel 1907, a quattordici anni, si classificò agli ultimi posti, 11°-13°, nel «Torneo di ottobre» del Circolo dilettanti di scacchi di Mosca, mentre il fratello maggiore Aleksej si classificò 4°-6°: si prese tuttavia la rivincita l'anno seguente, vincendolo, intanto che in agosto si classificò 4°-5° nel Torneo di Düsseldorf. Ancora nel 1908 ebbe confronti individuali con maestri di buona forza: Curt von Bardeleben, che sconfisse per 4 1/2 : 1/2, Blumenfeld, da lui sconfitto con il medesimo risultato, e con Hans Fahrni, con il quale pattò 1 1/2 : 1 1/2. Si confermò il miglior dilettante moscovita vincendo ancora l'annuale torneo di Mosca del 1909, ma soprattutto, a diciassette anni, si affermò come il miglior giovane giocatore russo del momento vincendo il Campionato nazionale dilettanti a San Pietroburgo con 12 vittorie, una patta e 4 sconfitte, ottenendo così il titolo di Maestro.

In quell'occasione conobbe Savielly Tartakower, che anni dopo disse di lui che già allora Alechin « manifestò quella volontà di vincere, quell'orientamento verso un obiettivo concreto, che caratterizzò tutta la sua vita e che non va confuso con la volgare ambizione ». Aggiunse Tartakower che i fattori che portarono Alechin al massimo livello furono: «1. Innanzi tutto, la dedizione incondizionata agli scacchi, che egli considerò una vera arte. 2. Un'intelligenza molto sviluppata e una solida istruzione. 3. Una inesauribile fonte di idee. 4. Un costante lavoro di perfezionamento, ma non attraverso compilazioni di varianti, come fecero Grünfeld e il dottor Euwe, bensì attraverso l'impostazione artistica di schemi, di piani di gioco e di combinazioni. 5. Il mezzo: porre problemi all'avversario in quasi tutte le mosse. 6. La serenità, tanto nelle sconfitte che nelle vittorie e la consapevolezza che ogni successo era solo una tappa del cammino verso una successiva e superiore tappa. In effetti, Alechin divise in tappe tutta la sua carriera scacchistica».[16]

Aleksandr concluse quell'anno gli studi ginnasiali e s'iscrisse nella Facoltà di giurisprudenza dell'Università di San Pietroburgo.

Il conseguimento del titolo di maestro gli permetteva ora di partecipare ai tornei internazionali: giocatore di talento, ma non precoce e naturale come fu invece, per esempio, Capablanca, le sue prime prove non furono esaltanti. Nel 1910 si classificò 7°-8° nel torneo di Amburgo (vinto da Schlechter, nel 1911 fu 8°-11° in quello di Karlsbad (vinto da Teichmann) e 6°-7° a Vilna, dove si affermò Akiba Rubinstein. In compenso, nel 1912 si classificò al primo posto a Stoccolma, in un torneo peraltro di non altissimo livello. Si può dire che in questo periodo Alechin fosse un giocatore di seconda fila nel panorama internazionale, essendo la prima fila formata dal campione del mondo Lasker, da Rubinstein e da Capablanca.

Nel 1914 si tiene a San Pietroburgo un importante torneo internazionale il cui esito avrebbe designato lo sfidante al titolo di campione mondiale e fu proprio Lasker a classificarsi primo, vincendo l'ultima partita contro Capablanca, giunto secondo. Terzo fu Alechin, a rispettabile distanza dai due migliori giocatori del momento, ma riuscendo a imporsi a giocatori del talento di Rubinstein e di Nimzowitsch e guadagnando il titolo di Grande Maestro: non si trattava tuttavia di un titolo ufficiale (questo titolo sarà infatti ufficialmente istituito dalla FIDE solo nel 1950), ma di un riconoscimento onorifico tributato dallo zar di Russia ai primi cinque classificati del torneo (oltre a Lasker, Capablanca e Alechin, Siegbert Tarrasch e Frank Marshall). Proprio in quella circostanza Alechin comprese che, data l'età ormai avanzata di Lasker, presto sarebbe stato Capablanca il prossimo campione e lui sarebbe divenuto il suo sfidante di diritto.

La pausa della Grande Guerra e della Rivoluzione[modifica | modifica wikitesto]

Alekhine si trovava in Germania, disputando il torneo di Mannheim assieme ad altri russi (tra cui Bogoljubov, Bohatirchuk e Selezniev), quando scoppiò la guerra: i giocatori russi furono internati ma dopo alcuni mesi alcuni di loro furono liberati, tra cui Alekhine. Tornato in Russia, è destinato alla Sanità militare, operando sul fronte austriaco come autista di ambulanze: in seguito a uno shock da bombardamento viene ricoverato all'ospedale di Tarnopol in Polonia, dove non perde occasione di giocare a scacchi.

Le notizie che lo riguardano, a partire dal 1917, sono molto confuse: la Rivoluzione del febbraio 1917 lo coglie a Mosca, mentre sembra che subito dopo quella di ottobre egli intendesse lasciare la Russia, imbarcandosi da Odessa. Sta di fatto che egli partecipò a due tornei magistrali a Mosca nel 1918 e nel 1919 e alla I Olimpiade panrussa, celebrata nel 1920, che vince, ottenendo il titolo di Campione di Russia. Quello stesso anno è attestata la sua nomina a giudice istruttore della polizia criminale di Mosca, incarico corrispondente a quello di ispettore di polizia. Anche la notizia di un suo arresto come sospetto di simpatie controrivoluzionarie e persino di una sua condanna a morte per spionaggio, dalla quale sarebbe stato sottratto dall'intervento personale di Trotski, ha il sapore della leggenda: pur essendo dichiaratamente anticomunista, Alechin, più volte richiesto in merito, durante tutta la sua vita non confermò mai quelle circostanze.

Nel 1920 Alechin sposò la baronessa russa von Severgin, una donna più anziana di lui e già vedova: il matrimonio sarebbe stato celebrato solo allo scopo di legittimare la loro figlia Valentina, nata nel 1913. Poco dopo fu interprete presso il Comintern conoscendo, in questa occasione, Annaliese Rüegg, una giornalista svizzera piuttosto nota al tempo:[17] subito divorziato, Alechin la sposò il 15 marzo 1921 ed entrambi furono autorizzati a lasciare la Russia il 23 aprile 1921. Pertanto, contrariamente a quanto a volte si sostiene, Alechin lasciò legalmente la Russia.[18]

Tutto per gli scacchi[modifica | modifica wikitesto]

Da Riga, in Lettonia, si trasferisce subito a Berlino, dove gioca due match con i maestri tedeschi Richard Teichmann e Friedrich Sämisch. Deciso a dedicarsi interamente agli scacchi, dai quali deve ottenere anche il sostentamento economico, partecipa in rapida successione a tre importanti tornei a Triberg, a Budapest e a L'Aia, vincendoli tutti, intanto che a L'Avana Capablanca si affermava nuovo Campione mondiale battendo facilmente l'anziano Lasker. Si trasferisce a Parigi e sogna di presentarsi come il prossimo sfidante del cubano, il quale sembra un'autentica macchina costruita per vincere. Il torneo di Londra, tenutosi nell'agosto del 1922, è facilmente vinto da Capablanca che distanzia Alechin di 3 punti e mezzo: il loro confronto diretto finisce dopo mezzora con una patta proposta dal campione cubano dopo sole 17 mosse.

In quell'occasione, Capablanca stabilì - come aveva diritto, essendo il titolo considerato a quel tempo una «proprietà privata» del campione in carica - le regole del prossimo Campionato mondiale: l'incontro sarebbe terminato al conseguimento di 6 vittorie; il tempo di riflessione per giocatore in ogni partita veniva fissato in due ore e mezza per 40 mosse; lo sfidante doveva offrire una borsa di 10.000 dollari; il campione in carica era tenuto a mettere in palio il titolo entro un anno.

La cifra di 10.000 dollari era allora molto elevata - e occorreva preventivare tutte le spese di soggiorno durante un match che si prospettava di lunga durata - e per raccoglierla occorreva solo giocare e vincere i premi dei tornei, sperando anche nell'aiuto economico di qualche magnate appassionato di scacchi. E occorreva studiare, perfezionarsi in quella che Alechin considerava un'arte, nella quale egli sapeva di essere ancora inferiore al suo grande rivale: bisognava in particolare studiare le sue partite per scoprire i difetti del suo gioco. Naturalmente, occorre fare un'analisi dei propri difetti, per prenderne coscienza e superarli: è probabilmente a questo scopo - oltre a quello di presentare un aperto manifesto della sua maestria - che Alechin pubblicò un primo volume de Le mie migliori partite. 1908-1923 e un successivo volume di commenti a tutte le partite giocate nel Torneo di New York 1924: oltre alle sue capacità nel gioco di combinazione, che gli faceva scoprire in una partite varianti passate inosservate, «il merito principale dei commenti di Alechin consiste nel mettere in evidenza i bruschi cambiamenti della contesa, i momenti critici in cui da una posizione favorevole si passa a una posizione equilibrata o inferiore per poi mutare nuovamente».[19].

Nel 1923 i risultati ottenuti sono modesti: separatosi dalla moglie, che non sopportava il suo modo di vivere, si unisce - ma solo per qualche anno - con Nadja Fabrižkaia, come al solito una donna più anziana, vedova del generale zarista Vasiljev, con la quale sembra aver condotto una vita familiare molto tranquilla. Nello stesso tempo, intenzionato a ottenere la cittadinanza francese, studia diritto per sostenere l'esame che gli permetta di ottenere il riconoscimento legale della laurea ottenuta in Russia.

Alla fine dell'anno partì per il Canada: il 29 novembre scrisse da Montréal a Capablanca, informandolo che negli Stati Uniti intendeva raccogliere il denaro necessario per sostenere il campionato. Non riuscì però nell'intento: vennero finanziamenti solo per organizzare un torneo a doppio turno a New York, il vincitore del quale, o il meglio piazzato dopo Capablanca, avrebbe avuto il diritto di sfidarlo. A sorpresa, ma meritatamente, vinse il «vecchio» Lasker con 16 punti su 20, davanti a Capablanca con 14 1/2, che subì contro Reti la sua prima sconfitta dopo otto anni, e ad Alechin con 12. Svanivano così le possibilità di sostenere il match mondiale - un confronto tra Capablanca e Lasker era comunque escluso - e veniva ribadita la sua inferiorità rispetto al giocatore cubano, che gli vinse una partita e, non sfruttando una posizione vantaggiosa, pattò la seconda.

L'anno 1925 è uno dei più favorevoli: vinti facilmente i non impegnativi tornei di Parigi e di Berna, trionfa nel grande Torneo di Baden-Baden nel quale, assenti Capablanca e Lasker, supera i maggiori maestri del tempo: Rubinstein, Sämisch, Bogoljubov, Marshall, Nimzowitsch, Spielmann, Réti, contro il quale realizza una partita da antologia degli scacchi. Scrisse Tartakower: «Capablanca detiene il titolo, Lasker possiede i risultati, ma Alechin ha lo stile di un vero campione del mondo».

Finalmente, il 19 febbraio 1927, s'inaugura a New York un nuovo Torneo, al quale partecipano solo sei giocatori - Capablanca, Alechin, Vidmar, Marshall, Nimzowitsch e Spielmann, ognuno dei quali avrebbe però sostenuto quattro partite con ciascun avversario - con un importante accordo: chi avesse vinto il Torneo, o si fosse piazzato secondo dietro Capablanca, sarebbe stato lo sfidante al titolo di campione del mondo. Vinse ancora Capablanca, imbattuto con due punti e mezzo di vantaggio su Alechin, sconfitto in una delle quattro partite dirette: ma ora il russo aveva acquisito il diritto a sfidare il campione cubano. La sede era fissata a Buenos Aires, avendo lo stesso governo argentino garantito i finanziamenti necessari.

Campione del mondo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Campionato del mondo di scacchi 1927.
Alechin e Capablanca, Buenos Aires 1927

Non c'è dubbio che Alechin si presentò a Buenos Aires dopo aver svolto una lunga e minuziosa preparazione su se stesso e sulle caratteristiche del gioco del suo avversario. Pensava di aver individuato i suoi punti deboli, che espose in un articolo scritto dopo la conclusione del campionato: «Nel 1925 Capablanca dovette sopportare una delle maggiori delusioni della sua attività sportiva: nel Torneo di Mosca occupò a fatica il terzo posto e perdette due partite [...] le cause vanno cercate nella sua tendenza, sempre più accentuata, alla semplificazione della posizione, alla riduzione del gioco a pura tecnica, spegnendo quello spirito vivo che brillò nelle sue partite di San Sebastián (1911) e di San Pietroburgo (1914) [...] è assurdo considerare "macchina scacchistica" e "miglior campione di tutti i tempi" un giocatore cui in ogni partita si scoprono generalmente due o tre imprecisioni, per non dire errori evidenti».[20] «Rilevato il limitato repertorio di aperture utilizzato abitualmente da Capablanca, ne indica la causa nel suo «istinto di conservazione» che lo porta a semplificare il gioco senza trarre alcun vantaggio dall'apertura».

«Nel medio gioco, Capablanca ha una rapidissima capacità di giudizio, cosicché se le sue scelte appaiono buone, tuttavia non sono sempre le migliori: la fiducia in se stesso lo conduce a non approfondire e a non scoprire tutte le possibilità offerte dalla posizione». Alechin sostiene che nemmeno nel finale - fase della partita nella quale si giudicava il cubano impeccabile - egli era insuperabile.

Sconfitta con Euwe, riconquista e morte[modifica | modifica wikitesto]

Alechin non concesse tuttavia il match di ritorno a Capablanca, preferendo affrontare avversari più morbidi come Efim Bogoljubov (nel 1929 e 1934) e Max Euwe, che tuttavia lo batté inaspettatamente nel 1935. Il regno di Euwe durò tuttavia solo due anni, in quanto fu battuto dallo stesso Alechin nel 1937. La seconda guerra mondiale impedì l'organizzazione di ulteriori match, tanto che quando Alechin morì, nel 1946, era ancora campione. È sepolto nel cimitero di Montparnasse.

Alechin e il nazismo[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo del 1941 apparvero nel «Pariser Zeitung», giornale in lingua tedesca edito nella Parigi occupata, alcuni articoli a firma di Alechin, poi riprodotti anche nella rivista «Deutsche Schachzeitung». Il primo di essi fu pubblicato il 22 marzo 1941 con il titolo Scacchi ebrei e scacchi ariani. Alechin esordiva ricordando la recente morte del giocatore Emanuel Lasker, il secondo campione del mondo della storia degli scacchi, successore di Wilhelm Steinitz, entrambi ebrei. Steinitz e Lasker, secondo Alechin, «cercarono di far credere al mondo di essere grandi strateghi e inventori di nuove idee», mentre erano soltanto «due abili tattici». Lasker, che batté in due match Steinitz, «la figura più grottesca che il mondo degli scacchi abbia mai visto», grazie alla giovane età e «alla sua abilità tattica», non espresse mai «una sola idea indipendente».

Nelle sue conferenze pubblicate nel libro Common sense in Chess, «Lasker plagia il grande Morphy e le idee del nordamericano sulla "lotta per il centro"», essendogli del tutto estranea «l'idea dell'attacco come idea gioiosa e creativa». I fondamenti degli «scacchi ebrei» riposano infatti, secondo Alechin, su due principi: «1°. Guadagno materiale a ogni costo. 2°. Opportunismo: un opportunismo portato all'estremo che vuole escludere la minima possibilità di pericolo» con la conseguenza di un gioco basato sulla «difesa in quanto tale».

Negli articoli del «Pariser Zeitung» si trovano altri sprezzanti giudizi di Alechin su vari giocatori di origine ebraica. Di David Janowski scrive che realizzò partite brillanti solo contro avversari deboli, mentre «di fronte a veri maestri, il suo stile era tanto tecnico, secco e materialista come il 99 per 100 dei suoi compagni di razza». I primi anni del secolo furono un periodo di decadenza degli scacchi, dominati dalla cosiddetta Scuola viennese «fondata dall'ebreo Max Weiss e più tardi propagandata dal trio giudeo Schlechter-Kaufmann-Fähndrich», per la quale «il segreto del successo non era conseguire la vittoria, ma evitare la sconfitta».

Di Rubinstein afferma che fu «educato in modo ortodosso a un odio talmudico contro i gojim» e, grazie alla protezione e al denaro del «meschino tabaccaio Kagan», arricchitosi durante la Prima guerra mondiale, poté sfidare Raúl Capablanca per il titolo mondiale. Alechin compì allora ogni sforzo - racconta - per impedire che Rubinstein arrivasse a disputare il match, dimostrando con i risultati ottenuti nei tornei degli anni Venti che era lui il degno candidato per il titolo. Poco dopo «sorse un altro pericolo per gli scacchi ariani nella persona di un altro ebreo dell'Est: Aaron Nimzowitsch».

Nimzowitsch, uno che «ci odiava, noi russi o slavi», ebbe «un istintivo concetto di scacchi anti-ariani» ma, impressionato dalle «idee di attacco russo-slave» elaborate per primo da Čigorin, sostenne teorie che contengono «qualcosa di corretto» che tuttavia non provengono tanto da lui, quanto da altri maestri che «egli plagiava coscientemente o inconsciamente». Alla sua scomparsa, lasciò «pochi seguaci e ancor meno amici, a eccezione dei suoi compagni di razza».

Questi articoli, insieme alla sua partecipazione a tornei organizzati in Germania durante la guerra e alla sua amicizia con il famigerato governatore della Polonia Hans Frank, causarono ad Alechin l'accusa di collaborazionismo e, per iniziativa della Federazione scacchistica degli Stati Uniti, l'esclusione dal torneo di Londra del 1946. Egli si difese con una lettera indirizzata il 6 dicembre 1945 all'organizzatore del torneo, Hatton Ward, negando che quegli articoli, che qualificò di «stupide elucubrazioni create con uno spirito imbevuto di idee naziste», fossero stati scritti da lui, ma ammise che una critica alle teorie scacchistiche di Steinitz e Lasker era stata da lui fatta già anni prima e giustificò i suoi legami con le autorità naziste con lo stato di necessità in cui dovette trovarsi nell'Europa occupata, sostenendo che altrimenti i beni e la stessa libertà della moglie residente in Francia sarebbero stati in pericolo.

In ogni caso, avesse avuto o meno simpatie naziste, l'antisemitismo di Alechin era ben noto negli ambienti scacchistici ben prima dell'avvento del Terzo Reich e dell'inizio delle persecuzioni razziali. Come disse Savelij Tartakover nel 1946, «ora tutto il mondo critica l'antisemitismo di Alechin, ma è una cosa che noi tutti sapevamo da più di quindici anni».[21]

La psicologia di Alechin[modifica | modifica wikitesto]

Secondo l'americano Reuben Fine, psicoanalista e notevole giocatore di scacchi degli anni Trenta e Quaranta, Alechin fu «il sadico degli scacchi». Dotato di una forte componente fallico-narcisistica, Alechin utilizzava gli scacchi «come strumento di aggressione, come un mezzo per annientare gli avversari che non poteva sconfiggere in altro modo». Rilevato il ruolo importante rappresentato dalle donne - imparò a giocare dalla madre, si sposò più volte con donne molto più anziane e sarebbe divenuto sessualmente impotente molto presto - secondo Fine per Alechin continuare a giocare a scacchi significava vincere la madre.

Il suo rifiuto di giocare ancora con Capablanca, dopo la conquista del titolo, era dovuto alla sua nevrosi, dal momento che dal 1927 al 1934 Alechin era sicuramente il miglior giocatore del mondo. Poi cominciò il declino, segnato dall'alcoolismo e da segni di megalomania. Grande esponente del gioco d'attacco, la sua tendenza ad attaccare rappresentava «una sublimazione degli impulsi sadici verso il padre». Alechin mostrava invece una certa debolezza nel gioco di difesa, segno che «egli proiettava i suoi impulsi sadici sull'avversario e temeva quell'annientamento totale che a lui sarebbe piaciuto infliggere».[22]

Scritti[modifica | modifica wikitesto]

Alechin ha scritto più di venti libri sugli scacchi.[23] Alcuni dei più conosciuti sono:

  • Alekhine, Alexander (1985). My Best Games of Chess 1908-1937. Dover. ISBN 0-486-24941-7. Originariamente pubblicato in due volumi, My Best Games of Chess 1908-1923 e My Best Games of Chess 1924-1937.
  • Alekhine, Alexander (1968). The Book of the Hastings International Masters' Chess Tournament 1922. Dover. ISBN 0-486-21960-7.
  • Alekhine, Alexander (1961). The Book of the New York International Chess Tournament 1924. Dover. ISBN 0-486-20752-8.
  • Alekhine, Alexander (1962). The Book of the Nottingham International Chess Tournament. Dover. ISBN 0-486-20189-9.
  • Alekhine, Alexander (1973). The World's Chess Championship, 1937. Dover. ISBN 0-486-20455-3.

Delle analisi di alcune partite, pubblicate dopo il 1938, sono state redatte da Edward Winter e pubblicate nel 1980 nel libro:

  • Alekhine, Alexander & Edward Winter (1992). 107 Great Chess Battles 1939-1945. Dover. ISBN 0-486-27104-8.

Riassunto dei risultati nelle varie competizioni[modifica | modifica wikitesto]

Risultati dei tornei[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito vengono elencati i piazzamenti e i punteggi di Alechin in alcuni tornei:[24][25][26][27][28][29][30][31]

  • Notazione: + partite vinte; = partite patte; - partite perse.
Data Luogo Piazzamento Punteggio Note
1907 Mosca 11–13 5½/15 +5=1−9 Suo fratello Alexei Alekhine pareggiò per il 4º-6º posto
1908 Mosca 1  ?  ? Torneo Primaverile del Circolo di Mosca.[32]
1908 Düsseldorf 3–4 9/13 +8=2−3 16º Congresso DSB, Torneo A
1908/09 Mosca 1 6½/9 +5=3−1 Torneo Autunnale del Circolo di Mosca
1909 San Pietroburgo 1 13/16 +12=2−2 Torneo Russo Amatoriale
1910 Amburgo 7–8 8½/16 +5=7−4 17º Congresso DSB, vinse Schlechter
1911 Colonia 1 3/3 +3=0−0 Quadrangolare
1911 Karlovy Vary 8–9 13½/25 +11=5−9 Vinse Teichmann
1912 San Pietroburgo 1–2 8/9 +8=0-1 Primo Torneo Invernale, una partita persa contro Vasily Osipovich Smyslov
1912 San Pietroburgo 1 7/9 +6=2−1 ? Secondo Torneo Invernale, una partita persa contro Boris Koyalovich
1912 Stoccolma 1 8½/10 +8=1−1 8º Campionato Nordico, davanti a Spielmann
1912 Vilnius 6–7 8½/18 +7=3−8 Campionato Risso (Torneo Magistrale Russo), vinse Rubinstein
1913 San Pietroburgo 1–2 2/3 +2=0−1 Quadrangolare, pareggio con Levenfish
1913 Scheveningen 1 11½/13 +11=1−1 Davanti a Janowski
1913/14 San Pietroburgo 1–2 13½/17 +13=1−3 Campionato Russo (Torneo Magistrale Russo), pareggio con Nimzowitsch
1914 San Pietroburgo 3 10-18 +6=8-4 Lasker 13½, Capablanca 13, Alechin 10, Tarrasch 8½, Marshall 8
1914 Parigi 1-2 2½/3 +2=1−0 Continentale Quadrangolare Cafe, pareggio con Marshall, terzo Muffang, quarto Hallegua
1914 Mannheim Leader 9½/11 +9=1−1 19º Congresso DSB, interrotto dallo scoppo della I Guerra Mondiale
1915 Mosca 1 10½/11 +10=1−0 Campionato del Circolo di Mosca
1919/20 Mosca 1 11/11 +11=0-0 Campionato della Città di Mosca, non dichiarato Campionato di Mosca perché egli non era un residente a Mosca
1920 Mosca 1 12/15 +9=6−0 Più tardi riconosciuto come il primo Campionato URSS
1921 Triberg 1 7/8 +6=2−0 Davanti a Bogoljubov
1921 Budapest 1 8½/11 +6=5−0 Davanti a Grünfeld
1921 L'Aia 1 8/9 +7=2−0 Davanti a Tartakower
1922 Piešťany 2-3 14½/18 +12=5−1 Pareggio con Spielmann, dietro a Bogoljubov
1922 Londra 2 11½/15 +8=7−0 Capablanca 13, Alechin 11½, Vidmar 11, Rubinstein 10½
1922 Hastings 1 7½/10 +6=3−1 Rubinstein 7, Bogoljubov e Thomas 4½, Tarrasch 4, Yates
1922 Vienna 3–6 9/14 +7=4−3 Vinse Rubinstein
1923 Margate 2–5 4½/7 +3=3−1 Vinse Grünfeld
1923 Karlovy Vary 1–3 11½/17 +9=5−3 Pareggio con Bogoljubov e Maróczy
1923 Portsmouth 1 11½/12 +11=1−0 Davanti a Vajda
1924 New York 3 12/20 +6=12−2 Lasker 16, Capablanca 14½, Alechin 12, Marshall 11, Réti 10½, Maróczy 10, Bogoljubov
1925 Parigi 1 6½/8 +5=3−0 Davanti a Tartakower
1925 Berna 1 4/6 +3=2−1 Quadrangolare
1925 Baden-Baden 1 16/20 +12=8−0 Davanti a Rubinstein
1925/26 Hastings 1–2 8½/9 +8=1−0 Pareggio con Vidmar
1926 Semmering 2 12½/17 +11=3−3 Vinse Spielmann
1926 Dresda 2 7/9 +5=4−0 Vinse Nimzowitsch
1926 Scarborough 1 5½/6 +5=1−0 Alechin vinse un play-off contro Colle 2-0
1926 Birmingham 1 5/5 +5=0−0 Davanti a Znosko-Borovskij
1926 Buenos Aires 1 10/10 +10=0−0 Davanti a Villegas e Illa
1927 New York 2 11½/20 +5=13−2 Capablanca 14, Alechin 11½, Nimzowitsch 10½, Vidmar 10, Spielmann 8, Marshall 6
1927 Kecskemét 1 12/16 +8=8−0 Davanti a Nimzowitsch e Steiner
1929 Bradley Beach 1 8½/9 +8=1−0 Davanti a Steiner
1930 Sanremo 1 14/15 +13=2−0 Nimzowitsch 10½, Rubinstein 10, Bogoljubov 9½, Yates 9
1931 Nizza 1 6/8 +4=4−0 Riunione del torneo
1931 Bled 1 20½/26 +15=11−0 Bogoljubov 15, Nimzowitsch 14, Flohr, Kashdan, Stoltz e Vidmar 13½
1932 Berna 1–3 2/3 +2=0−1 Quadrangolare, pareggio con Voellmy e Naegeli
1932 Berna 1 12½/15 +11=3−1 Campionato Svizzero (titolo assegnato a Hans Johner e Paul Johner)
1932 Londra 1 9/11 +7=4−0 Davanti a Flohr
1932 Pasadena 1 8½/11 +7=3−1 Davanti a Kashdan
1932 Città del Messico 1-2 8½/9 +8=1−0 Pareggio con Kashdan
1933 Parigi 1 8/9 +7=2−0 Davanti a Tartakower
1933/34 Hastings 2 6½/9 +4=5−0 Flohr 7, Alechin e Lilienthal 6½, C.H.O'D. Alexander e Eliskases 5
1934 Rotterdam 1 3/3 +3=0−0 Quadrangolare
1934 Zurigo 1 13/15 +12=2−1 Campionato Svizzero (titolo assegnato a Hans Johner)
1935 Örebro 1 8½/9 +8=1−0 Davanti a Lundin
1936 Bad Nauheim 1-2 6½/9 +4=5−0 Pareggio con Keres
1936 Poděbrady 2 12½/17 +8=9−0 Vinse Flohr
1936 Nottingham 6 9/14 +6=6−2 Botvinnik e Capablanca 10, Euwe, Fine e Reshevsky
1936 Amsterdam 3 4½/7 +3=3−1 Vinsero Euwe e Fine
1936 Amsterdam 1-2 2½/3 +2=1−0 Quadrangolare, pareggio con Landau
1936/37 Hastings 1 8/9 +7=2−0 Fine 7½, Eliskases 5½, Vidmar e Feigins 4½
1937 Margate 3 6/9 +6=0−3 Keres e Fine pareggiarono ai posti 1-2
1937 Ķemeri 4-5 11½/17 +7=9−1 Flohr, Petrovs e Reshevsky pareggiarono ai posti 1-3
1937 Bad Nauheim 2-3 3½/6 +3=1−2 Quadrangolare, vinse Euwe, gli altri giocatori erano Bogoljubov e Sämisch
1937 Nizza 1 2½/3 +2=1−0 Quadrangolare
1938 Montevideo 1 13/15 +11=4−0 Davanti a Guimard
1938 Margate 1 7/9 +6=2−1 Davanti a Spielmann
1938 Paesi Bassi (dieci città) 4-6 7/14 +3=8−3 Torneo AVRO; Keres e Fine 8½, Botvinnik 7½, Alechin, Euwe e Reshevsky 7, Capablanca 6
1939 Montevideo 1 7/7 +7=0−0 Davanti a Golombek
1939 Caracas 1 10/10 +10=0−0
1941 Monaco di Baviera 2-3 10½/15 +8=5−2 Pareggio con Lundin, dietro a Stoltz
1941 Cracovia, Varsavia 1-2 8½/11 +6=5−0 Pareggio con Schmidt
1941 Madrid 1 5/5 +5=0−0
1942 Salisburgo 1 7½/10 +7=1−2 Davanti a Keres
1942 Monaco di Baviera 1 8½/11 +7=3−1 1º Campionato Europeo; davanti a Keres
1942 Varsavia, Lublino, Cracovia 1 7½/11 +6=3−1 Davanti a Junge
1942 Praga 1-2 8½/11 +6=5−0 Pareggio con Junge
1943 Praga 1 17/19 +15=4−0 Davanti a Keres
1943 Salisburgo 1-2 7½/10 +5=5−0 Pareggio con Keres
1944 Gijón 1 7½/8 +7=1−0
1945 Madrid 1 8½/9 +8=1−0
1945 Gijón 2-3 6½/9 +6=1−2 Pareggio con Medina, dietro a Rico
1945 Sabadell 1 7½/9 +6=3−0
1945 Almería 1-2 5½/8 +4=3−1 Pareggio con Lopez Nunez
1945 Melilla 1 6½/7 +6=1−0
1945 Cáceres 2 3.5/5 +3=1−1 Vinse Lupi

Risultati delle competizioni individuali[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito vengono elencati i risultati di Alechin di alcune competizioni individuali:[24][26]

  • Notazione: + partite vinte; = partite patte; - partite perse.
Data Avversario Risultato Luogo Punteggio Note
1908 Curt von Bardeleben Vinta Düsseldorf 4½/5 +4=1−0  
1908 Hans Fahrni Patta Monaco di Baviera 1½/3 +1=1−1
1908 Vladimir Nenarokov Persa Mosca 0/3 +0=0−3
1913 Stepan Levitskij Vinta San Pietroburgo 7/10 +7=0−3
1913 Edward Lasker Vinta Parigi, Londra 3/3 +3=0−0
1913 José Raúl Capablanca Persa San Pietroburgo 0/2 +0=0−2 Incontro d'esibizione
1914 Aron Nimzowitsch Patta San Pietroburgo 1/2 +1=0−1 Play-off
1916 Aleksandr Evenson Vinta Kiev 2/3 +2=0−1
1918 Abram Rabinovič Vinta Mosca 3½/4 +3=1−0
1918 Boris Verlinskij Vinta Odessa 6/6 +6=0−0
1920 Nikolaj Pavlov-Pianov Patta Mosca 1/2 +1=0−1 Incontro d'allenamento
1921 Nikolaj Grigor'ev Vinta Mosca 4½/7 +2=5−0 Incontro d'allenamento
1921 Efim Bogoljubov Patta Triberg 2/4 +1=2−1 Incontro d'allenamento "segreto"
1921 Richard Teichmann Patta Berlino 3/6 +2=2−2
1921 Friedrich Sämisch Vinta Berlino 2/2 +2=0−0
1922 Osip Bernstein Vinta Parigi 1½/2 +1=1−0
1922 Arnold Aurbach Vinta Parigi 1½/2 +1=1−0
1922 Manuel Golmayo Torriente Vinta Madrid 1½/2 +1=1−0
1923 André Muffang Vinta Parigi 2/2 +2=0−0
1926 Edgar Colle Vinta Scarborough 2/2 +2=0−0 Play-off
1926/27 Max Euwe Vinta Amsterdam 5½/10 +3=5−2
1927 José Raúl Capablanca Vinta Buenos Aires 18½/34 +6=25−3 Alechin divenne campione del mondo
1927 Charles Jaffe Vinta New York 2/2 +2=0−0 Incontro d'esibizione
1929 Efim Bogoljubov Vinta Wiesbaden, Berlino, Amsterdam 15½/25 +11=9−5 Titolo conservato
1933 Rafael Cintron Vinta San Juan 4/4 +4=0−0 Incontro d'esibizione
1933 Osip Bernstein Patta Parigi 2/4 +1=2−1
1934 Efim Bogoljubow Vinta Baden-Baden, Villingen, Pforzheim, Bayreuth, Kissingen, Berlino 15½/25 +8=15−3 Titolo conservato
1935 Max Euwe Persa Amsterdam, L'Aia, Utrecht 14½/30 +8=13−9 Titolo perduto
1937 Max Euwe Vinta Rotterdam, Haarlem, Leida, Zwolle, Amsterdam, Delft, L'Aia 15½/25 +10=11−4 Titolo riconquistato
1937 Max Euwe Persa L'Aia 2/5 +1=2−2 Incontro d'esibizione
1941 Lopez Esnaola Vinta Vitoria 2/2 +2=0−0
1943 Efim Bogoljubov Patta Varsavia 1/2 +1=0−1
1944 Ramón Rey Ardid Vinta Saragozza 2½/4 +1=3−0
1946 Francisco Lupi Vinta Estoril 2½/4 +2=1−1

Risultati delle Olimpiadi degli Scacchi[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito vengono elencati i risultati di Alechin alle Olimpiadi degli scacchi. Giocò come Capitano della Francia in tutti questi eventi.

  • Notazione: + partite vinte; = partite patte; - partite perse.
Data Luogo Numero Punteggio Note
1930 Amburgo 3 9/9 +9=0−0 Alechin vinse il premio di bellezza per la sua partita contro Gideon Ståhlberg (Svezia). Non vinse una medaglia perché i vincitori delle medaglie giocarono ciascuno 17 partite.[2]
1931 Praga 4 13½/18 +10=7−1 Alechin vinse la medaglia d'oro per il 1º posto. La sua sconfitta contro Hermanis Matisons (Lettonia) fu la sua prima sconfitta in un serio evento di scacchi dopo la vittoria del campionato del mondo.[3]
1933 Folkestone 5 9½/12 +8=3−1 Alechin vinse la medaglia d'oro per il 1º posto. La sua sconfitta contro Savielly Tartakower (Polonia) fu la sua seconda ed ultima sconfitta subita durante le Olimpiadi.[4]
1935 Varsavia 6 12/17 +7=10−0 Alechin vinse la medaglia d'argento per il 1º posto (Salo Flohr, cecoslovacco, si aggiudicò la medaglia d'oro con il punteggio di 13/17).[5]
1939 Buenos Aires 8 7½/10 (12½/16) +9=7−0 Alechin vinse la medaglia d'argento per il 1º posto (José Raúl Capablanca, cubano, si aggiudicò la medaglia d'oro con il punteggio 8½/11). Solo le partite nelle fasi finale vennero contate per assegnare le medaglia. Il primo punteggio è per la fase finale, quello in parentesi è il punteggio totale di Alechin.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Quando divenne un cittadino Francese, "Alekhine" diventò il modo corretto di pronunciare il suo nome nell'alfabeto Latino. Si arrabbiò quando i Russi a volte lo pronunciavano "Al-YOH-khin"[aˈlʲɔxin], che egli considerava come una distorsione Yiddish del suo nome, ed insistette nel dire che la corretta pronuncia Russa fosse "Al-YEH-khin". Vedi Kmoch, H., Grandmasters I Have Known: Alexander Alexandrovich Alekhine (PDF), pp. 2, 5. URL consultato il 30 maggio 2010. Gli altri componenti della sua famiglia pronunciano il nome di famiglia [aˈlʲɔxin]. Alekhine è la più comune trascrizione linguistica del suo nome nei testi Inglesi, ed anche in Francese, Catalano, Portoghese, Gallico, Turco. Esistono molte altre trascrizioni in altre lingue: Aljechin in Tedesco, Danese, Olandese, Ceco; Aljehin in Ungherese, Croato, Sloveno; Alejin in Spagnolo; Alechin in Italiano, Polacco, Slovacco, Svedese; Alekhin in Norvegese; Alehhin in Estone; Alehin in Rumeno, Finnico; Aļehins in Lettone; Alechinas o Aliochinas in Lituano.
  2. ^ a b 3rd Chess Olympiad: Hamburg 1930. URL consultato il 23 maggio 2008.
  3. ^ a b 4th Chess Olympiad: Prague 1931. URL consultato il 23 maggio 2008.
  4. ^ a b 5th Chess Olympiad: Folkestone 1933. URL consultato il 23 maggio 2008.
  5. ^ a b 6th Chess Olympiad: Warsaw 1935. URL consultato il 23 maggio 2008.
  6. ^ a b 8th Chess Olympiad: Buenos Aires 1939. URL consultato il 23 maggio 2008.
  7. ^ ALEXANDER ALEKHINE (1892-1946) by Bill Wall. URL consultato il 24 luglio 2008 (archiviato dall'url originale il 25 ottobre 2009).
  8. ^ Litmanowicz, Władysław & Giżycki, Jerzy (1986). Szachy od A do Z. Wydawnictwo Sport i Turystyka, Warszawa. pp. 16 (Polish edition).
  9. ^ Chess Notes Archive 28 - "When was Alekhine born?". URL consultato il 20 maggio 2008.
  10. ^ Kotov Alexander Alexandrovich (1973). Alexander Alekhine. Fizkultura i sport. pp. 8 (Russian edition).
  11. ^ Denker 1995
  12. ^ Biography of Alexander Alekhinen on supreme-chess.com. URL consultato il 23 maggio 2008.
  13. ^ Biography of Alexander Alekhine on chessgames.com. URL consultato il 23 maggio 2008.
  14. ^ Scacchierando.net
  15. ^ Venne pagato cinque rubli a lezione. Duž-Chotimirskij raccontò poi, spiritosamente, che certamente quelle lezioni furono la causa dei pur pochi difetti del gioco di Alechin. Citato in A. Kotov, Alekhine, Barcellona, 1975, p. 10
  16. ^ A. Kotov, cit., pp. 14-15
  17. ^ Il 16 novembre del 1920 la Rüegg ottenne un'intervista da Lenin
  18. ^ Nel passaporto di Alechin risulta la nota: «Il Commissariato Nazionale degli Affari Esteri autorizza il cittadino Alechin Aleksandr Aleksandrovič a passare in Lettonia dal posto di frontiera di Soboš». In A. Kotov, cit., p. 17
  19. ^ Nikolai Grigorjev, in A. Kotov, cit., p. 57
  20. ^ In A. Kotov, cit., pp. 61-63
  21. ^ Tutte le citazioni sono tratte da P. Morán, Agonía de un genio. A. Alekhine, 1972, pp. 55-69.
  22. ^ R. Fine, La psicologia del giocatore di scacchi, 1976, pp. 83-87.
  23. ^ Wall, W., Alekhine's Writings. URL consultato il 20 maggio 2008 (archiviato dall'url originale il 25 ottobre 2009).
  24. ^ a b Wall, W. "Alexander Alekhine (1892 - 1946)" Archiviato dall'originale il 25-10-2009. Consultato il 20-5-2008
  25. ^ Fine 1952
  26. ^ a b Alekhine 1985
  27. ^ da Nobrega, A.W. and Goeller, M., Frank James Marshall: Tournament and Match Record, The Frank James Marshall Electronic Archive and Museum, 2002. URL consultato il 20 maggio 2008.
  28. ^ Alekhine's Results at www.chessclub.demon.co.uk, chessclub.demon.co.uk. URL consultato il 20 maggio 2008.
  29. ^ Alekhine's results at chessmetrics.com. URL consultato il 23 maggio 2008.
  30. ^ La grande storia degli scacchi. URL consultato il 23 maggio 2008.
  31. ^ http://www.geocities.com/al2055Km/index.html RUSBASE. Archived 2009-10-24.
  32. ^ L'Alexander Alekhine chess games dà quattro partite winte da Alechin e pubblicate nel 1938, gli autori scrivono:
    « Alekhine ha vinto questo evento, ma non si conoscono né i risultati dettagliati né la lista completa dei partecipanti. »

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Campione del mondo di scacchi Successore
José Raúl Capablanca 1927 - 1935 Max Euwe
Predecessore Campione del mondo di scacchi Successore
Max Euwe 1937 - 1946 Michail Botvinnik

Controllo di autorità VIAF: 86707673 LCCN: n/50/33482