Alectoris graeca

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Coturnice
Alectoris graeca.jpg
Alectoris graeca
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Sottoclasse Neognathae
Ordine Galliformes
Famiglia Phasianidae
Genere Alectoris
Specie A. graeca
Nomenclatura binomiale
Alectoris graeca
Meisner, 1804

La coturnìce (Alectoris graeca, Meisner 1804) è un uccello della famiglia dei Phasianidae che appartiene all'ordine dei Galliformes.

Indice

[modifica] Sistematica

La coturnice ha quattro sottospecie:

In passato le coturnici e i ciukar venivano raggruppati in un'unica specie. Nel frattempo si è tuttavia diffusa l'usanza di considerare le due forme come specie distinte. Notevole era soprattutto il repertorio vocale molto diverso delle due specie.

[modifica] Aspetti morfologici

La coturnìce è lunga 35 cm, apertura alare di 50 - 55 cm, bluastra nella parte superiore e sul petto, bianca nella gola con una striscia nera nella fronte e sulla gola, le ali degli scambi marroncini tendenti al rosso e bordati di nero, la parte inferiore color ruggine, le ali di sventolamento dal colore marroncino scuro, le penne esterne primarie di colore rosso ruggine con angoli giallastri e di colore rosso negli angoli; gli occhi sono marroncini, il becco è rosso, il piede è rosso pallido. Presenta parecchie somiglianze con il chukar. Il maschio, praticamente identico alla femmina, possiede un corto sperone al tarso ed è mediamente un poco più grande.

[modifica] Distribuzione e habitat

La coturnice viveva nel XVI secolo lungo il Reno, attualmente è ristretto alle Alpi, all'Italia, alla Turchia, alla Grecia e all'Asia minore. Una sua varietà vive ancora nell'Asia settentrionale. Abita in cumuli di macerie al confine tra la taiga e la tundra, nel sud dell'areale popola principalmente rupi montane e terreni rocciosi e scoperti, si contraddistingue per agilità, astuzia e combattività, corre e si arrampica molto bene, vola in maniera leggiadra e veloce, va sugli alberi solo in caso di pericolo.

[modifica] Biologia

In inverno vive in grandi colonie, in primavera le coppie si isolano e la femmina depone dopo 26 giorni 12 - 15 uova giallastre nelle Alpi a giugno e luglio in cumuli al di sotto dei cespugli o in rupi scoscese.

[modifica] Voce

Il grido della coturnice assomiglia ad un Kakabi, kakabit, kakabe Il metallico e ripetuto richiamo ("ci-ci-ciak") è inconfondibile, ma viene emesso con regolarità solo in primavera nelle prime ore del mattino e la sera.

[modifica] Cibo ed alimentazione

Si nutre di tutti i tipi di sostanze derivate dalle piante e di piccoli animali e mangia anche la punta di cereali giovani. Ricerca al suolo vegetali e piccoli insetti (in particolare cavallette); in inverno è obbligata a rifugiarsi in settori ove le fonti alimentari non siano ricoperte da neve (balze rocciose e ripidi versanti esposti a sud).

[modifica] Riproduzione e nidificazione

Fa una covata solo annuale in primavera inoltrata, di solito fa il nido in una buca tra le rocce, che viene imbottita con muschio e penne. Solo nel caso la prima covata non vada a buon fine, potrebbe iniziarne una seconda. Le coppie di riproduttori occupano a partire da aprile territori ampi alcune decine di ettari; vengono deposte 8-14 uova color crema debolmente chiazzate di bruno in un nido costruito al suolo al riparo di ciuffi d'erba o piccoli arbusti. La cova dura 24-26 giorni e i pulcini sono in grado di seguire immediatamente la chioccia alla ricerca del nutrimento.
Dal periodo di dispersione delle nidiate (settembre-ottobre) sino a marzo la specie è spiccatamente gregaria e forma gruppi composti da anche più di 10 soggetti.

[modifica] Relazioni con l'uomo

Si cacciava la coturnice per la sua carne molto saporita. Può anche essere addomesticata facilmente e già gli antichi utilizzavano le coturnici per i combattimenti. In India e Cina le coturnici sono quasi animali domestici, vengono allevate, fatte scorrazzare nei pascoli, liberamente per casa ed utilizzate per i combattimenti. In Grecia si credeva che garantissero la difesa contro i maghi e le si teneva in piccole gabbie dalla forma cilindrica.

[modifica] Ecologia

La Coturnice frequenta versanti soleggiati e piuttosto ripidi dominati da vegetazione erbacea e ricchi di affioramenti rocciosi. D'estate si spinge sino alle più elevate praterie alpine interrotte da pietraie, mentre in inverno la persistenza della neve al suolo la costringe a scendere sulle balze rocciose che dominano il fondovalle.
L'agricoltura montana e la pastorizia hanno fornito per secoli ambienti artificiali assai propizi alla specie (campi terrazzati, pascoli dovuti a disboscamento) ed il recente declino di tali attività è senz'altro negativo per questo fasianide: le praterie non pascolate con alte erbe, i campi abbandonati invasi da alberi e cespugli sono infatti evitati dalla Coturnice, che ha subìto negli ultimi decenni una spiccata riduzione dell'areale potenziale di diffusione a livello alpino.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Altri progetti

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