Alduino Filangieri di Candida

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Alduino Filangieri di Candida (anche Aldoino o Arduino) (... – 27 dicembre 1283) fu signore di Candida, Solofra e Abriola e capostipite del ramo Filangieri di Candida della famiglia Filangieri[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di lui si hanno le prime notizie nel 1250, quando compare in un atto, in qualità di testimone, insieme al fratello Lotterio I Filangieri[1] (che si distinguerà in seguito col nome di Lotterio Filangieri di Senerchia[1]).

Erano entrambi figli di Giordano II Filangieri. Quest'ultimo, prima del 1234, aveva sposato una sorella (di cui non si conosce il nome) di Aldoino, conte di Ischia e Geraci, ricevendone in dote il feudo di Candida[1]. Giordano era quindi cognato di Andrea Cicala, che aveva sposato un'altra sorella di Aldoino di Ischia[1].

Nella primavera del 1283, Alduino Filangieri fu investito da Carlo d'Angiò della carica di Giustiziere di Terra di Bari, incarico che tenne nei pochi mesi che lo separarono dalla morte[1].

Nell'ultimo scorcio del 1283, suo fratello Lotterio lo affiancò per breve tempo nel Giustizierato di Bari[1].

Nel novembre 1283 fu anche nominato magister rationalis della corte angioina, un incarico che non poté mai assumere per la morte intervenuta il mese successivo[1].

In seguito al matrimonio nel 1250 con Giordana Sanseverino di Tricarico (?-1297) figlia di Giacomo Sanseverino, Conte di Tricarico, estese i suoi domini divenendo Signore di Solofra e Abriola[1]. Dal padre aveva invece ricevuto il feudo di Candida, portato in dote da sua madre[1].

Alduino morì nel 1283 e gli successe il figlio Riccardo Filangieri, che dopo aver pagato il relevio entrò in possesso dei feudi paterni solo nel 1284.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j Norbert Kamp, «FILANGIERI, Giordano», in Dizionario Biografico degli Italiani, Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]