Aldo Valletti
Aldo Valletti (Roma, ... – Roma, 1992) è stato un attore italiano noto come caratterista ed interprete tanto di film grotteschi come Frankenstein all'italiana, dove fu diretto da Armando Crispino, quanto drammatici, come Salò o le 120 giornate di Sodoma, firmato da Pier Paolo Pasolini.
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[modifica] Biografia
La sua prima apparizione nel mondo del cinema risale al 1974, nel film Il lumacone di Paolo Cavara.
Nel 1975 venne scelto da Franco Lo Cascio per il film L'educanda. Nello stesso anno interpretò il ruolo del luciferino femmineo presidente Durcet nel film Salò o le 120 giornate di Sodoma diretto da Pier Paolo Pasolini, che rimarrà il primo ed unico film in cui Aldo Valletti, qui doppiato da Marco Bellocchio, è uno dei protagonisti.
Sempre nel 1975 ottenne anche una piccola parte nel film di Armando Crispino Frankenstein all'italiana.
Nel 1976 venne ingaggiato da Tinto Brass nel film Salon Kitty, dove interpretò la parte di un nobile, cliente abituale del casino e con una particolare propensione verso il sesso. Nello stesso anno ebbe una particina nel film Febbre da cavallo di Steno.
Nel 1977 fu nel film Stato interessante di Sergio Nasca e, nello stesso anno, interpretò il direttore del carcere nel film Io ho paura, per la regia di Damiano Damiani.
L'ultima apparizione di Aldo Valletti risale al 1980, nel film Arrivano i gatti di Carlo Vanzina.
Altre apparizioni, non accreditate, sono quelle in Poveri ma belli, del 1956, di Dino Risi, in Il profumo della signora in nero, del 1974, di Francesco Barilli, in Il poliziotto è marcio, del 1974, di Fernando Di Leo, in Superuomini, superdonne, superbotte, del 1975, di Alfonso Brescia, in Pasqualino Settebellezze, del 1976, di Lina Wertmüller, e in Tutto suo padre, del 1978, di Maurizio Lucidi.
[modifica] Curiosità
- Ad una domanda sulla scelta degli attori per Salò o le 120 giornate di Sodoma, Pier Paolo Pasolini ebbe a dire di Valletti: «Si tratta di un generico che in più di vent'anni di lavoro non ha mai detto una battuta».[1].
- In una intervista su Salò o le 120 giornate di Sodoma, Pier Paolo Pasolini riferì che: «I signori e i potenti li ho scelti parte tra gli intellettuali in grado di recitare (Paolo Umberto Quintavalle, e alcuni doppiatori), parte tra persone che non dovessero recitare ma solo essere (Giorgio Cataldi e Aldo Valletti), e parte tra attori (Paolo Bonicelli, Elsa de' Giorgi)».[2].
- In un'intervista del 2007 Ezio Manni, attore in Salò o le 120 giornate di Sodoma, ha riferito che: «Valletti era così come lo vedi in Salò, un imbranato. Era dolce, timoroso, a fine giornata si chiudeva in albergo e non usciva più. Diceva che doveva prepararsi per il giorno dopo, poi veniva sul set e sbagliava tutto. Si scordava le battute, si bloccava. Quando doveva torturare i ragazzi con la candela accesa, gli tremava la mano. Nella scena della mia uccisione, non gli sparava la pistola, una frana».[3].
- Uberto Paolo Quintavalle in "Giornate di Sodoma", scrive su Valletti: «Un ex seminarista che non si era poi fatto prete e aveva tirato avanti fino allora, per venticinque o trent'anni cioè, dando ripetizioni di latino e facendo la comparsa all'Opera di Roma o a Cinecittà».[4].
- Il backstage, realizzato durante le riprese di Salò o le 120 giornate di Sodoma da Gideon Bachmann, ci dà la possibilità di vedere e sentire Pasolini mentre orchestra la regia e riprende Valletti perché sul finale non maneggia la candela in modo sufficientemente ieratico («... Deve essere come il gesto di un prete»)[5].
[modifica] Filmografia
- Il lumacone (1974)
- L'educanda (1975)
- Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975)
- Frankenstein all'italiana (1975)
- Salon Kitty (1976)
- Febbre da cavallo (1976)
- Stato interessante (1977)
- Io ho paura (1977)
- Arrivano i gatti (1980)
[modifica] Voci correlate
- Le 120 giornate di Sodoma
- Marchese de Sade
- Sadomasochismo
- Paolo Bonacelli
- Giorgio Cataldi
- Umberto Paolo Quintavalle
- Pier Paolo Pasolini
- Tinto Brass
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Aldo Valletti dell'Internet Movie Database
- Canale Youtube su Aldo Valletti
[modifica] Note
- ^ Il sesso come metafora del potere, Gideon Bachmann - Il Corriere della Sera, 1975
- ^ Il cinema dei maestri, Gian Luigi Rondi - Rusconi, 1980
- ^ Pasolini e gli altri, dall'anti-inferno privato ai gironi di Salò, Sergio Sciarra - Il Riformista, 2007
- ^ Giornate di Sodoma, Uberto Paolo Quintavalle - SugarCo, 1976
- ^ Salò: il conto è chiuso, Davide Pulici - Nocturno, 2010