Alcina (Händel)
| Alcina | |
|---|---|
| Titolo originale | Alcina |
| Lingua originale | italiano |
| Genere | dramma per musica |
| Musica | Georg Friedrich Händel |
| Libretto | Anonimo, da L'isola di Alcina di Riccardo Broschi |
| Fonti letterarie | Orlando furioso di Ludovico Ariosto |
| Atti | 3 |
| Epoca di composizione | 1734-1735 |
| Prima rappr. | 16 aprile 1735 |
| Teatro | Covent Garden, Londra |
| Versioni successive | |
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1738; 1928 - Lipsia (Revisione di Hermann Roth) |
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| Personaggi | |
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Alcina è un'opera di Georg Friedrich Händel, su libretto anonimo, ispirato dal libretto dell'opera L'isola di Alcina di Riccardo Broschi. L'opera debuttò il 16 aprile 1735 al Covent Garden di Londra dove ottenne un buon successo, specialmente grazie al soggetto a cui si è ispirata (una parte dell'Orlando furioso di Ariosto; Händel aveva già musicato due opere ispirate a questo scritto, Ariodante e Orlando) e alle numerose scene di magia in cui si richiedevano molti macchinari ed efficaci impianti scenici.
Dopo molte repliche nel 1736 Händel modificò l'opera, facendo cantare ad Alcina e non più a Morgana il pezzo più famoso dell'opera, Tornami a vagheggiar.
Ad oggi Alcina è una delle opere più famose e rappresentate di Händel. Nel ruolo di Alcina si distinse soprattutto Joan Sutherland, che interpretò il ruolo nel 1957, e divenne uno dei suoi "cavalli di battaglia".
[modifica] Trama
Bradamante e Melisso giungono all'isola di Alcina per liberare Ruggiero. Lì arrivano ad una spiaggia deserta e inospitale dove li accoglie Morgana, sorella della maga, che si invaghisce di Bradamante (essendo lei vestita in abiti maschili, e facendosi passare per suo fratello Ricciardo). L'isola si rivela un luogo splendido, e vengono ricevuti da Alcina che li accoglie benevolmente. Nel suo seguito c'è Ruggiero, che ha dimenticato ogni cosa per magia, e il giovane Oberto, figlio di Astolfo, che cerca il padre per l'isola, invano. Bradamante cerca di farsi riconoscere dall'amato, ma egli la sbeffeggia. La situazione si complica quando Oronte, innamorato di Morgana, viene a sapere che lei si è invaghita di Ricciardo-Bradamante, e si vendica dicendo a Ruggiero la falsa notizia che il nuovo cavaliere ami Alcina, e da lei riamato.
Melisso si traveste da Atlante, vecchio maestro di Ruggiero, e con un anello magico spezza l'incantesimo: Ruggiero torna in sé e si prepara a fuggire con Bradamante, ed Oronte annuncia la loro fuga. Morgana scopre che l'amato Ricciardo è una donna, e prega Alcina di vendicarla. Alcina, ancora ama Ruggiero, non riesce ad invocare gli spiriti infernali perché ancora innamorata.
Intanto Oberto chiede ancora ad Alcina dove sia suo padre, e la maga risponde che per saperlo deve uccidere un leone che gli si presenta davanti. Ma il giovane riconosce nel leone suo padre Astolfo, e volge le sue armi contro la maga. Ruggiero riesce a liberare le vittime della maga, che, vedendo l'imminente sconfitta, giura di liberare ogni persona sua prigioniera. Ruggiero rifiuta e rompe l'urna magica da cui provenivano i suoi poteri magici, ed Alcina e Morgana svaniscono e con esse i loro incantesimi: Oberto ritrova finalmente il padre Astolfo, e sassi, piante e animali si ritramutano in esseri umani, che festeggiano la loro ritrovata libertà.