Albrecht von Roon
Albrecht Theodor Emil von Roon (Pleushagen, 30 aprile 1803 – Berlino, 23 febbraio 1879) è stato un militare e politico tedesco. Assieme al cancelliere Otto von Bismarck e al generale von Moltke, contribuì alla nascita dell'Impero tedesco e all'affermazione della Germania come potenza europea[1].
| Albrecht Theodor Emil von Roon | |
|---|---|
| 30 aprile 1803 - 23 febbraio 1879 | |
| Soprannome | "Il sergente del Re"[2] "Roon il ruffiano"[3] |
| Nato a | Pleushagen, vicino all'attuale Kołobrzeg |
| Morto a | Berlino |
| Dati militari | |
| Nazione servita | |
| Arma | Esercito prussiano |
| Grado | Feldmaresciallo |
| Guerre | Seconda guerra dello Schleswig Guerra austro-prussiana Guerra franco-prussiana |
| Battaglie | Battaglia di Sadowa |
| Decorazioni | |
| Studi militari | Accademia militare di Berlino |
| Altro lavoro | Ministro della guerra Primo ministro |
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Indice |
Biografia [modifica]
Il piccolo Albrecht fu cresciuto principalmente dalla madre, dato che suo padre, ufficiale dell'esercito prussiano, morì durante le guerre della quarta coalizione capitanata da Napoleone Bonaparte. Una volta cresciuto studiò all'accademia militare di Berlino dal 1824 al 1827. Spedito nel 1832 al quartier generale del corpo d'armata di Karl von Müffling, a Krefeld, rimase deluso dall'inefficienza dell'esercito di cui faceva parte; scrisse pertanto e pubblicò lo stesso anno un'opera in tre volumi, Grundzüge der Erd-, Völker- und Staatenkunde ("Principi di fisica, nazionalismo e geografia politica") in cui espresse i suoi pensieri raccogliendo un discreto successo.
Nel 1835 entrò nello Stato Maggiore generale tedesco ottenendo la promozione a capitano l'anno successivo e quella di maggiore nel 1842. Nel 1844, in qualità di tutore del principe Federico Carlo di Prussia, impartì a questo lezioni all'università di Bonn e lo accompagnò in vari viaggi. Le fortune di von Roon iniziarono dopo che domò la rivolta scoppiata nel Baden per conto del futuro Guglielmo I di Germania, nell'ambito della primavera dei popoli. Divenne tenente colonnello nel 1850, colonnello un anno dopo, maggior generale nel 1856 e tenente generale nel 1859, anno in cui fece parte di una commissione volta alla riorganizzazione dell'esercito e venne eletto ministro della guerra, nonché ministro della marina due anni dopo.
Il fatto di essere ministro della guerra permise a von Roon di riorganizzare l'esercito. Grazie anche all'approvazione di von Moltke ed Edwin von Manteuffel, prese il via la sua idea di una "nazione in armi", sulla scia del pensiero di Gerhard von Scharnhorst, e la conseguente istituzione di una riserva permanente (Landwehr) con compiti secondari ma che in caso poteva essere inglobata nell'esercito vero e proprio. Questa innovazione, che mobilitò una gran massa di uomini, gli valse l'odio della popolazione, anche se le vittorie della guerra austro-prussiana (1866) e della guerra franco-prussiana (1870 - 1871) placarono in parte le loro ire[1].
Nel dicembre 1871 sostituì Bismarck nella carica di primo ministro, ma problemi di salute lo costrinsero alle dimissioni già nel 1872. Si spense sette anni dopo a Berlino, il 23 febbraio, non prima di essere stato nominato feldmaresciallo nel 1873[1].
Note [modifica]
- ^ a b c d (EN) Albrecht Theodor Emil, count von Roon in britannica.com. URL consultato in data 20 ago 2010.
- ^ Coniato da lui stesso
- ^ Datogli dai suoi nemici politici
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Albrecht von Roon sul sito dell'Encyclopædia Britannica
- (EN) Albrecht von Roon nell'11ª edizione dell'Encyclopædia Britannica (da Wikisource)
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