Alberto Boccanegra

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Alberto Boccanegra (Venezia, 19 ottobre 1920San Domenico di Fiesole, 11 luglio 2010) è stato un filosofo e teologo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Osvaldo[1] Boccanegra nacque a Venezia, figlio primogenito di Antonio e Ida Camerin. Partecipò alla seconda guerra mondiale come sottotenente del Regio esercito, richiamato alle armi nel 1941. Nei giorni successivi all'armistizio di Cassibile riuscì a sottrarsi alle rappresaglie naziste e si ricongiunse all’esercito italiano a Catanzaro, dove spesso prestò servizio presso la Croce rossa.[2]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Durante gli anni della leva trovò il tempo per dedicarsi allo studio dell'intero Organon di Aristotele.
Nel 1948 ottenne il dottorato in filosofia presso l'Università Cattolica di Milano con una tesi dal titolo I primi principi in Duns Scoto. Presupposti e corollari.[3] Nell'ateneo milanese, dove Boccanegra frequentava la cerchia dei neo-tomisti radunatisi attorno a Gustavo Bontadini, gli venne offerta la cattedra di filosofia teoretica che lui, tuttavia, rifiutò.[2] In quegli anni scrisse e divulgò le sue idee alternative sulla rivista filosofica Vita e Pensiero. Entrò a far parte dell'Ordine Domenicano a San Domenico di Fiesole il 10 ottobre 1948 con il nome religioso di frà Alberto, che lo accompagnò di lì in poi anche in occasione della pubblicazione delle sue opere.[2]

Il 14 ottobre 1949 entrò al Pontificio Ateneo Angelicum di Roma per lo studio delle materie filosofiche e teologiche dove nel 1953 discusse la sua tesi dottorale in filosofia (De dynamismo entis) e nel 1954 ottenne il lettorato in teologia grazie al suo Fundamenta metaphisica, tractatus de Deo secundum S. Thomam. Ordinato sacerdote a San Marco di Firenze il 25 luglio 1953 non abbandonò più il convento di San Domenico di Fiesole.

Attività filosofica, teologica e critica[modifica | modifica wikitesto]

Boccanegra lasciò per sempre incompiuto il suo trattato dottorale in teologia, ma nel 1969 pubblicò comunque una esauriente sintesi del suo pensiero su vari numeri della rivista filosofica “Sapienza”.[4] Fu per anni vice direttore della Commissione per la traduzione della Somma Teologica di Tommaso d’Aquino in Italiano presieduta da Tito Centi. Gli imponenti schemi riassuntivi sono consultabili nei 35 volumi editi dalle ESD di Bologna. Degne di nota furono le sue corpose introduzioni alla Summa di d'Aquino pubblicate in più edizioni a partire dal 1959.[5]

Neotomista, è considerato da alcuni filosofo metafisico[6] per altro tra i più rilevanti,[7] mentre altri lo ricordano tra i teologi cattolici di spicco.[8] La sua attività preferita tuttavia, fu l’insegnamento e la divulgazione.
Negli anni settanta del XX secolo è professore di filosofia al Pontificio Ateneo Angelicum di Roma. Di tale corso ci restano le dispense dal titolo: Frammenti di metafisica iniziale. Per più di vent’anni ha insegnato filosofia e teologia nello Studio Teologico Accademico Bolognese e nello Studio Teologico Fiorentino.

Migliaia di pagine manoscritte sono conservate dopo la sua morte nell’archivio conventuale di San Domenico di Fiesole.[2] Fu autore di pubblicazioni ed articoli filosofici comparsi o recensiti su riviste italiane ed internazionali.

Fu confessore ricercato soprattutto dai giovani. Nonostante una malattia che lo ha accompagnato e provato per quasi tutta la vita costringendolo a cure costanti, riusciva quotidianamente a fare escursioni per diversi chilometri. Quando negli ultimi anni le sue forze non gli permisero di continuare la ricerca, si dedicò alla preghiera costante, sia di giorno che di notte.[2]

Saggi e pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • La beatitudine Gli atti umani (I-II, qq. 1-21), Edizioni Studio Domenicano, 1985
  • La prova radicale dell'esistenza di Dio e i suoi rapporti con l'antropologia, 1969
  • Osservazioni sul fondamento della moralità, 1975
  • Pluralismo teologico di «tolleranza» o di «diritto»?, 1966
  • Circa la relazione di G. Bontadini, 1973
  • La persona umana centro della metafisica tomistica, 1969

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nome di battesimo.
  2. ^ a b c d e Angelo Belloni, Biografia di Alberto Boccanegra, Ordine dei frati predicatori Domenicani, Provincia Romana di S. Caterina da Siena, luglio 2010
  3. ^ Relatore Amato Masnovo.
  4. ^ Alberto Boccanegra, L’uomo in quanto persona centro della metafisica tomista, su “Sapienza”, numero 3-4, XXII (1969), pp. 410-513
  5. ^ Alberto Boccanegra, “La Somma teologica”, vol. VIII, La Beatitudine; Gli Atti umani (I-II, qq.1-21)” (Prima edizione 1959, seconda 1984)
  6. ^ (EN) Giuseppe Del Re, The cosmic dance: science discovers the mysterious harmony of the universe, Templeton Foundation Press, 2000, ISBN 1890151254. p. 62
  7. ^ Giuseppe Barzaghi, Diario di metafisica. Concetti e digressioni sul senso dell'essere, Volume 3, Studio Domenicano, 1997, ISBN 8870942708, p. 70.
  8. ^ Giovanni Cavalcoli, Enrico Maria Radaelli, La questione dell'eresia in Rahner., articolo uscito su «Divinitas», anno LI, n. 3, III quadrimestre 2008.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]