Albert Gaudry

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Jean Albert Gaudry

Jean Albert Gaudry (Saint-Germain-en-Laye, 16 settembre 1827Parigi, 27 novembre 1908) è stato un geologo e paleontologo francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha studiato a Parigi, presso un collegio cattolico, dove, tra il 1846 e il 1848, si è diplomato prima in lettere, poi in scienze. Nel 1850 si è laureato in scienze naturali alla Sorbona, mentre due anni più tardi si è specializzato con due diverse tesi, una sull'origine delle selci di gesso, l'altra sulle parti solide delle stelleridi (classe afferente gli echinodermata). Dal 1853 al 1860 ha compiuto una serie di esplorazioni scientifiche, visitando l'isola di Cipro (sulle cui caratteristiche geologiche avrebbe dedicato una memoria a stampa nel 1863), la Siria e la Grecia. Nella culla del classicismo ha potuto studiare i cospicui depositi di fossili di Pikermi, nell'Attica Orientale, rinvenendo numerosi elementi faunistici, prevalentemente del periodo miocene e della classe mammalia.

Al rientro, ha lavorato al Jardin des Plantes, principale orto botanico di Francia, e nel 1856 si è sposato con la figlia dell'architetto franco-germanico Jacques Ignace Hittorf[1]. Dal 1872, succedendo ad Alcide d'Orbigny, che aveva conosciuto a Cipro, è diventato professore di paleontologia al museo di storia naturale francese, incarico che manterrà sino al 1901.

Oltre a quelli attici, il paleontologo francese ha illustrato anche i fossili vertebrati dei periodi permiano e quaternario. Gli esiti generali delle sue ricerche sono stati condensati, nel 1896, nel Saggio di paleontologia filosofica (in francese Essai de paléontologie philosophique), con il quale ha sostenuto la teoria dell'evoluzionismo, pur differenziandosi dal pensiero di Charles Darwin.

Busto di Gaudry presso il Museo di storia naturale di Francia

Insignito della Legione d'onore, dell'Ordine di Sant'Anna e dell'Ordine del Salvatore, socio dell'Accademia delle scienze francese, dell'Accademia Reale Svedese delle Scienze e dell'Accademia dei Lincei, Gaudry è stato tre volte presidente della Società Geologica di Francia e fregiato, nel 1884, della Medaglia Wollaston, il principale riconoscimento scientifico-geologico internazionale, conferito dalla Geological Society of London. Alcuni fossili, ad esempio delle specie estinte di Mesosaurus e Hainosaurus, portano il suo nome.

La sua corrispondenza scientifica, che è stata trovata ed acquistata nel 1982 in un mercatino dell'antiquariato[2], è conservata presso la biblioteca del Museo di storia naturale di Milano[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ C. Grimoult, Le développement de la paléontologie contemporaine, Droz, Genève 2000, p. 45
  2. ^ G. Pinna, Animali impagliati e altre memorie, Jaca Book, Milano 2006, p. 137
  3. ^ Cfr. l'inventario (online) del fondo archivistico del Museo naturalistico di Milano.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • F. Bassani, Commemorazione di Alberto Gaudry, Tip. dell'Accademia reale delle scienze fisiche e matematiche, Napoli 1908.
  • C. Grimoult, Albert Gaudry dans l'histoire de la paléontologie évolutionniste, in «Physis. Rivista internazionale di storia della scienza», XXXVI (1999), n° 1, pp. 73–97.
  • A. Gaudry, Lettre de Albert Gaudry, in «Annales de Paléontologie (1982)», XCII (2006), fasc. 2, pp. 73–75.
  • L. Goulven, Albert Gaudry et la paléontologie évolutive, in C. Blanckaert (a cura di), Le Muséum au premier siècle de son histoire, MNHN, Parigi 1997, pp. 295–311.

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