Albero della conoscenza del Bene e del Male
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Nella tradizione di discendenza biblica, l'Albero della Conoscenza del Bene e del Male, o semplicemente l'Albero della Conoscenza, è l'albero dell'Eden, menzionato nella Genesi assieme all'Albero della Vita, da cui scaturì il peccato originale a seguito dell'infrazione del divieto, posto da Dio, ad Adamo ed Eva di mangiarne i frutti.
Per alcuni correnti religiose rappresenta un albero letterale, per altri una metafora la cui interpretazione dipende sostanzialmente dal significato che viene attribuito al concetto di peccato originale
Indice |
[modifica] Riferimenti nei testi sacri
Genesi 2:9: "Così JHWH fece crescere dal suolo ogni albero desiderabile alla vista e buono come cibo e anche l'albero della vita nel mezzo del giardino e l'albero della conoscenza del bene e del male".
Genesi 2:16: "e JHWH impose all'uomo anche questo commando: "Di ogni albero del giardino puoi mangiare a sazietà. Ma in quanto all'albero della conoscenza del bene e del male non ne devi mangiare, poiché nel giorno in cui ne mangerai positivamente morirai".
Il divieto di consumo riguarda solo l'albero della conoscenza del bene e del male. Probabilmente, prima del peccato (consumatosi col mangiare del frutto dell'albero della conoscenza del bene e del male ) Adamo mangiava di tutti i frutti compreso quello dell'albero della vita. Come se fosse un antidoto o semplicemente per celebrare la vita o il diritto di vivere. La disubbidienza avvenne così:
| « [1] È vero che JHWH ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?". [2] Rispose la donna al serpente: "Dei frutti degli alberi del giardino noi possiamo mangiare, [3] ma del frutto dell'albero che sta in mezzo al giardino JHWH ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, altrimenti morirete". [4] Ma il serpente disse alla donna: "Non morirete affatto! [5] Anzi, JHWH sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come JHWH, conoscendo il bene e il male". [6] Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò. [7] Allora si aprirono gli occhi di tutti e due e si accorsero di essere nudi; intrecciarono foglie di fico e se ne fecero cinture. » (Genesi 3,1-7) |
Adamo ed Eva mangiarono del frutto dell' albero della conoscenza del bene e del male e andarono incontro alla punizione: la morte. Per riacquistare il diritto di vivere potevano mangiare del frutto dell'albero della vita; ma JHWH disse: Guardiamo che egli non stenda la mano e prenda anche del frutto dell'Albero della Vita, ne mangi e viva per sempre » (Genesi 3,22) Secondo il libro della Genesi, l'Albero della Conoscenza del Bene e del Male era posto nel centro del Giardino.
Dio fece l'Uomo a sua immagine e somiglianza. E avendo colto del frutto dell'albero proibito l'Uomo avrebbe potuto contendere con Dio stesso (secondo l'interpretazione del Serpente), ma viene prontamente cacciato, affinché non sia esonerato dalla punizione della morte: mangiare dell'Albero della Vita. È certo che la storia dell'albero della conoscenza del bene e del male si trovi descritta anche nel Corano, in una sura in cui il Profeta del Islam religione monoteista in cui compaiono Adamo ed Eva, il profeta dell'Islam dice chiaramente di stare lontani da quell'albero.
[modifica] Interpretazioni sulla natura dell'albero
Seguendo una interpretazione strettamente letterale che per alcuni ricercatori è errata, diversi studiosi hanno cercato di individuare la natura reale dell'Albero della Conoscenza del Bene e del Male, non potendo pensare a un albero di cui possa esistere solo una copia in tutto l'Universo. Qui di seguito l'elenco delle varie interpretazioni legate al mangiare o assimilare dai frutti di questo albero.
Anche secondo l'esegesi ebraica del Talmud e dei Midrashim vi sono differenti opinioni: grano, uva, cedro o fico.
[modifica] Mela
Tradizionalmente l'Albero era considerato un melo. E sempre tradizionalmente lo studioso considera "mela" l'erronea traduzione di un amanuense poco dotto che, là, dove il Sacro Testo cita male, legge mela, e quindi questo simbolo è da considerarsi un errore di interpretazione, e se questo è tale allora a cosa si riferiva con il frutto di questo albero proibito?
In realtà la mela, per culture anteriori al cristianesimo, è il simbolo di Venere, dea del sesso e dell'amore. È possibile che da un dipinto dove due giovanotti si scambiano una mela siano nate due diverse interpretazioni a seconda di chi si pensa stia dando o ricevendo la mela.
Per una mela che lo sprovveduto Paride donò alla più bella delle dee, scoppiò la guerra di Troia, ricordano i Greci.
[modifica] Melograna
Il mangiare una melograna è connesso a rituali di passaggio tra vita e morte, fertilità e nascita: ancora, nei miti greci ricordiamo come l'assaggiare melograna impediva al malcapitato disceso nell'Ade di tornare tra i vivi (come capitò a Persefone).
Il frutto del melograno era l'unico ammesso nel Santo dei Santi: piccole melagrane ricamate ornavano i paramenti indossati dal Sommo Sacerdote quando vi compiva l'ingresso annuale.
Più spesso è l'Albero della Vita ad essere identificato con questo frutto.
[modifica] Mandorlo
Il mandorlo è la pianta di Ermes, il messaggero degli dèi. In altre mitologie egli è Qere o Nabu, o ancora Horus.
È dio della saggezza e anche il serpente è un suo simbolo.
Geremia, in 1,11, dice di vedere un mandorlo quando gli si presenta JHWH.
È inoltre il dio del mercoledì, così come Venere lo è del venerdì. Poiché lunedì (salice) martedì (agrifoglio), giovedì (ghianda) non danno frutti commestibili, probabilmente i due avranno mangiato il mandorlo del mercoledì, o la mela del venerdì, e JHWH li cacciò per timore che potessero mettere le mani sull'Albero della vita, (presumibilmente il melograno del sabato) e rendere così immortali le proprie inclinazioni malvagie.
[modifica] Fico
La velocità della scena in Genesi 3,6-7 ci fa supporre che i nostri Antenati, dopo il peccaminoso pasto, non ebbero il tempo di una promenade digestiva, ma, sorpresi dal nuovo sentimento di vergogna per le proprie nudità (che si è sempre supposto immediato), presero le prime cose che trovarono, per coprirsi: le foglie dell'Albero della Conoscenza del Bene e del Male, che Genesi 3,7 ci dice testualmente essere un fico.
[modifica] Uva
In molte religioni, il prodotto fermentato dall'uva, il vino, rende più vicini alla divinità: si sente forte, intelligente, gli sembra di capire tutto, di poter fare grandi cose. Si consideri ad esempio anche la storia mitologica di Bacco.
Si può supporre che JHWH abbia messo questo Albero nel centro del Giardino e poi ne abbia vietato il frutto all'Uomo perché voleva che questi ne mangiasse, così da prendere coscienza di sé, iniziandolo al Libero Arbitrio.
Un'interpretazione di questo genere si ha anche nell'Islam in cui c'è la credenza che l'albero sia quello della vite: per questo i musulmani hanno il precetto di stare lontani dall'alcol.
La tradizione ebraica spiega che Adamo ed Eva non avrebbero ricevuto alcuna punizione se avessero atteso tre ore ed avessero utilizzato il frutto per santificare il giorno successivo, primo Sabato della Creazione.
[modifica] Grano
Simile, il significato del proporre il grano come frutto di quest'Albero misterioso, sebbene il grano albero proprio non lo sia.
Dal grano il genio dell'uomo ha creato il pane, alimento base, sinonimo di pasto, pasto frugale, ma anche pasto essenziale.
E il grano è il corpo del Messia, che viene distrutto, schiacciato, macinato, privato del suo guscio esteriore (pula) per poi essere lievitato, risorto ad alimento nuovo: Prendete e mangiate, questo è il mio corpo, offerto in sacrificio per voi Matteo 26,26.
[modifica] Cedro
Nel Talmud di Babilonia è presente un'opinione secondo cui fu proprio il cedro il frutto dell'albero suddetto.
Vi è anche una storia che racconta come, per la festa di Sukkot, un discepolo espresse dubbi sulla conformità di un cedro che avrebbe dovuto servire alla preparazione del Lulav; il Maestro lo confortò dicendo: "vedi come sono belli i segni dei denti di Eva?!".
[modifica] Processo mentale
Alcuni ricercatori, tra cui Pietro Molinari, suppongono che, essendo improbabile che esista un albero della conoscenza in natura, questo sia indubbiamente ricollegabile all'attività del conoscere, sia cioè un processo mentale.
[modifica] Particolarità del peccato
I maestri della tradizione ebraica insegnano come la trasgressione di Adamo ed Eva consiste nel tentativo e nella volontà di trarre la conoscenza, elemento spirituale, dal frutto, elemento materiale; anche un Midrash insegna che originariamente l'albero della conoscenza del bene e del male era legato a quello della vita, posti entrambi nel Giardino dell'Eden: con il peccato Adamo ne ruppe il legame. Un altro insegnamento afferma che Adamo, fino a quel momento sapiente di una saggezza celeste (cfr. Torah celeste), volle vedere cosa si trovava nell'altro lato intendendo con ciò il mondo dell'impurità: la conoscenza carpita da Adamo ed Eva non era infatti la conoscenza della Torah ma una conoscenza connaturata al peccato. La tradizione mistica ebraica insegna che, se Adamo ed Eva avessero atteso il settimo giorno, lo Shabbat, ed avessero utilizzato il frutto suddetto per compiere la santificazione di questo giorno santo con il Kiddush, non vi sarebbe stata alcuna punizione perché in questo caso inseriti nell'ambito del divino e della santità: secondo un'opinione il frutto è infatti l'uva da cui si ricava il vino con cui gli ebrei celebrano appunto il Kiddush nel Venerdì sera, sera con cui inizia il giorno dello Shabbat, e durante il primo pranzo del giorno del Sabato.
L'Ebraismo, in considerazione dell'origine divina della sapienza, della conoscenza e dell'intelligenza, non manca nel valutare Giobbe esempio di rettitudine ed integrità: egli rivolge al Signore la domanda Dove si trova la sapienza? (28,12)

