Albero del Mondo
L'Albero del Mondo (o Albero sefirotico, Albero del Centro, Albero di vita a seconda delle diverse tradizioni) è un elemento ricorrente in numerose religioni e mitologia, in particolare nelle religioni indoeuropee. L'albero del mondo viene rappresentato come un albero di dimensioni colossali che sostiene i cieli e li collega, attraverso rami e radici, con la terra e il sottosuolo. Possiede una forte correlazione con l'Albero della vita[1].
L'albero del mondo è presente nella mitologia ungherese, nella mitologia norrena (con i nomi di Yggdrasil[2] o Irminsul), in quella slava e finlandese come una quercia, e nell'induismo con il nome di Ashvastha o fico sacro.
Le popolazioni indoeuropee hanno associato all'Albero del Mondo vari animali: le api, per via della loro abitudine di stabilirsi nelle cavità degli alberi, sono diventate l'intermediario privilegiato fra i tre mondi. Inoltre, venivano associati all'albero quattro cervi, un'aquila che nidificava tra i suoi rami e dei serpenti che avvolgevano le sue radici.
Tale concetto è presente anche in altre popolazioni, come quelle della Siberia[3] e dell'America del Nord; ciò fa pensare a una probabile presenza di sciamani tra le prime popolazioni indo-europee.
Note [modifica]