Alain Baxter

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Alain Baxter
Dati biografici
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Altezza 179 cm
Peso 85 kg
Sci alpino Alpine skiing pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Slalom speciale
Squadra Cairngorm ski club
Ritirato 2009
Palmarès
Campionati britannici 6 1 1
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Alain Baxter (Edimburgo, 26 dicembre 1973) è un ex sciatore alpino britannico specialista dello slalom speciale.

È figlio di Iain e Sue, entrambi sciatori della nazionale britannica, e fratello maggiore di Noel, anche lui nazionale nello sci alpino. È inoltre cugino di Lesley McKenna, snowboarder di ottimo livello[1][2].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Scozzese, entrato nel giro della nazionale a sedici anni[1], Baxter esordisce in Coppa Europa nel dicembre 1994. Poco più di un anno dopo, il 10 febbraio 1996, viene convocato per la sua prima gara di Coppa del Mondo, il gigante di Hinterstoder, nel quale non si qualifica per la seconda manche. Quello stesso mese partecipa ai suoi primi Mondiali, in cui ottiene il 26º posto nella prova di gigante.

A livello di Coppa del Mondo deve aspettare il decennio successivo per conquistare i primi punti. Il 19 novembre 2000, all'inizio di quella che sarà la sua migliore stagione di sempre, si piazza infatti 21° nello slalom di Park City. Durante la stagione conquista i tutti suoi quattro piazzamenti nei primi dieci, tra cui il quarto posto in slalom durante le finali di Åre. La classifica finale di slalom speciale del 2000-2001 lo vede all'undicesimo posto, miglior piazzamento mai raggiunto da un atleta britannico.

La carriera di Baxter è caratterizzata soprattutto dalle Olimpiadi di Salt Lake City 2002, le seconde alle quali ha partecipato dopo quelle di Nagano 1998. Arrivato a sorpresa terzo nella gara di slalom alle spalle dei francesi Jean-Pierre Vidal e Sébastien Amiez, primo britannico a vincere una medaglia olimpica nello sci alpino, Baxter viene trovato alcuni giorni dopo positivo al controllo antidoping per la metanfetamina. L'atleta scozzese si difende affermando che la sostanza era contenuta in uno spray per il naso, ma in ottobre il CIO prende la sua decisione definitiva, togliendogli la medaglia[3].

Dopo le Olimpiadi americane non si è più confermato ad alti livelli. Tra il 2003 e il 2005 in Coppa del Mondo ha raccolto solo sei piazzamenti nei primi venti e a partire dal gennaio 2005 non è più andato a punti nella competizione. Alla fine della stagione 2009 ha annunciato il suo ritiro dall'attività agonistica.[3] L'ultima delle sue 88 gare in Coppa del Mondo è quella del 9 marzo 2008 a Kranjska Gora, ovviamente uno slalom.

In carriera ha partecipato anche ai XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006 e a sette Mondiali (1996, 1997, 1999, 2001, 2003, 2005, 2007). In quest'ultima competizione si è piazzato 16º nello slalom sia nel 2001 a St. Anton che nel 2005 a Bormio.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Coppa del Mondo[modifica | modifica sorgente]

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 34º nel 2001

Coppa Europa[modifica | modifica sorgente]

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 19º nel 2003
  • 2 podi:
    • 2 vittorie

Coppa Europa - vittorie[modifica | modifica sorgente]

Data Luogo Paese Disciplina
13 dicembre 2002 Obereggen Italia Italia KO SL
10 febbraio 2003 Oberjoch Germania Germania SL

Nor-Am Cup[modifica | modifica sorgente]

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 28º nel 2000
  • 4 podi:
    • 1 vittoria
    • 3 terzi posti

Nor-Am Cup - vittorie[modifica | modifica sorgente]

Data Luogo Paese Disciplina
9 marzo 2000 Osler Bluffs Canada Canada SL

Campionati britannici[modifica | modifica sorgente]

  • Campione britannico di slalom gigante nel 1996, nel 1997, nel 1998
  • Campione britannico di slalom speciale nel 1996, nel 1998 e nel 2001

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Scheda Sports-reference. URL consultato il 19 luglio 2010.
  2. ^ "Biography" sul sito personale. URL consultato il 30 novembre 2010.
  3. ^ a b Matteo Pavesi, Alain Baxter si ritira in Fantaski.it, 2 aprile 2009. URL consultato il 3 aprile 2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 21672530