Al lupo! Al lupo!

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Illustrazione della favola, realizzata da Francis Barlow (1687)

Al lupo! Al lupo! è una favola attribuita a Esopo.

Trama[modifica | modifica sorgente]

In un villaggio viveva un pastore che di notte doveva fare la guardia alle pecore. Si annoiava e quindi, decise di fare uno scherzo: mentre le altre persone erano a dormire egli cominciava a gridare: "Al lupo, al lupo!" Così tutti si svegliavano e accorrevano per aiutarlo. Ma dopo il pastore burlone rivelava loro che era uno scherzo.

Questo scherzo continuò per parecchi giorni, fino ad una notte in cui quel lupo venne veramente. Il pastore cominciò a gridare: "Al lupo, al lupo!", ma nessuno venne ad aiutarlo perché tutti pensarono che fosse il solito scherzo.

Così il lupo si mangiò tutte le pecore.

Morale[modifica | modifica sorgente]

Chi dà sempre falsi allarmi, non è più creduto neanche quando dice la verità.

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Vladimir Nabokov, il celebre scrittore russo, si riferisce alla trama della favola nelle Lezioni di letteratura, capitolo "Buoni lettori e buoni scrittori": «La letteratura non è nata il giorno in cui un ragazzo, gridando al lupo al lupo, uscì di corsa dalla valle di Neanderthal con un gran lupo grigio alle calcagna: è nata il giorno in cui un ragazzo arrivò gridando al lupo al lupo, e non c’erano lupi dietro di lui.».
  • Gli Style Council, gruppo musicale inglese capitanato da Paul Weller, pubblicarono la canzone The Boy Who Cried Wolf (Il ragazzo che gridava al lupo) nel loro album Our Favorite Shop.