Al cavallino bianco

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Im weißen Rößl (titolo italiano Al Cavallino Bianco) è un'operetta in 3 atti di Ralph Benatzky, su libretto di Hans Müller-Einigen e Erik Charell e testi di Robert Gilbert. La prima rappresentazione ebbe luogo l'8 novembre 1930 al Großes Schauspielhaus di Berlino.

L'operetta trae ispirazione dall'omonima commedia di Oskar Blumenthal e Gustav Kadelburg, scritta nel 1896 durante il soggiorno in una locanda di Sankt Wolfgang im Salzkammergut sul Wolfgangsee in Austria.

"Al Cavallino Bianco" fu proibita nella Germania nazionalsocialista a causa dei suoi coautori ebrei. A Londra ne furono fatte 650 rappresentazioni e a New York divenne un duraturo successo a Broadway.

L'opera fu composta su incarico del produttore Erik Charell e per motivi di tempo il lavoro di composizione fu pragmaticamente suddiviso. A Robert Stolz vennero assegnate tra l'altro i duetti romantici, a Robert Gilbert l'aria "Was kann der Sigismund dafür" in stile canzonettistico berlinese. Lo stesso Benatzky cantò il "Cavallino bianco" sul Wolfgangsee, in cui l'imperatore Francesco Giuseppe apparve come Deus ex-machina.


[modifica] Personaggi

  • Josepha Vogelhuber, ostessa
  • Leopold Brandmeyer, cameriere
  • Dr. Otto Siedler, avvocato
  • Wilhelm Giesecke, fabbricante berlinese
  • Ottilie, figlia del fabbricante
  • Sigismund Sülzheimer, figlio del concorrente Gieseck
  • Prof. Dr. Hinzelmann, villeggiante
  • Klärchen, figlia del villeggiante
  • Imperatore Franz Joseph II.
  • Il Piccolo
  • La guida turistica

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