Abu Musab al-Zarqawi

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Abū Muṣʿab al-Zarqāwī

Capo di al-Qā'ida in Iraq
Durata mandato 2004 –
2006
Successore Abu Ayyub al-Masri
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Abu Mus‘ab al-Zarqawi (in arabo: ﺍﺑﻮ ﻣﺼﻌﺐ ﺍﻟﺰﺭﻗﺎﻭي, Abū Muṣʿab al-Zarqāwī; Zarqa, 30 ottobre 1966Hibhib, 7 giugno 2006) è stato un terrorista internazionale giordano di origine palestinese.

Era originario della città di Zarqāʾ,[1] una povera città industriale a nordest di Amman, sede del più antico campo profughi palestinese creato dalla Croce Rossa nel 1948, che oggi ospita ancora 18.000 persone. Al-Zarqāwī è uno pseudonimo, il suo nome vero era probabilmente Aḥmad Fāḍil al-Nazāl al-Khalāʾil (in arabo: أحمد فاضل النزال الخلايل). In quanto probabile militante islamico, al-Zarqāwī è stato sospettato di violente opposizioni alla presenza nel mondo islamico di Stati Uniti, Israele e delle forze armate alleate occidentali.

È sospettato da alcuni come un associato ad al-Qāʿida, di Osama bin Laden, e capo del gruppo Ansār al-Islām basato in Iraq. Il Segretario di Stato statunitense Colin Powell ha descritto al-Zarqāwī come un "attivista di al-Qāʿida". I maggiori ufficiali statunitensi lo hanno descritto come uno "jihadista indipendente". Altri descrivono le azioni di al-Zarqāwī come concorrenti con quelle organizzate da al-Qāʿida, anche se con scopi simili. In ogni caso al-Zarqāwī ha probabilmente partecipato ad azioni violente contro i militari statunitensi in Iraq e contro un diplomatico USA in Giordania.

Come risultato, il governo degli Stati Uniti ha offerto una ricompensa di 25 milioni di dollari a chiunque avesse fornito informazioni utili alla sua cattura. La stessa cifra è stato offerta per la cattura di Osama bin Laden prima del marzo 2004. Un'ipotesi accreditata ritiene che al-Zarqāwī ha avuto, fino alla sua uccisione, più potere di Bin Laden a causa della sua maggiore visibilità come leader dell'insurrezione contro i militari USA e il governo provvisorio dell'Iraq, considerando inoltre la possibilità che Bin Laden non sia più in vita o che sia forse impossibilitato a comunicare con i suoi seguaci. Il 21 ottobre 2004 al-Zarqāwī ha annunciato ufficialmente la sua lealtà ad al-Qāʿida. Il 28 dicembre 2004, in un messaggio trasmesso da un'emittente radio del Qatar, Osama bin Laden avrebbe nominato al-Zarqāwī "comandante (emiro) di al-Qāʿida in Iraq".

Abū Musʿab al-Zarqāwī è considerato da molti come leader della Jamāʿat al-Tawḥīd wa l-Jihād (Gruppo per l'Unità [di Dio] e il Jihād), una rete insurrezionale operante in Iraq che poi diventerà lo Stato Islamico dell'Iraq e del Levante (ISIS o ISIL). Secondo alcuni rapporti egli fu arrestato dal governo iraniano e, insieme a molti altri sospetti alti membri di al-Qāʿida, fu offerto al governo statunitense nel quadro di un accordo che non fu però mai portato a conclusione.[2]. Secondo altre voci rivelatesi infondate, al-Zarqāwī fu considerato morto dopo il 2001, in quanto a lungo egli non comparve in alcun documento filmato.

Decapitazione di Nicholas Berg[modifica | modifica sorgente]

Nel maggio 2004 è stata diffusa una videocassetta in cui un gruppo di cinque uomini decapitavano l'ostaggio civile statunitense Nicholas Berg. L'uomo che al termine della lettura di una dichiarazione eseguiva materialmente la decapitazione usando un coltello sembra essere al-Zarqāwi. Nella sua dichiarazione egli dichiarava che l'uccisione dell'ostaggio avveniva per ritorsione contro gli abusi perpetrati contro i detenuti iracheni nel carcere di Abu Ghraib.

La caccia ad al-Zarqawi[modifica | modifica sorgente]

Volantino diffuso in Iraq dall'esercito statunitense: la caricatura rappresenta al-Zarqawi rinchiuso in una trappola per topi, sorretta da una mano irachena. La scritta recita: "Questo è il tuo futuro al-Zarqawi.

Il 15 ottobre 2004, il Dipartimento di Stato americano ha aggiunto al-Zarqāwī e il gruppo Jamāʿat al-Tawḥīd wa al-Jihād alla sua lista di organizzazioni terroristiche estere, e ha ordinato il congelamento di tutti i capitali che il gruppo potrebbe avere negli USA.

Il 24 maggio 2005 un sito islamico ha diffuso una nota secondo cui un sostituto avrebbe assunto il commando di al-Qāʿida, mentre Abū Muṣʿab al-Zarqāwī si ristabiliva delle ferite sostenute durante un attacco. Pochi giorni dopo il governo iracheno ha confermato il ferimento di al-Zarqāwī da parte delle forze statunitensi, anche se il battaglione non si era reso conto del fatto. La gravità delle ferite non è nota, anche se qualche sito radicale islamico ha chiesto di pregare per la sua salute. Secondo altri rapporti un ospedale locale avrebbe curato un uomo con gravi ferite, sospettato di essere al-Zarqāwī, che in seguito avrebbe lasciato l'Iraq per un paese confinante in compagnia di due medici. Le stesse fonti considerano questa una prova concreta del fatto che al-Zarqāwī stesse morendo. Tuttavia più tardi il sito radicale islamico ha ritrattato il rapporto sulle ferite di al-Zarqāwī e ha sostenuto che egli fosse in piena salute.

L'azione militare che ha portato alla morte[modifica | modifica sorgente]

Abū Muṣʿab al-Zarqāwī è stato ucciso durante un attacco aereo congiunto compiuto da forze statunitensi e giordane il 7 giugno 2006 in una casa vicino a Ba‘qūba.[3] Secondo quanto riferito da fonti militari USA, al-Zarqāwī sarebbe sopravvissuto alle immediate conseguenze dell'attacco, morendo poi subito dopo in seguito alle ferite riportate.

Al-Zarqāwī era l'uomo più ricercato in Iraq. Secondo il Pentagono, l'uccisione di al-Zarqāwī costituisce un grave colpo all'insurrezione, e spera che la sua morte abbia un effetto demoralizzante sugli insorti iracheni, in quanto egli è stato l'artefice di numerosi attacchi, si calcola 800.[4], anche se il numero due di al-Qāʿida, il medico egiziano Ayman al-Zawāhirī ha preannunciato che il posto di al-Zarqāwī sarebbe stato presto occupato da altri "eroici combattenti".

Diverse notizie diffuse a mezzo stampa parlarono con maggiore o minore certezza della morte di al-Zarqāwī in altre occasioni:

  1. 8 novembre 2004: Fallūja[5][6]
  1. novembre 2005 a Mossul dove nel luglio 2003 furono uccisi ʿUdayy e Quṣayy, figli di Saddam Hussein[7]
  1. 8 giugno 2006: Operazione Matador a Qaʾim, città al confine con la Siria.[8]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Da cui la sua nisba al-Zarqāwī.
  2. ^ Informed Comment
  3. ^ Iraq, Al Zarqawi è stato ucciso - Wikinotizie
  4. ^ BBC NEWS | Middle East | Iraq backs Zarqawi wounded claim
  5. ^ IndiaDaily - Osama Bin Laden and Abu Musab al-Zarqawi killed in Falluja?
  6. ^ Comunicato stampa ufficiale della Casa Bianca
  7. ^ Report: al-Zarqawi may have been killed in Mosul | Middle East
  8. ^ Abu Musab al-Zarqawi Killed in Matador?

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Jean-Pierre Milelli (traduzione e cura), Al-Qaeda I testi, Laterza, Roma-Bari, 2006

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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