Al-Akhtal
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Al-Akhtal , nome vero Ghiyath ibn Ghawth al-Taghlibi al-Akhtal (640 – 710) è stato un poeta arabo.
Vissuto nel periodo della dinastia degli Omayyadi. Apparteneva alla tribù mesopotamica dei Taghlib ed era, come del resto gli altri appartenenti alla tribù, di religione cristiana.
Si conoscono pochi dettagli della sua vita, tranne che si sposò per poi in seguito divorziare, e che visse in parte a Damasco e in parte in Mesopotamia con la sua tribù. Partecipò agli scontri tra i Taghlib e i Quaisit, come testimoniano le sue satire.
Nella disputa letteraria tra i due poeti a lui contemporanei Jarir ibn Atiyah e Al-Farazdaq prese le parti di quest'ultimo. Akhtal, Jarir e Farazdaq rappresentavano un trio di poeti molto celebre nel mondo arabo, ma c'è mai stato accordo su quale di loro fosse il migliore. Senza dubbio durante l'epoca degli Abbasidi il fatto che Al-Akhtal fosse cristiano giocava contro di lui, ma Abu 'Ubayda lo considerò il migliore di tutti perché tra le sue poesie c'erano dieci qaside (particolare tipo di composizione) perfette e altre dieci quasi perfette, cosa che non si poteva dire degli altri due.
La maggior parte delle sue poesie consiste in panegirici in onore dei suoi mecenati e in satire sui suoi rivali che, tuttavia, sono più sobrie e misurate di quanto non usasse fare al tempo.
In suo onore è stato battezzato il cratere Al-Akhtal, sul pianeta Mercurio.

