Al-Adl wa l-Ihsan

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Al-ʿAdl wa l-Iḥsān (arabo: جماعة العدل والإحسان , Giustizia e Carità ) è un movimento islamico fondato sul principio della non violenza, nato negli anni ottanta, con lo scopo di educare le persone ai veri insegnamenti della religione islamica, e dare una vera interpretazione dell'Islam. Secondo il movimento, l'attuale sistema politico marocchino non è un governo democratico, e per questo motivo è tuttora considerato dal regime marocchino un gruppo fuorilegge.

Il suo capo è lo shaykh ʿAbd al-Salām Yāsīn. Secondo Amnesty International, la figlia dello shaykh, Nādiya Yāsīn, incarcerata nel 2005 per aver dichiarato in un'intervista presso un'università americana che la monarchia non è appropriata per il Marocco, ha visto il suo processo rinviato al gennaio 2010[1]. Nel settembre 2010 le famiglie di 7 attivisti hanno denunciato la polizia marocchina che avrebbe torturato i loro congiunti accusati ingiustamente di aver rapito e torturato un avvocato che si era infiltrato tra i membri dell'organizzazione per passare informazioni alla polizia. L'organizzazione, pur essendo attiva dal 1973, non ha mai ottenuto un riconoscimento legale. Secondo i membri, l'associazione è vittima di una cospirazione del regime marocchino; secondo i media, questo è un gruppo "capace di rovesciare con la forza la monarchia marocchina e stabilire una repubblica islamica[2].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.amnesty.it/Rapporto-Annuale-2010/Marocco-Sahara-occidentale Rapporto annuale 2010 - Marocco e Sahara Occidentale
  2. ^ Morocco’s Al Adl wal Ihsan: The King’s Islamist canker. URL consultato il 2 marzo 2011.

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