Akira (film)

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Akira
Akira film.jpg
Locandina celebrativa del film
Titolo originale アキラ
Akira
Lingua originale giapponese
Paese di produzione Giappone
Anno 1988
Durata 124 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85:1
Genere animazione, fantascienza, azione
Regia Katsuhiro Ōtomo
Soggetto Katsuhiro Ōtomo (graphic novel)
Sceneggiatura Katsuhiro Ōtomo, Izo Hashimoto
Produttore Ryohei Suzuki, Shunzo Kato
Produttore esecutivo Sawako Noma
Casa di produzione Akira Committee Company Ltd.
Distribuzione (Italia) Dynit
Art director Toshiharu Mizutani
Character design Katsuhiro Ōtomo
Animatori Takashi Nakamura
Fotografia Katsuji Misawa
Montaggio Takeshi Seyama
Effetti speciali Takashi Maekawa, Noriko Takaya
Musiche Shoji Yamashiro
Scenografia Kuzuo Ebisawa, Yuji Ikehata, Koji Ono
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
Premi

Akira (アキラ?) è un film d'animazione di produzione giapponese del 1988, scritto e diretto da Katsuhiro Ōtomo, basato sull'omonimo manga del medesimo autore, pur avendo un diverso sviluppo e un diverso finale, che ne mantiene comunque inalterato il carattere e l'originalità.

Considerato il capolavoro assoluto di Ōtomo, Akira è stato l'anime che ha favorito la definitiva apertura delle porte dell'Occidente all'animazione giapponese.[1] Il film è arricchito anche dalla splendida colonna sonora di Shoji Yamashiro eseguita dal Geinoh Yamashirogumi.

La première in Giappone avvenne il 16 luglio 1988,[2] negli Usa e in Europa venne distribuito solo a partire da un paio di anni dopo.

Il film è uscito nei cinema italiani distribuito da Nexo Digital, per un solo giorno, il 29 maggio 2013, in occasione del 25º anniversario.[3] L'11 dicembre 2013 è stato reso disponibile da Dynit per l'home video l'edizione restaurata con blu-ray, dvd, cd e libro con contenuti extra e interviste.[4]

Trama[modifica | modifica sorgente]

« Neo-Tokyo sta per cambiare faccia... Questa città è satura in tutti i sensi, come un frutto troppo maturo. Ma all'interno stanno crescendo dei nuovi semi. Non ci resta che aspettare il colpo di vento che farà cadere a terra questo frutto marcio. Un colpo di vento chiamato "Akira"! »
(Nezu a Ryu)

Ambientato in un futuro post terza guerra mondiale, nel 2019 l'intera città di Neo-Tokyo è preda del caos: in questa città numerose bande di giovani motociclisti si sfidano tra gli aggrovigliati palazzi metropolitani in corse e sfide spesso all'ultimo sangue. In mezzo ad una piazza un uomo cerca di proteggere dalle forze di polizia uno strano essere che presenta il corpo di un bambino e il viso di una persona anziana. Alla fine dello scontro l'uomo viene ucciso dall'imponente schieramento di poliziotti.

Kaneda è un ragazzo saggio e altruista, a scuola non è molto bravo ma fuori è il leader indiscusso di una delle bande di motociclisti composta da Kaisuke, Yamagata e Tetsuo. Quest'ultimo, il più giovane tra i ragazzi di Kaneda, prova un grande rispetto per lui, ma anche invidia nei suoi confronti, risentendo del fatto di non avere le stesse capacità del suo idolo e di essere costretto ad avere sempre un ruolo di secondo piano, cosa che lo porta anche a subire alcune prese in giro; Kaneda tenta di consolare Tetsuo dicendogli che è il più giovane, ed è solo questione di tempo prima che anche lui riesca a farsi rispettare da tutti.

Una notte, dopo un duro scontro in cui hanno dovuto fronteggiare una potente banda rivale, i ragazzi di Kaneda sono in fuga lungo una strada, Tetsuo, nell'intento di inseguire da solo un gruppo di motociclisti si imbatte nel misterioso bambino inseguito dalla polizia, non riesce a evitarlo e la moto di Tetsuo sembra scontrarsi violentemente con una sorta di barriera qualche metro prima del bambino che rimane illeso, mentre Tetsuo in seguito all'esplosione della moto si ritrova dolente a terra; arriva immediatamente il suo gruppo, che ha potuto solo assistere Tetsuo, ma viene quasi subito interrotto dall'arrivo dell'esercito, capeggiato dal Colonnello Shikishima, che recupera il bambino e preleva Tetsuo moribondo. Kaneda e i suoi amici vengono arrestati dall'esercito e portati nel commissariato di polizia. Nel frattempo il ragazzo è stato portato in un ospedale militare e sottoposto a strani trattamenti medici che riescono a curare le sue ferite. Il dottore che lo ha in cura si stupisce delle capacità mentali del ragazzo, e dopo averne parlato con il generale si reca in un misterioso sotterraneo in cui è presente una gigantesca macchina dotata di un oblò illuminato recante la targhetta Akira sopra di esso.

Kaneda e la sua banda riescono a scappare dalla stazione di polizia, portando con loro una ragazza di nome Kay da cui Kaneda è evidentemente attratto, ed a quel punto cercano di rintracciare il loro amico disperso Tetsuo per scoprire se sta bene. Kay tuttavia riesce a divincolarsi dal gruppo e scomparire. Kaneda tuttavia non si da per vinto e la ritrova durante un attentato ad un centro commerciale ad opera di alcuni ribelli della resistenza. Salvata Kay dall'inseguimento, Kaneda si unisce al gruppo della resistenza capeggiato da lei stessa e un uomo di nome Ryū, il quale vuole tentare un assalto ad uno dei grattacieli del governo per rapire il misterioso Akira. Kaneda coglie l'occasione per tentare di strappare Tetsuo dalle grinfie del colonnello.

Dalla fine della terza guerra mondiale il paese non ha più avuto nessun governo stabile e duraturo ma solo una lunga serie di governi brevi e fragili, crollati alle prime difficoltà. Il governo in carica, di cui è membro il misterioso Nezu (in realtà un membro della resistenza e maggiore informatore di Ryū e Kay), deve far fronte alla gravissima crisi dovuta alla tremenda situazione economica, politica e sociale del Paese; il Colonnello Shikishima, capo dell'esercito, riferisce che la situazione sta per scoppiare e c'è il rischio imminente di una rivolta violenta; inoltre diversi gruppi di fanatici religiosi aizzano le folle predicando al mondo la ricomparsa di "Akira il salvatore", un misterioso individuo che dovrebbe ripulire la Terra dagli individui indegni di abitarlo e che, secondo i fanatici, è l'autore della grande esplosione a Tokyo che trent'anni prima diede inizio alla terza guerra mondiale. Nonostante questa grave situazione e la mancanza di fondi per le attività necessarie, il governo decide di continuare a stanziare maggiori finanziamenti per la costruzione di alcune strutture destinate ad ospitare una imminente edizione dei Giochi olimpici e inoltre solleva il colonnello dall'incarico di supervisore del progetto Akira.

Laboratorio in cui è conservato Akira

Kaneda e i ribelli capeggiati da Key trovano una via per accedere all'edificio in cui viene tenuto Tetsuo e arrivano ai piani alti attraverso un hovercraft rubato alle guardia; il prezzo tuttavia è la morte degli altri ribelli. Tetsuo si risveglia in una stanza e comincia ad essere vittima di tremende allucinazioni causate da tre bambini misteriosi; da queste allucinazioni apprende l'esistenza di Akira e si convince che questo fantomatico individuo è in grado di dargli le risposte che cerca, e per questo decide di evadere dalla stanza in cui è tenuto prigioniero e di andare ad incontrare Akira. Durante il suo tragitto Tetsuo si imbatte in guardie militari, e qui scopre di essere un esper capace di uccidere solo guardando le sue vittime. Arrivato in una delle stanze più remote dell'enorme grattacielo in cui è imprigionato, Tetsuo fa la conoscenza dei tre Esper che l'avevano tormentato fino a quel punto nei suoi sogni: Takashi, Masaru e Kiyoko, anch'essi risultati di esperimenti analoghi a quelli a cui è stato sottoposto il ragazzo. Tetsuo riconosce in Takashi lo strano bambino con cui ebbe l'incidente in moto; bramoso di maggiori risposte Tetsuo ingaggia uno scontro telecinetico coi tre esper, uscendone vincitore. Nel frattempo Kaneda e Kay riescono a trovare Tetsuo, ma questi si rivela totalmente instabile e in un delirio di onnipotenza dimostra di essere superiore a Kaneda attaccandolo per poi teletrasportarsi nel vuoto al di fuori dell'edificio. Ormai libero, Testuo comincia a percorrere le strade della città, manifestando sempre più i suoi poteri e contemporaneamente perdendone sempre più il controllo, arrivando ad uccidere un membro della gang di cui faceva parte, Yamagata. All'interno dell'edificio i tre esper rivelano i piani di Tetsuo e il colonnello fa arrestare Kaneda e Kay.

Nella cella Kay rivela a Kaneda lo scopo del gruppo di rivoluzionari che indaga sull'esistenza del "progetto Akira", il progetto top secret per cui il governo ha stanziato fondi praticamente infiniti per tutto il dopoguerra. Kaneda apprende che il progetto Akira è un pozzo senza fondo di soldi statali a cui è destinato quasi tutto il bilancio annuale dello stato, rallentando vistosamente la ricostruzione post-bellica del Paese, e che ha aggravato e continua ad aggravare di anno in anno la crisi economica e sociale che ora devasta l'intera nazione. Misteriosamente la porta della cella si apre e i due possono fuggire.

Intanto, nel suo itinerario in cerca di Akira, Tetsuo compie stragi di ogni genere, al punto da essere acclamato egli stesso come "il nuovo Akira", ritrovandosi in breve circondato da un esercito di fedeli tra i fanatici religiosi. Nel caos generato dalla presenza di Tetsuo, il colonnello Shikishima (il più accanito sostenitore del progetto Akira) approfitta dell'ulteriore instabilità del governo già fragile e con un colpo di stato prende il potere, instaurando un regime militare e opponendo le sue truppe all'avanzata di Tetsuo verso il villaggio olimpico. Nel frattempo i membri del governo vengono arrestati e nella fuga Nezu spara nel ventre a Ryū, sopravvissuto all'assalto del grattacielo, rivelandosi così come un uomo interessato solo al suo tornaconto e non alla resistenza. Lo stesso Nezu sopraffatto dalla sua salute cagionevole, successivamente perirà per le strade di Neo Tokyo nel suo disperato tentativo di non cadere nelle mani dell'esercito.

Kaneda e Kay trovano un membro della gang, Kaisuke, che rivela tutte le nefandezze compiute da Tetsuo e la morte di Yamagata. A quel punto Kay, sotto il controllo mentale dell'esper Kiyoko, viene portata via da Takashi per fermare Tetsuo. Quest'ultimo perde sempre più il senso della realtà: nel suo delirio di onnipotenza continua a dirigersi verso la città olimpica spazzando via ogni armata che il colonnello gli mette davanti. Arrivato nei sotterranei della città olimpica ingaggia un colossale combattimento telecinetico con Kay, tanto da portare in superficie il globo criogenico in cui è racchiuso Akira, mostrando che l'intera Olimpiade è una messa in scena per coprire gli altissimi costi del progetto Akira, e che la città olimpica non è nient'altro che una gigantesca copertura costata cifre folli: infatti sotto gli impianti sportivi sono sistemate tutte le strutture militari destinate al progetto, tra cui la "casa" del leggendario Akira e interi centri scientifici dedicati al suo studio. Sconfitta Kay, Tetsuo scoperchia l'involucro circondante Akira per scoprire solo dei tubi criogenici contenenti informazioni, lastre e parti anatomiche di un bambino. Akira in realtà è morto fin dal principio distruggendo Tokyo, e il progetto Akira aveva l'unico scopo di preservare gli innumerevoli risultati degli esperimenti compiuti sul corpo del bambino affinché gli scienziati futuri potessero carpire il segreto del suo immenso potere.

Nel frattempo Kaneda riesce a raggiungere Tetsuo, tentando di convincerlo a redimersi. Tuttavia Tetsuo attacca Kaneda e i due ingaggiano uno scontro che si conclude col tempestivo arrivo di un raggio laser proveniente da un cannone satellitare che colpisce Tetsuo, distruggendogli un braccio. In tutta risposta Tetsuo vola fino a raggiungere il cannone nello spazio sub-orbitale e grazie ai suoi poteri lo fa disintegrare nell'atmosfera, causando distruzione per tutta la città. Tornato a terra, Tetsuo assembla per se stesso un braccio meccanico in sostituzione a quello distrutto, per poi trovare rifugio nello stadio olimpico in costruzione. Raggiunto da Kaneda, il Colonnello e gli esper, il corpo di Tetsuo, non riuscendo più a contenere l'immenso potere, si trasforma in una gigantesca e mostruosa ameba che inizia ad inglobare tutto quello che ha vicino. Gli esper riescono a richiamare il defunto Akira attraverso i suoi resti conservati e grazie a lui riescono a creare una sfera d'energia che inizia ad inghiottire Tetsuo e tutto lo stadio. Kaneda, Kay e il colonnello vengono messi in salvo dagli esper che decidono di sacrificarsi per salvare Tetsuo e raggiungere Akira in un luogo sconosciuto, sostenendo comunque che un giorno sarebbero tornati.

Il ritorno di Akira causa una seconda esplosione che distrugge il centro di Neo Tokyo. Kaneda, Kei, Kaisuke e il colonnello riescono a sopravvivere mentre Akira scompare per sempre, così come Tetsuo. Quest'ultimo, raggiunti poteri divini, in un'altra dimensione dà inizio ad un nuovo Big Bang, pronunciando le parole: "Io sono Tetsuo".

Realizzazione[modifica | modifica sorgente]

Copertina del volume 5 dell'edizione italiana

Il manga[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Akira (manga).

Il soggetto e la sceneggiatura del film traggono origine dal manga omonimo ideato e disegnato dallo stesso autore dell'opera cinematografica. Akira venne pubblicato per la prima volta nel 1982 sulle pagine della rivista giapponese Young Magazine,[5] in seguito ne venne pubblicata la raccolta in 6 volumi dalla casa editrice Kodansha.[5] Dopo aver venduto circa 3.500.000 copie in patria vennero raggiunti gli accordi per l'esportazione e venne pubblicato negli Stati Uniti distribuito dalla Marvel, riscuotendo un successo senza precedenti per un fumetto giapponese.[5]

In Italia è stato pubblicato due volte; la prima tra il 1990 e il 1994 dalla Glènat Italia, tuttavia il fallimento della casa editrice mantenne la serie in sospeso per quasi tre anni, e gli ultimi due episodi vennero pubblicati nel 1997 da Planet Manga. In seguito Planet Manga ha curato una nuova edizione raccolta in 13 volumi tra il 1998 e il 2000, e successivamente un'edizione in 6 volumi di grande formato.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Autentico anime cult, per la sua realizzazione è stato necessario creare una apposita società denominata Akira Committee, partecipata da dieci delle maggiori compagnie di produzione cinematografica giapponese (tra cui Kodansha, Mainichi Hosho, Bandai, Toho, Laser Disc Corporation, Tokyo Movie Shinsha). Questa procedura si è resa necessaria per riuscire ad accumulare il budget di un miliardo di yen[5] e sostenere l'enorme spesa necessaria per produrre il film, inarrivabile per una singola casa di produzione (negli anni ottanta il budget per i film giapponesi era di circa 100-200 milioni di yen).[5]

Anche dal punto di vista tecnico il film segna un punto di svolta nella storia dell'animazione giapponese, si tratta infatti del primo caso di collaborazione tra più studi di animazione di queste proporzioni: nell'ambito della Akira Commitee, infatti, hanno trovato posto 1.300 animatori provenienti da 50 studi diversi; ben cinque di questi studi si dedicarono esclusivamente alla creazione dei fondali, e uno esclusivamente alla parte di grafica computerizzata. I produttori raggiunsero uno speciale accordo sindacale che consentiva agli animatori di lavorare alternandosi in turni diurni e notturni, permettendo quindi che la realizzazione del film procedesse ventiquattro ore su ventiquattro.[6]

Innovazioni digitali[modifica | modifica sorgente]

Akira rappresenta uno dei primi casi di notevole uso di CGI in un film di animazione.[5] In Akira l'uso della grafica computerizzata è limitato ad una piccola parte del film, quella degli effetti caleidoscopici procurati dai poteri ESP.[5]

Un'altra tecnica digitale innovativa introdotta con Akira è il pre-recording, ovvero registrare il doppiaggio dei personaggi quando questi sono ancora a livello di bozza grafica, consentendo così di adattare il labiale e le movenze del personaggio alla battuta del doppiatore. Questa tecnica era già utilizzata dalla Disney.[5]

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Come già citato il film è costato una cifra compresa tra 1.000.000.000 e 1.100.000.000 di yen; in patria la prima distribuzione nelle sale fruttò poco più di 700 milioni di yen, ed ai produttori ci vollero anni per rientrare completamente dell'investimento e realizzare profitti, soprattutto grazie alla vendita di VHS, laser disc, e più tardi DVD.[7] Complessivamente, considerate le successive repliche, al botteghino in Giappone il film ha incassato ad oggi oltre 6 miliardi di yen, mentre negli altri paesi il successo cinematografico è stato abbastanza marginale (439.162 USD negli Stati Uniti sono un incasso deludente)[8] rispetto alle cospicue vendite per il mercato home video.

Nel 2008, Akira è stato collocato al 440º posto nella classifica dei 500 più grandi film di tutti i tempi[9], mentre nel 2010 risulta al 51º posto nella lista dei migliori film della cinematografia mondiale, pubblicati entrambi dalla rivista Empire[10].

Il film è sempre presente nelle classifiche dei migliori film d'animazione mai prodotti: ad esempio, sul sito IGN è stato collocato al 14º posto[11], mentre su Rotten Tomatoes al 35º posto (con l'88% di recensioni positive)[12].

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora è stata scritta e diretta da Shoji Yamashiro ed eseguita dal collettivo musicale Geinoh Yamashirogumi, da lui stesso fondato. È stata commercializzata in due diverse versioni:

AKIRA Symphonic Suite[modifica | modifica sorgente]

Intitolata originariamente Akira Original Soundtrack, è stata poi riedita con questo nome per distinguerla dall'altra colonna sonora. Le tracce di questa edizione sono state registrate appositamente dal Geinoh Yamashirogumi, per cui sono leggermente diverse dalle musiche che si sentono nel film.

  1. Kaneda – 3:10
  2. Battle Against Clown – 3:36
  3. Winds Over Neo-Tokyo – 2:48
  4. Tetsuo – 10:18
  5. Doll's Polyphony – 2:55
  6. Shohmyoh – 10:10
  7. Mutation – 4:50
  8. Exodus From the Underground Fortress – 3:18
  9. Illusion – 13:56
  10. Requiem – 14:25

Akira Original Soundtrack[modifica | modifica sorgente]

Le musiche di questa edizione non sono state registrate ex novo, ma sono esattamente quelle presenti nel film. Insieme alle musiche sono presenti gli effetti sonori e parti di dialoghi, può darsi che queste tracce siano semplici riversamenti dell'audio del film.

  1. Kaneda – 9:56
  2. Tetsuo 1 – 12:36
  3. Tetsuo 2 – 12:33
  4. Akira – 7:56

Progetti per un live action[modifica | modifica sorgente]

All'inizio degli anni novanta, la Sony negoziò con la Kodansha per produrre un live action basato su Akira che però non venne mai realizzato.

Il 22 febbraio 2008 la Warner Bros e la Appian Way, dell'attore Leonardo DiCaprio, annunciarono un progetto per la produzione di due film basati sul manga originale. Il primo, per il quale si erano fatti i nomi di Ruairi Robinson come regista e di Andrew Lazar, Leonardo DiCaprio e Jennifer Davisson come produttori, sarebbe dovuto uscire nell'estate nel 2009,[13] tuttavia, dopo un primo rinvio al 2011,[14] nel giugno 2009 si era pensato che il progetto cinematografico fosse stato cancellato o messo da parte,[15][16][17] ma il produttore Andrew Lazar ha dichiarato in seguito che il live action è un ”progetto prioritario per Warner Brothers”[17]. Nel settembre 2009, la stesura dello script del film venne affidata agli sceneggiatori Mark Fergus e Hawk Ostby (I figli degli uomini e Iron Man),[18] ed è stato successivamente revisionato e corretto da Steve Kloves, sceneggiatore della saga di Harry Potter,[19] mentre Albert Hughes era stato scelto per dirigere la pellicola,[20][21] con l'obbiettivo di iniziare le riprese ad agosto 2011 e rendere il film in modo da ottenere il divieto PG-13 (vietato ai minori di tredici anni non accompagnati)[22][23].

A marzo 2011 la casa di produzione ha emanato una lista di attori che dovrebbero essere i possibili candidati per il ruolo dei due protagonisti: rispettivamente Robert Pattinson, Andrew Garfield e James McAvoy per il ruolo di Shōtarō Kaneda e Garrett Hedlund, Michael Fassbender, Chris Pine, Justin Timberlake e Joaquin Phoenix per Tetsuo Shima.[24] Ciò ha scatenato molte polemiche da parte dei fan, per via dell'ingaggio di attori occidentali per interpretare dei personaggi con nomi giapponesi e anche per l'anzianità di questi ultimi rispetto ai protagonisti adolescenti dell’opera originale, tanto che il sito Racebending.com ha avviato una petizione su Facebook per esprimere il proprio dissenso, a cui ha aderito anche l'attore George Takei[24] che in una intervista sul magazine The Advocate ha dichiarato: "L’idea di acquistare i diritti [per il live di Akira] e di fatto cambiare l’opera sembra piuttosto insensato".[24][25] Successivamente, Robert Pattinson ha rivelato di non essere assolutamente a conoscenza della lista di attori di cui farebbe parte.[26] A maggio 2011, dopo il rifiuto di Keanu Reeves di interpretare il ruolo di Kaneda, la Warner ha bloccato la pre-produzione del film,[27] e poco tempo dopo il regista Albert Hughes abbandona il progetto a causa di "divergenze creative" con la casa di produzione.[28]

A luglio 2011, La Warner è entrata in trattative con il regista Jaume Collet-Serra per dirigere la pellicola, stanziando un budget di 90 milioni di dollari per la produzione.[29]. A fine ottobre la casa di produzione aveva dato ufficialmente il via libera alla produzione, prevedendo di iniziare le riprese tra febbraio e marzo 2012,[30][31] tuttavia a gennaio 2012 la Warner ha nuovamente sospeso la produzione a causa di problemi di casting e di budget.[32]

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Nel video Stronger di Kanye West, l'ambientazione e gli effetti speciali usati fanno riferimento al film.
  • Nel episodio di South Park "l'astuccio del cacciatore" Cartman si trasforma in maniera molto simile a Tetsuo alla fine del film.
  • Nel video di Michael Jackson Scream vengono riprese alcune scene del film Akira

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Susan J. Napier, "Anime. From Akira to Howl's Moving Castle", Palgrave, 2005, p.41.
  2. ^ Date di uscita su IMDb. URL consultato il 22 maggio 2008.
  3. ^ Dynit Anime Manga
  4. ^ Akira 25th Anniversary, dynit.it.
  5. ^ a b c d e f g h Informazioni tratte dal libretto di accompagnamento del DVD triplo disco The Ultimate Edition della Digital Studio Production S.r.L
  6. ^ Making of, presente nella versione DVD triplo disco The Ultimate Edition della Digital Studio Production S.r.L
  7. ^ v. Francesco Prandoni, Anime al cinema. Storia del cinema di animazione giapponese 1917-1995, Yamato Video, 1999, p. 134; Simon Richmond, The Rough Guide to Anime, Rough Guide, 2009, p. 36.
  8. ^ Box office and business su IMDb. URL consultato il 22 maggio 2008.
  9. ^ Empire's 500 Greatest Movies Of All Time
  10. ^ The 100 Best Films Of World Cinema | 51. Akira | Empire | www.empireonline.com
  11. ^ Top 25 Animated Movies of All-Time - Movies Feature at IGN
  12. ^ [1]
  13. ^ Warner, Leonardo DiCaprio to Produce Live-Action Akira (Update 2) - Anime News Network
  14. ^ Akira (2011)
  15. ^ BD Horror News - 'Akira' Project is Dead as a Doornail
  16. ^ Addio ai film di Akira - BadTaste.it - il nuovo gusto del cinema!
  17. ^ a b Warner Bros: il progetto sul live action di Akira non è morto
  18. ^ Scelti gli sceneggiatori per il film live su Akira di Katsuhiro Otomo
  19. ^ Akira: ecco le shortlist di attori per Kaneda e Tetsuo
  20. ^ Albert Hughes Confirmed to Direct WB’s Akira
  21. ^ Albert Hughes (The Book of Eli – Codice: Genesi) dirigerà il live-action di Akira per Warner Bros
  22. ^ Book of Eli's Albert Hughes: Warner Wants PG-13 Akira
  23. ^ Parla il regista del film di Akira
  24. ^ a b c Akira live action: nuovi attori coinvolti, sarà la volta buona?
  25. ^ Takei to WB: Do the Right Thing
  26. ^ Twilight's Pattinson Downplays Akira Casting Report
  27. ^ Keanu Reeves non sarà in Akira, difficoltà per il film
  28. ^ Albert Hughes lascia la regia di Akira
  29. ^ Akira: Jaume Collet-Serra in trattative
  30. ^ (IT) ANDREA FRANCESCO BERNI, Via libera al film di Akira!, badtaste.it, 20 ottobre 2011. URL consultato il 20 ottobre 2011.
  31. ^ (EN) Warners greenlights 'Akira'; Hedlund front-runner, variety.com, 19 ottobre 2011. URL consultato il 20 ottobre 2011.
  32. ^ (IT) Andrea Francesco Berni, Akira sospeso di nuovo, badtaste.it, 5 gennaio 2012. URL consultato il 6 gennaio 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]