Akira (film)
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| « Neo-Tokyo sta per cambiare faccia, eh?...Questa città è satura in tutti i sensi, come un frutto troppo maturo. Ma all'interno stanno crescendo dei nuovi semi...Non ci resta che aspettare il colpo di vento che farà cadere a terra questo frutto marcio. Un colpo di vento chiamato "Akira"! » | |
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(Nezu a Ryu)
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Akira (アキラ?) è un film d'animazione di produzione giapponese del 1988, scritto e diretto da Katsuhiro Ōtomo, basato sull'omonimo manga del medesimo autore, pur avendo un diverso sviluppo e un diverso finale, che ne mantiene comunque inalterato il carattere e l'originalità.
Considerato il capolavoro assoluto di Ōtomo, Akira è stato l'anime che ha favorito la definitiva apertura delle porte dell'occidente all'animazione giapponese.[1] Il film, arricchito anche dalla splendida colonna sonora di Shoji Yamashiro eseguita dal Geinoh Yamashirogumi, è considerato uno dei capisaldi, ancora attuale, del genere.
La premiere in Giappone avvenne il 16 luglio 1988,[2] negli Usa e in Europa venne distribuito solo a partire da un paio di anni dopo.
[modifica] Trama
Ambientato in un futuro post terza guerra mondiale, nel 2020 l'intera città di Neo-Tokyo è preda del caos, in questa città numerose bande di giovani motociclisti si sfidano tra gli aggrovigliati palazzi metropolitani in corse e sfide spesso all'ultimo sangue. In mezzo ad una piazza un uomo cerca di proteggere dalle forze di polizia uno strano essere che presenta il corpo di un bambino e il viso di una persona anziana. Alla fine dello scontro l'uomo viene ucciso e il bambino catturato dall'imponente schieramento di poliziotti.
Kaneda è un ragazzo saggio e altruista, a scuola non è molto bravo ma fuori è il capo di una delle bande di motociclisti e i suoi membri lo rispettano e lo considerano il leader senza mai mettere in discussione la sua autorità. Tetsuo, il più giovane tra i ragazzi di Kaneda, prova un grande rispetto per lui, ma anche invidia nei suoi confronti, risentendo del fatto di non avere le stesse capacità del suo idolo e di essere costretto ad avere sempre un ruolo di secondo piano, cosa che lo porta anche a subire alcune prese in giro; Kaneda tenta di consolare Tetsuo dicendogli che è il più giovane, ed è solo questione di tempo prima che anche lui riesca a farsi rispettare da tutti.
Una notte dopo un duro scontro in cui hanno dovuto fronteggiare una potente banda rivale, i ragazzi di Kaneda sono in fuga lungo una strada, ma si imbattono nel misterioso bambino deforme sfuggito alla polizia. Kaneda e gli altri membri riescono ad evitare di investire il bambino, ma Tetsuo non riesce a evitarlo e lo colpisce in pieno con la propria motocicletta, all'urto segue una violenta esplosione che distrugge la moto di Tetsuo e ferisce il ragazzo. Il bambino è rimasto miracolosamente illeso in piedi in mezzo alla strada, come se non avesse mai subito nessun contatto con la moto; arriva immediatamente la polizia che recupera il bambino e sequestra il corpo moribondo di Tetsuo, inoltre Kaneda e i suoi amici vengono arrestati quando si interessano della sorte del loro amico, e portati nel commissariato di polizia.
Dalla fine della terza guerra mondiale il paese non ha più avuto nessun governo stabile e duraturo ma solo una lunga serie di governi brevi e fragili, crollati alle prime difficoltà. Il governo attualmente in carica deve far fronte alla gravissima crisi dovuta alla tremenda situazione economica, politica e sociale del paese; il colonnello a capo dell'esercito riferisce che la situazione sta per scoppiare e c'è il rischio imminente di una rivolta violenta; inoltre diversi gruppi di fanatici religiosi aizzano le folle predicando al mondo la ricomparsa di Akira il salvatore, un misterioso individuo che dovrebbe ripulire il mondo dagli individui indegni di abitarlo e che, secondo i fanatici, è stato l'autore della grande esplosione a Tokyo che diede inizio alla terza guerra mondiale trenta anni prima. Nonostante questa grave situazione e la mancanza di fondi per le attività necessarie il governo decide di continuare a stanziare fondi sempre più alti per la costruzione di alcune strutture destinate ad ospitare una imminente edizione dei Giochi olimpici.
Kaneda e la sua banda riescono a scappare dalla stazione di polizia, portando con loro una ragazza di nome Kay da cui Kaneda è vistosamente attratto, a quel punto cercano di rintracciare il loro amico disperso Tetsuo, per scoprire se sta bene.
Nel frattempo il ragazzo è stato portato in un ospedale militare e sottoposto a strani trattamenti medici che riescono a curare le sue ferite, il dottore che lo ha in cura si stupisce delle capacità mentali del ragazzo, e dopo averne parlato con il generale si reca in un misterioso sotterraneo in cui è presente una gigantesca macchina dotata di un oblò illuminato recante la targhetta Akira sopra di esso.
Tetsuo si risveglia in una stanza e comincia ad essere vittima di tremende allucinazioni, da queste allucinazioni apprende l'esistenza di Akira e si convince che questo fantomatico individuo è in grado di dargli le risposte che cerca; per questo decide di evadere dalla stanza in cui è tenuto prigioniero e di andare ad incontrare Akira, durante il suo tragitto Tetsuo si imbatte in guardie militari, e qui scopre di essere un esper capace di uccidere solo guardando le sue vittime. Uscito dall'edificio comincia a percorrere le strade della città, manifestando sempre più i suoi poteri e contemporaneamente perdendone sempre più il controllo.
Kay rivela a Kaneda di far parte di un gruppo organizzato che indaga sull'esistenza del progetto Akira, un progetto top secret per cui il governo ha stanziato fondi praticamente infiniti per tutto il dopoguerra. Kaneda apprende che il progetto Akira è un pozzo senza fondo di soldi statali che "mangia" quasi tutto il bilanco annuale dello stato, rallentando vistosamente la ricostruzione post-bellica del paese, e che ha aggravato e continua ad aggravare sempre più anno dopo anno la crisi economica e sociale che ora devasta l'intera nazione.
Nel suo itinerario in cerca di Akira Tetsuo compie stragi di ogni genere al punto da essere acclamato egli stesso come "il nuovo Akira" costruendosi in breve un esercito di fedeli tra i fanatici religiosi. Nel caos generato dalla presenza di Tetsuo il colonnello approfitta dell'ulteriore instabilità del governo già fragile e con un colpo di stato prende il potere, instaurando un regime militare e opponendo le sue truppe all'avanzata di Tetsuo verso il villaggio olimpico.
Tetsuo perde sempre più il senso della realtà, nel suo delirio di onnipotenza continua a dirigersi verso la città olimpica spazzando via ogni armata che il colonnello gli mette davanti. Arrivato nella città olimpica distrugge gran parte degli impianti presenti e si scopre che l'intera Olimpiade è una messa in scena per coprire gli altissimi costi del progetto Akira, e che la città olimpica non è nient'altro che una gigantesca copertura costata cifre folli, infatti sotto gli impianti sportivi sono sistemate tutte le strutture militari destinate al progetto, tra cui la "casa" del leggendario Akira e interi centri scientifici dedicati al suo studio.
In un finale pirotecnico e delirante Tetsuo scopre chi è veramente Akira; i bambini deformi insieme a Kaneda e Kay cercano di fermare la furia distruttiva di Tetsuo che ha oramai perso la ragione e il controllo dei suoi poteri, concentrandosi unicamente sulla sua potenza devastatrice e arrivando a subire tremende mutazioni fisiche incontrollate che lo porteranno inevitabilmente all'autodistruzione.
La vicenda è inquietante, delirante, apocalittica, con un crescendo sempre più esasperato sia dal punto di vista emozionale che della narrazione stessa.
[modifica] Realizzazione
[modifica] Il manga
| Per approfondire, vedi la voce Akira (manga). |
Il soggetto e la sceneggiatura del film traggono origine dal manga omonimo ideato e disegnato dallo stesso autore dell'opera cinematografica. Akira venne pubblicato per la prima volta nel 1982 sulle pagine della rivista giapponese Young Magazine,[3] in seguito ne venne pubblicata la raccolta in 6 volumi dalla casa editrice Kodansha.[3] Dopo aver venduto circa 3.500.000 di copie in patria vennero raggiunti gli accordi per l'esportazione e venne pubblicato negli USA distribuito dalla Marvel, riscuotendo un successo senza precedenti per un fumetto giapponese.[3]
In Italia è stato pubblicato due volte; la prima tra il 1990 e il 1994 dalla Glènat Italia, tuttavia il fallimento della casa editrice mantenne la serie in sospeso per quasi tre anni, e gli ultimi due episodi vennero pubblicati nel 1997 da Planet Manga. In seguito Planet Manga ha curato una nuova edizione raccolta in 13 volumi tra il 1998 e il 2000, e successivamente un'edizione in 6 volumi di grande formato.
[modifica] Produzione
Autentico anime cult movie, per la sua realizzazione è stato necessario creare una apposita società denominata Akira Committee, partecipata da dieci delle maggiori compagnie di produzione cinematografica giapponese (tra cui Kodansha, Mainichi Hosho, Bandai, Toho, Laser Disc Corporation, Tokyo Movie Shinsha). Questa procedura si è resa necessaria per riuscire ad accumulare il budget di un miliardo di yen[3] e sostenere l'enorme spesa necessaria per produrre il film, inarrivabile per una singola casa di produzione (negli anni '80 il budget per i film giapponesi era di circa 100-200 milioni di yen).[3]
Anche dal punto di vista tecnico il film segna un punto di svolta nella storia dell'animazione giapponese, si tratta infatti del primo caso di collaborazione tra più studi di animazione di queste proporzioni: nell'ambito della Akira Commitee, infatti, hanno trovato posto 1.300 animatori provenienti da 50 studi diversi; ben cinque di questi studi si dedicarono esclusivamente alla creazione dei fondali, e uno esclusivamente alla parte di computer graphic. I produttori raggiunsero uno speciale accordo sindacale che consentiva agli animatori di lavorare alternandosi in turni diurni e notturni, permettendo quindi che la realizzazione del film procedesse ventiquattro ore su ventiquattro.[4]
[modifica] Innovazioni digitali
Akira rappresenta uno dei primi casi di notevole uso di CGI in un film di animazione.[3] In Akira l'uso della computer graphics è limitato ad una piccola parte del film, quella degli effetti caleidoscopici procurati dai poteri ESP.[3]
Un'altra tecnica digitale innovativa introdotta con Akira è il pre-recording, ovvero registrare il doppiaggio dei personaggi quando questi sono ancora a livello di bozza grafica, consentendo così di adattare il labiale e le movenze del personaggio alla battuta del doppiatore. Questa tecnica è stata immediatamente ripresa dalla Disney che ne fa tuttora uso.[3]
[modifica] Accoglienza
Come già citato il film è costato una cifra compresa tra 1.000.000.000 e 1.100.000.000 di yen; in patria la prima distribuzione nelle sale fruttò poco più di 700 milioni di yen, ed ai produttori ci vollero anni per rientrare completamente dell'investimento e realizzare profitti, soprattutto grazie alla vendita di VHS, laser disc, e più tardi dvd.[5]Complessivamente, considerate le successive repliche, al botteghino in Giappone il film ha incassato ad oggi oltre 6 miliardi di yen, mentre negli altri paesi il successo cinematografico è stato abbastanza marginale (439.162 USD negli USA sono un incasso deludente)[6] rispetto alle cospicue vendite per il mercato home video.
[modifica] Colonna sonora
La colonna sonora è stata scritta e diretta da Shoji Yamashiro ed eseguita dal collettivo musicale Geinoh Yamashirogumi, da lui stesso fondato. È stata commercializzata in due diverse versioni:
[modifica] AKIRA Symphonic Suite
Intitolata originariamente Akira Original Soundtrack, è stata poi riedita con questo nome per distinguerla dall'altra colonna sonora. Le tracce di questa edizione sono state registrate appositamente dal Geinoh Yamashirogumi, per cui sono leggermente diverse dalle musiche che si sentono nel film.
- "Kaneda" – 3:10
- "Battle Against Clown" – 3:36
- "Winds Over Neo-Tokyo" – 2:48
- "Tetsuo" – 10:18
- "Doll's Polyphony" – 2:55
- "Shohmyoh" – 10:10
- "Mutation" – 4:50
- "Exodus From the Underground Fortress" – 3:18
- "Illusion" – 13:56
- "Requiem" – 14:25
[modifica] Akira Original Soundtrack
Le musiche si questa edizione non sono state registrate ex novo, ma sono esattamente quelle presenti nel film. Insieme alle musiche sono presenti gli effetti sonori e parti di dialoghi, e può darsi che queste tracce siano semplici riversamenti dell'audio del film.
- "Kaneda" – 9:56
- "Tetsuo 1" – 12:36
- "Tetsuo 2" – 12:33
- "Akira" – 7:56
[modifica] Live action
All'inizio degli anni '90, la Sony negoziò con la Kodansha per produrre un adattamento cinematografico basato su Akira che però non venne mai realizzato; alcune voci dicono che il budget stanzionato per il film all'epoca venne giudicato troppo alto (oltre 300 milioni di dollari), e questo comportò la cancellazione del progetto.[senza fonte]
Il 22 febbraio 2008 la Warner Bros e la Appian Way, dell'attore Leonardo DiCaprio, annunciarono un progetto per la produzione di due film basati sul manga originale. Il primo, per il quale si erano fatti i nomi di Ruairi Robinson come regista e di Andrew Lazar, Leonardo DiCaprio e Jennifer Davisson come produttori, sarebbe dovuto uscire nell'estate nel 2009,[7] tuttavia, dopo un primo rinvio al 2011,[8] nel giugno 2009 il progetto cinematografico è stato definitivamente abbandonato.[9][10]
[modifica] Citazioni
- Una clip del film è stata inserita nel video della canzone Scream di Michael Jackson e Janet Jackson.
- Anche nel video Stronger di Kanye West, l'ambientazione e gli effetti speciali usati fanno riferimento al film.
[modifica] Note
- ^ Susan J. Napier, "Anime. From Akira to Howl's Moving Castle", (in inglese) Palgrave, 2005. p.41
- ^ Date di uscita su IMDb. URL consultato il 22-05-2008.
- ^ a b c d e f g h Informazioni tratte dal libretto di accompagnamento del DVD triplo disco The Ultimate Edition della Digital Studio Production S.r.L
- ^ Making of, presente nella versione DVD triplo disco The Ultimate Edition della Digital Studio Production S.r.L
- ^ v. Francesco Prandoni, Anime al cinema. Storia del cinema di animazione giapponese 1917-1995, Yamato Video, 1999, p. 134; Simon Richmond, The Rough Guide to Anime, Rough Guide, 2009, p. 36.
- ^ Box office and business su IMDb. URL consultato il 22-05-2008.
- ^ [1]
- ^ [2]
- ^ [3]
- ^ [4]
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Akira (film) dell'Internet Movie Database


