Akhmim

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Akhmim
in arabo: اخميم, Akhmīm
geroglifico Ipu, Apu o Khent-min
copto Khmin o Shmin
greco trasl. Khemmis, Chemmis e Panopoli
Civiltà Antico Egitto
Localizzazione
Stato Egitto Egitto
Governatorato Sohag


Akhmim (in arabo: اخميم, Akhmīm; Geroglifico Khent-menu, Copto Khmin) è una città nel Governatorato di Sohag in Egitto. Gli antichi greci la conoscevano come Khemmis, Chemmis e Panopolis, è situata sulla riva orientale del Nilo, a 4 miglia a nord-est di Sohag.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Akhmim era conosciuta in Egitto come Ipu, Apu o Khent-menu ed era il centro principale del nono Nomos dell'Alto Egitto.[1] Fu città natale di Yuya, il funzionario di Tuthmosis IV e Amenhotep III. La città fu dedicata al dio Min e alla dea Tait.[1] Probabilmente fu anche la città di nascita della regina Nefertari.

In età copta Akhmim era conosciuta come Khmin o Shmin. Alcuni scavi hanno portato alla luce numerosi manoscritti, tra i quali alcuni frammenti del libro di Enoch, del Vangelo e dell'Apocalisse secondo Pietro, gli Atti del Concilio di Efeso, così come numerose altre iscrizioni.

Oggi rimane poco del suo passato splendore, i templi sono stati quasi completamente smantellati, e il loro materiale riutilizzato nel tardo Medioevo.
È comunque giunta fino a noi una statua alta in origine 10 metri della figlia di Ramesse II, Merytamon.[2] e nel 1981 è stato scoperto un angolo di un tempio greco-romano con due statue colossali di Ramesse II e Merytamon.

È stata la città natale dello storico ed enciclopedista arabo, di età mamelucca, Shihāb al-Dīn Aḥmad b. ʿAbd al-Wahhāb al-Nuwayrī (1279-1333).

Città moderna[modifica | modifica sorgente]

Akhmim è la più grande città sul lato est del Nilo in Egitto. Nel 1907, la popolazione della città era 23.795. Il Monastero dei Martiri si trova a circa 6 km a nordest della città. Akhmim è famosa per la tessitura del cotone ed i suoi preziosi teli furono usati nelle sepolture dei sovrani egizi.[2] Fuori dalle mura si trovano i resti di un tempio risalente alla XVIII dinastia ed una necropoli.[1] Sulla riva occidentale del Nilo di fronte ad Akhmim, c'è una linea ferroviaria con Il Cairo e Aswan.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Margaret Bunson, Enciclopedia dell'antico Egitto, pag. 15
  2. ^ a b Andrew Humphreys, Egitto, pag. 221

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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