Akazome Emon

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Akazome Emon nel Hyakunin Isshu

Akazome Emon (956 circa – 1041) è stata una poetessa giapponese.

È stata considerata una dei trentasei importanti poeti appartenuti alla corte di Kyoto nel periodo storico che va dal 794 al 1186, denominato Heian.[1]

La sua era una famiglia di artisti e di eruditi, e suo zio, Oe no Masahira, è stato un famoso letterato.

Akazome Emon prestò i suoi servigi a Genrinshi e Fujiwara no Shoushi.

La poesia di Akazome Emon si è caratterizzata per toni pacati, moderati e per una certa grazia stilistica.

Alcune sue odi sono state inserite nel Gojû-wakashû e nello Hyakunin Isshû, importanti antologie curate da Teika Fujiwara, che includono liriche di autori vissuti fra il VII secolo ed il XIII secolo.

Un'importante antologia di opere della poetessa è intitolata Akazome Emon-shû ("Scritti di Akazome Emon")

Molti storici le attribuiscono anche la paternità dell'Eiga Monogatari ("Storia degli splendori"), una sorta di epopea, celebrante il successo e la gloria della famiglia Fujiwara, scritta nello stile dei racconti storici, che partendo da fatti di cronaca del passato, spazia attraverso una rilettura romanzesca e fantasiosa, per giungere a descrizioni di rappresentanti politici o culturali del suo tempo.

Tra gli altri racconti, significativo fu l'Eiga, una collezione di poesie, racconti di avventure e storie di vita di corte che descrivono un periodo storico che va dall'887 al 1092, e che si soffermano soprattutto sulla figura di Michinaga Fujiwara, della cui consorte, Akazome era dama di compagnia. Tra le particolarità dell'opera, vi fu sicuramente l'introduzione della scrittura sillabica al posto di quella ideografica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Le muse", De Agostini, Novara, 1964, Vol.I, pag.86

Controllo di autorità VIAF: 250822783 LCCN: n80012229