Aisha (nome)

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Aisha è un nome proprio di persona inglese femminile[1].

Varianti[modifica | modifica wikitesto]

  • Femminili: Iesha[1]

Varianti in altre lingue[modifica | modifica wikitesto]

Origine e diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Riprende il nome arabo عائشة (ʿĀʾisha), che vuol dire "viva", "vivente"[1][2], ed è quindi analogo per significato ai nomi Vivo, Viviana, Živa e Zhivko. Nella tradizione islamica Aisha era la terza moglie di Maometto, che dopo la sua morte andò in guerra contro il califfo Ali, venendo sconfitta[1][2].

In ambiti islamici è sempre stato comune, anche se è il suo uso è incrementato particolarmente dagli anni settanta[2]. La diffusione in lingua inglese, nella forma Aisha, cominciò negli anni 1970, forse per la popolarità della principessa Aisha di Giordania, e venne reso ancor più celebre dopo che Stevie Wonder lo diede a sua figlia nel 1975[3]. La variante Iesha, tipica degli ambienti afroamericani, venne resa celebre nel 1991 da una canzone così intitolata degli Another Bad Creation[4].

Onomastico[modifica | modifica wikitesto]

Il nome non è portato da nessuna santa, cioè è adespota. Si può festeggiarne l'onomastico il 1º novembre, ad Ognissanti

Persone[modifica | modifica wikitesto]

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Varianti[modifica | modifica wikitesto]

Il nome nelle arti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f (EN) 'Aisha, Behind the Name. URL consultato il 03 gennaio 2013.
  2. ^ a b c d Sheard, p. 41.
  3. ^ (EN) Aisha, Behind the Name. URL consultato il 03 gennaio 2013.
  4. ^ (EN) Iesha, Behind the Name. URL consultato il 03 gennaio 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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