Airport '80

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Airport '80
Airport 79.png
George Kennedy e Alain Delon in una scena del film
Titolo originale The Concorde ... Airport '79
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1979
Durata 113 min (132 min TV ver.)
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85:1
Genere catastrofico, drammatico
Regia David Lowell Rich
Soggetto Arthur Hailey, Jennings Lang
Sceneggiatura Eric Roth
Casa di produzione Universal Pictures
Fotografia Philip H. Lathrop
Montaggio Dorothy Spencer
Effetti speciali Peter Albiez; Joe Goss
Musiche Lalo Schifrin
Scenografia Mary Ann Biddle; Mickey S. Michaels
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Airport '80 è un film del 1979 diretto da David Lowell Rich e tra gli altri interpretato da Alain Delon, Susan Blakely, George Kennedy e Sylvia Kristel. È l'ultimo episodio ufficiale della Serie di Airport. L'aereo utilizzato per le riprese del film, il Concorde, esemplare F-BTSC, è lo stesso aereo dell'incidente del volo Air France 4590 avvenuto il 25 luglio 2000.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un Concorde, al comando dei piloti Paul Metrand e Joe Patroni, sta per partire dall'aeroporto Dulles di Washington, diretto a Mosca per un volo inaugurale, in vista dei Giochi Olimpici del 1980 che si svolgeranno proprio in terra sovietica. Fra i passeggeri c'è una nota giornalista, Maggie Whelan, che ha acquisito quasi per caso dei documenti che provano che il potente uomo d'affari Kevin Harrison (con il quale lei ha anche una relazione) è un trafficante di armi.

Per evitare di essere smascherato davanti al mondo intero, Harrison decide di far abbattere l'aereo sperando così di eliminare la sua amante, ormai divenuta scomoda. Il primo tentativo, effettuato con un missile terra-aria, va a vuoto; il Concorde riesce a non farsi colpire e il razzo viene abbattuto da due F-15 dell'aviazione americana. Il secondo tentativo ha luogo sull'Oceano Atlantico mentre il Concorde si sta avvicinando alla Francia; un caccia F-4 Phantom attacca l'aereo, ma anche questa volta la bravura dei piloti nonché l'immediato intervento della difesa aerea francese con i suoi Mirage F1, evitano la tragedia ed il Concorde, pur lievemente danneggiato, riesce ad atterrare al previsto scalo intermedio di Parigi (dove viene consegnato con successo un organo da trapiantare ad un bambino).

Il giorno dopo si riparte per Mosca, ma non è ancora finita, perché Harrison ha fatto eseguire un nuovo, disperato, sabotaggio. In pieno volo si apre il portello del vano bagagli, che crea una decompressione a bordo dell'aereo che, irrimediabilmente squarciato sul fondo, deve così effettuare un atterraggio di fortuna sulla neve fra le Alpi austriache. L'impresa sembra disperata ma alla fine, sia pur con molte difficoltà, il tentativo riesce e tutti usciranno sani e salvi dall'aereo prima che quel che rimane del velivolo salti in aria. Harrison si sottrarrà alla giustizia togliendosi la vita.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]