Airport '75

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Airport '75
Titolo originale Airport 1975
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1974
Durata 107 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35:1
Genere catastrofico
Regia Jack Smight
Soggetto Arthur Hailey
Sceneggiatura Don Ingalls
Fotografia Philip Lathrop
Montaggio Terry Shore
Effetti speciali Ben McMahan
Musiche John Cacavas
Scenografia George Shore
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Airport '75 è un film del 1974 diretto da Jack Smight e tra gli altri interpretato da Charlton Heston, Karen Black e George Kennedy.

Sull'onda del genere catastrofico, molto in voga agli inizi degli anni settanta, è il seguito di Airport (1970) e secondo di quattro film della serie di Airport.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Un jumbo jet (un Boeing 747-123), con più di cento passeggeri a bordo, è in volo da Washington a Los Angeles. Contemporaneamente un piccolo aereo privato (un Beechcraft A55-95 Baron), a causa delle pessime condizioni atmosferiche, segue a diversa altezza la rotta del 747 quando improvvisamente il pilota, colpito da un infarto, muore, e il velivolo va a schiantarsi sul muso del Jumbo. Muoiono sul colpo il secondo pilota e il tecnico alle comunicazioni, mentre rimane gravemente ferito il comandante. Nessun membro dei passeggeri è in grado di pilotare un aeroplano, così i comandi passano ad una delle hostess, Nancy Pryor. Nel frattempo vengono mobilitati tutti i mezzi di soccorso ed anche una squadra di emergenza, formata dal presidente della linea aerea proprietaria del Jumbo nonché compagno di Nancy, Alan Murdock. Il tempo stringe in quanto l'apparecchio vola troppo basso e rischia di sfracellarsi contro le montagne. Murdock è anche un esperto pilota e, grazie all'ausilio di un elicottero superveloce, con un vero e proprio trasbordo a mezz'aria (dopo un primo tentativo di un altro pilota che però precipita nel vuoto) si infila nella cabina di pilotaggio dell'aeroplano tramite uno squarcio che si era aperto nell'incidente, riuscendo così ad atterrare, sia pur con qualche difficoltà, all'aeroporto di Salt Lake City.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il set di Airport 1975 è stato riutilizzato numerose volte in diversi altri film (ad esempio, Elizabethtown), e lo si può notare in quanto sono presenti ancora i loghi "Columbia Airlines" a bordo. Il filmato del decollo è stato riutilizzato in seguito anche in Airport '77 con la modifica del logo "Columbia" sulla coda del velivolo. L'esterno del film fu girato riprese al Washington Dulles International Airport a Chantilly, Virginia. Charlton Heston seguì un corso di pilotaggio per Boeing 747 durante la produzione, e diverse scene lo mostrano effettivamente mentre pilota un vero e proprio 747.

La compagnia Columbia Airlines è il nome fittizio utilizzato nel film, l'aereo utilizzato era un Boeing 747-100 di American Airlines, registrato N9675, consegnato al vettore nel 1971. L'aeromobile fu però dipinto in livrea "Columbia Airlines" per questo film. L'aeromobile volò con American Airlines sia come aereo passeggeri che, più tardi, come aereo da trasporto. L'aeromobile, che in seguito è appartenuto alla United Parcel Service con il numero di registrazione N675UP, è fermo dal 2005 ed è conservato a Roswell in Nuovo Messico.

Linda Blair girò le sue parti in 3 giorni. Questo è stato l'ultimo film girato da Gloria Swanson, dopo 50 anni di carriera.

Il film venne trasmesso per la prima volta in tv il 20 settembre 1976, dal canale statunitense NBC.

In una tragica coincidenza, il Beechcraft A55-95 Baron fu coinvolto in un fatale collisione a mezz'aria con un Cessna 180 vicino a Stockton, California, USA il 24 agosto 1989 uccidendo entrambi i piloti.[1]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ 747 EN PERIL Vo. Airport 75

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]