Air America

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Air America
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Berretto da pilota di Air America

Air America era il nome di una compagnia aerea americana, segretamente controllata dalla CIA, che ebbe compiti di rifornimento e supporto delle operazioni coperte nel Sud-est Asiatico, durante la Guerra del Vietnam.

Un Pilatus PC-6 porter simile a quelli utilizzati da Air America

Nel 1957 la compagnia madre della precorritrice di Air America, la Civil Air Transport (CAT), cambiò il suo nome da Airdale Corporation a The Pacific Corporation. La CAT tentò allo stesso tempo di cambiare il suo nome in Air America, ma obiezioni da parte di Air France e American Airlines ritardarono il cambio di due anni. Dal 1959 al 1962 la compagnia aerea fornì supporto diretto e indiretto alle operazioni Ambidextrous, Hotfoot e White Star, che servirono ad addestrare le forze armate regolari del Laos.

Dal 1962 al 1975, Air America si occupò di trasportare e prelevare personale statunitense, fornì supporto logistico all'Esercito Segreto, trasportò rifugiati e condusse missioni di ricognizione fotografica che fornirono preziose informazioni sulle attività del nemico. I suoi aerei con insegne civili vennero usati di frequente, sotto il controllo della 7ª/13ª Air Force, per condurre missioni di ricerca e soccorso dei piloti statunitensi abbattuti in Indocina. I piloti di Air America erano gli unici dipendenti di una azienda privata statunitense di cui si ha notizia, ad operare aerei militari non certificati dalla FAA in missioni di combattimento, anche se molti di loro erano in realtà personale militare trasferito alla linea aerea.

Lo slogan di Air America era "Anything, Anywhere, Anytime, Professionally" (Qualsiasi cosa, in qualsiasi luogo, in qualsiasi momento, professionalmente). Questa non era un'esagerazione, dato che gli apparecchi di Air America trasportavano diversi tipi di carichi in paesi come Vietnam, Laos e Cambogia. La compagnia operava da basi collocate in queste nazioni e anche da basi in Thailandia e addirittura da Taiwan e dal Giappone. In alcune occasioni condusse delle missioni top-secret in Birmania e in Cina.

Air America trasportò civili, diplomatici, spie, rifugiati, commando, squadre di sabotaggio, medici, vittime di guerra, funzionari antidroga, e perfino VIP in visita come Richard Nixon in tutto il Sud-est Asiatico. I suoi passeggeri non umani furono a volte anche più bizzarri; parte delle operazioni di supporto della CIA in Laos, ad esempio, prevedevano il supporto logistico alle tribù locali che combattevano le forze nordvietnamite e quelle dei rivali locali del Pathet Lao. La guerra creò un'interruzione nella catena alimentare della regione, cosicché migliaia di tonnellate di cibo dovettero essere trasportate, compresi polli, maiali e bestiame vivo. Oltre ai lanci di cibo (noti come 'rice drops') arrivavano anche le richieste logistiche per la guerra stessa, e i piloti di Air America compirono migliaia di voli trasportando e sganciando carichi di armi e munizioni per le forze "amiche".

Volare per Air America era rischioso e la paga era migliore sia rispetto ai normali piloti civili sia rispetto ai piloti dell'aeronautica militare. Un pilota di Air America poteva guadaganre in una settimana quello che un altro guadagnava in un mese, e la paga elevata combinata alla promessa di avventure attrasse molti piloti. Ma il lavoro era pericoloso; anche senza conflitti, i piloti avevano a che fare con terreni montuosi scarsamente tracciati, pochi segnali radio per la navigazione, cattivo tempo, e aerei spesso sovraccarichi. I piloti di elicotteri dovevano affrontare voli ad alta quota sulle montagne nell'afa tropicale, il che diminuiva la spinta che potevano dare i rotori, e occorrsero grandi quantitativi di volo non convenzionale per portare a termine il lavoro. Il conflitto stesso creò un ambiente ancor più pericoloso, e i piloti di Air America eseguirono missioni che nessun pilota militare avrebbe rischiato, finendo quotidianamente sotto il fuoco nemico. Molti piloti di Air America vennero abbattuti, anche più volte nel corso della guerra.

Secondo The Politics of Heroin in Southeast Asia, uno studio del 1972 dello storico Alfred W. McCoy, Air America trasportò oppio e eroina per conto del leader Hmong, Vang Pao. [1] Comunque, William M. Leary, Professore di Storia alla University of Georgia, sostiene che i suoi due decenni di ricerche non hanno svelato alcune prova che Air America fu coinvolta nel traffico di stupefacenti. [2]

Alla fine degli anni 1980 la compagnia aerea divenne la prima a usare i cani e delle forze antidroga nei principali aeroporti in cui operava; ciò avvenne comunque molto dopo la guerra del Vietnam, quando le coltivazioni di oppio e la produzione di eroina si erano ormai allontanate dal Triangolo d'Oro, spostandosi ad ovest in Afghanistan.

Nell'estate del 1970, la compagnia aerea disponeva di due dozzine di aerei da trasporto bimotore, altre due dozzine di aerei STOL e 30 elicotteri, dedicati alle operazioni in Birmania, Cambogia, Thailandia e Laos. Il personale contava più di 300 piloti, copiloti, meccanici e specialisti di trasporto aereo di stanza in Laos e Thailandia. Nel corso del 1970, Air America consegnò 20.000 tonnellate di cibo in Laos. In quello stesso anno gli elicotteri arrivarono a sommare più di 4.000 ore di volo al mese. Quando le forze nordvietnamite invasero il Vietnam del Sud nel 1975, gli elicotteri di Air America evacuarono l'ambasciata statunitense di Saigon. La foto che molti associano alla fine del coinvolgimento USA nella guerra del Vietnam, in cui un elicottero bianco preleva persone dal tetto dell'edificio della CIA, mostra in effetti uno dei velivoli di Air America. Primi ad arrivare e ultimi ad andarsene in molte occasioni.

Nel 1991 uscì nei cinema il film Air America, con Mel Gibson e Robert Downey jr nel ruolo di due piloti della compagnia; la pellicola mostra anche un senatore Lane Smith venuto ad indagare su voci di traffico di oppio in collaborazione con il leader delle forze armate locali.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Robbins, Christopher. Air America (Corgi, 1988) ISBN 0-552-12821-X (Nota: Questo libro è noto anche con altriv titoli e codici ISBN)
  • Robbins, Christopher. The Ravens: pilots of the secret war of Laos (Asia Books Co., 2000) ISBN 974-8303-41-1
  • Love, Terry. Wings of Air America: a photo history (Schiffer Publishing Ltd., 1998) ISBN 0-7643-0619-7
  • Parker Jr, James E. Covert ops: the CIA’s secret war in Laos (St Martin's Press, 1995) ISBN 0-312-96340-8
  • Leary, William M. Perilous missions: Civil Air Transport and CIA covert operations in Asia (The University of Alabama Press, 1984) ISBN 0-8173-0164-X

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