Aida degli alberi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Aida degli alberi
Titolo originale Aida degli alberi
Paese di produzione Italia
Anno 2001
Durata 97 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere animazione, Fantasy, musicale, romantico, avventura
Regia Guido Manuli
Soggetto Guido Manuli
(ispirato all' "Aida" di Giuseppe Verdi)
Sceneggiatura Umberto Marino e Guido Manuli
Produttore Medusa Film
Art director Victor Togliani
Musiche Ennio Morricone
Doppiatori italiani

Aida degli alberi è un film del 2001 diretto da Guido Manuli, terzo lungometraggio prodotto dallo studio italiano di animazione Lanterna Magica. La trama è liberamente tratta dall'opera lirica Aida di Antonio Ghislanzoni musicata da Giuseppe Verdi.

La colonna sonora del film è di Ennio Morricone. Il doppiaggio è stato commissionato da Lanterna Magica alla cooperativa ODS di Torino. Ciro Imparato ha scritto i dialoghi ed è stato assistente al doppiaggio e, insieme a Lucia Valenti, ha effettuato il casting fino alla scelta finale dei doppiatori. Lucia Valenti ha aiutato Guido Manuli nella direzione del doppiaggio. hanno preso parte anche Enzo Iacchetti e Massimo Lopez. È il primo lungometraggio di animazione italiano che ha utilizzato per la sua realizzazione tecniche 3D in sequenze complete.

Recentemente, il film è entrato in una causa legale con James Cameron per via di molteplici somiglianze con il suo film, Avatar.[1][2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il regno di Arborea è guidato dalla pacifica principessa Aida. Gli abitanti vivono in pace in abitazioni di legno sugli alberi e la loro vita scorre pacifica e tranquilla, finché un giorno dei soldati del regno di Petra rapiscono l'animale domestico della principessa Aida. Questo viene trovato da Radames, un abitante di Petra, che lo alleva finché non partorisce un figlio. Dopo tenta di ritornare nella terra natia e Radames, mentre lo insegue, incontra Aida. Tra i due è amore a prima vista, specialmente dopo che Aida assiste Radames malato. A causa di un equivoco, Aida e Radames vengono riportati a Petra, una città che è l'opposto di Arborea. Se ad Arborea la gente vive felicemente in pace in una grande comunità, a Petra esistono solo schiavitù e guerra.

Petra è governata dal re Diaspron, che però è succube del dio Satam e del cattivo sacerdote Ramfis. Mentre Aida vive a Petra come serva della principessa Amneris, Radames e gli altri soldati di Petra catturano suo padre, Amonastro. Radames lo libera e per questo verrà condannato a morte. Anche Amneris, la principessa di Petra è innamorata di Radames, e cerca di fare tutto il possibile perché lasci Aida e perché sposi lei. Alla fine del film Amneris starà, però, con Kak, figlio di Ramfis, interessato principalmente ai panini. Infine Aida e Radames, insieme a gli abitanti di Petra e Arborea vivranno insieme in una città che è un misto dei due mondi.

Differenze con l'opera lirica di Giuseppe Verdi[modifica | modifica wikitesto]

  • L'opera lirica è ambientata nell'antico Egitto mentre, nel film, in un universo Fantasy dove ci sono due regni in guerra: Petra e Arborea.
  • I personaggi come il cammello Moud, Goa, Uzi, Kak, Raz e Satam nell'opera verdiana non compaiono.
  • La figura del Faraone della opera di Verdi è sostituita con il re Diaspron.
  • Radames nell'opera lirica, rispetto al film, viene condannato a morte dal Sacerdote Ramfis perché ha detto ad Aida la posizione dell'esercito e, per questo, ha involontariamente tradito la Patria e il Re.
  • L'opera verdiana ha un finale triste rispetto al film: Aida e Radames muoiono sepolti vivi nella cripta dove avveninava l'esecuzione capitale di Radames e Amneris scopre solo in questo momento che Radames era veramente innamorato di Aida e mentre lei piange sulla tomba dei due amanti maledice i sacerdoti per aver fatto questo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Avatar - Aida: due film e tante analogie in Focus, 27 gennaio 2010. URL consultato il 5 settembre 2014.
  2. ^ Avatar evita il processo per plagio in Fantascienza.com, 1° aprile 2010. URL consultato il 5 settembre 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]