Aichi S1A

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Aichi S1A Denko
Descrizione
Tipo caccia notturno
Equipaggio 2
Costruttore Giappone Aichi Tokei Denki KK
Data primo volo mai
Data entrata in servizio mai
Utilizzatore principale Giappone Dai-Nippon Teikoku Kaigun Kōkū Hombu
Esemplari 2 (incompleti)
Dimensioni e pesi
Lunghezza 15,10 m [1]
Apertura alare 17,50 m
Altezza 4,61 m
Superficie alare 47,0
Peso a vuoto 7 320 kg
Peso carico 10 180 kg
Peso max al decollo 11 510 kg
Propulsione
Motore 2 radiali Nakajima NK9K-S Homare 22
Potenza 2 030 CV (1 490 kW) ciascuno
Prestazioni
Velocità max 590 km/h [2]
Velocità di salita a 12 000 m in 10 min
Autonomia 2 540 km[2]
Tangenza 12 000 m[2]
Armamento
Mitragliatrici 2 in torretta
Cannoni 2 Type 5 calibro 30 mm
2 Type 99 model 2 calibro 20 mm anteriori + 2 Type 99 model 2 in una torretta dorsale.
Bombe fino a 250 kg

Aichi S1A Denko in Уголок неба [3] tranne dove indicato.

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L'Aichi S1A Denko (in giapponese 電光 fulmine) era un caccia notturno bimotore ad ala bassa realizzato dall'azienda giapponese Aichi Tokei Denki KK e rimasto in fase di costruzione.

Realizzato in due prototipi questi rimasero incompleti per il sopraggiungere della fine della seconda guerra mondiale

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto si deve alla necessità riscontrata da parte della difesa aerea del territorio giapponese dalla minaccia rappresentata dal bombardiere statunitense Boeing B-29 Superfortress, inizialmente concepito come bombardiere diurno ma successivamente impiegato invece in missioni di bombardamento notturno. Fino a quel momento l'aeronautica militare giapponese non possedeva alcun velivolo in grado di contrastare il nuovo bombardiere in forza all'USAAF venne quindi emessa una richiesta di fornitura di un caccia notturno che potesse essere utilizzato comunque anche come caccia diurno pesante contro obiettivi aerei e navali. Tra le specifiche richieste una velocità massima raggiungibile di 685 km/h, la capacità di salire a 6 000 m in 6 minuti, cinque ore di autonomia e una distanza di decollo 400 m. Per l'armamento si doveva ricorrere a cannoni automatici calibro 20 mm e 30 mm posizionati in torrette e barbette controllate in remoto.

Per il progetto la Merina Imperiale contattò la Aichi Tokei Denki KK che seppur non aveva nessuna esperienza in campo di velivoli da caccia non era in quel momento impegnata, come altre aziende giapponesi, nello sviluppo di altri velivoli da combattimento. La progettazione ebbe inizio nel 1943 e nell'estate del 1944 un mock-up è già disponibile per lo sviluppo. Per la motorizzazione venne scelta una coppia di radiali Nakajima NK9K-S Homare 22 che, ottimizzati per il funzionamento ad alta quota, garantivano una potenza di 2 030 CV (1 490 kW) ciascuno.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

L'Aichi S1A era un velivolo dall'aspetto e dimensioni comparabili ai bimotori pari ruolo di costruzione tedesca come lo Junkers Ju 88, bimotore ad ala bassa con carrello retrattile ed impennaggio convenzionale.

La fusoliera presentava due abitacoli distinti, l'anteriore, chiuso da un tettuccio a goccia apribile a scorrimento, utilizzato dal pilota come cabina di pilotaggio, il posteriore, chiuso superiormente da una finestratura a bolla e fornito lateralmente di altri finestrini, utilizzato dal mitragliere che comandava una torretta dorsale in remoto. Posteriormente terminava in un impennaggio classico monoderiva con piani orizzontali a sbalzo.

L'ala era montata bassa ed integrava nel bordo d'attacco le due grandi gondole che contenevano i motori, due radiali Nakajima Homare abbinati a due eliche quadripala.

Il carrello d'atterraggio era costituito da due elementi anteriori retrattili integrati da un ruotino d'appoggio posteriore, anch'esso retrattile, posizionato sotto la coda.

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

I due prototipi erano ancora in fase di completamento quando gli esemplari vennero distrutti nel corso di bombardamenti nel 1945.

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Giappone Giappone

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ja.wiki riporta 14,25 m.
  2. ^ a b c Dati progettuali previsti.
  3. ^ Aichi S1A Denko in Уголок неба.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]