Ai Di

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Ai Di (哀帝trad., Āi dìpinyin; 27 a.C.1 a.C.) è stato un imperatore cinese, appartenente alla dinastia Han.

Ascese al trono nel 7 a.C., succedendo a suo zio, l'imperatore Cheng Di, e governò fino alla morte della quale non furono mai chiarite le cause.


Regno[modifica | modifica wikitesto]

Ascese al trono in età molto giovane, ma il suo breve regno fu gravato da pesanti episodi di corruzione, mentre a corte si tessevano intrighi tra clan rivali, in particolare quelli che facevano capo alle concubine vedove dei precedenti imperatori che lottavano per il titolo di imperatrice vedova e il potere che conseguiva dal possesso di tale titolo.

Dong Xian[modifica | modifica wikitesto]

Le storie testimoniano che l'imperatore manifestò una predilezione per un giovane ufficiale di basso rango, chiamato Dong Xian, cui garantì privilegi e che giunse a elevare al titolo di marchese. Nonostante i due fossero entrambi sposati, si ritiene comunemente che tra i due si fosse instaurata una relazione omosessuale. Non si tratta di un fenomeno isolato nella storia degli imperatori cinesi, ma è assai probabile che gli storici abbiano posto particolare enfasi su questa relazione a causa del trattamento particolare riservato dall'imperatore al suo favorito, che elevò fino ai ranghi più alti della propria corte, nonostante il parere avverso dei consiglieri imperiali.

Quella tra Ai Di e Dong Xian è famosa nella tradizione letteraria cinese come la passione della manica tagliata (斷袖之癖). Si narra infatti che un pomeriggio i due si fossero addormentati nello stesso letto, e al proprio risveglio Ai Di abbia preferito tagliare una manica del proprio vestito pur di non svegliare il proprio amante, che ci si era assopito sopra. Da allora, una manica tagliata è una espresione comunemente utilizzata in Cina come allusione letteraria all'omosessualità.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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