Ahmed Dogan

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Ahmed Dogan

Ahmed Dogan (Pchelarovo, 29 marzo 1954) è un politico bulgaro, leader del Movimento per i Diritti e le Libertà.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Ahmed Dogan nasce il 29 marzo 1954 nel villaggio di Pchelarovo, pur trascorrendo gran parte della sua infanzia nel villaggio Muzikanti, da una famiglia di etnia turca.

Carriera politica[modifica | modifica sorgente]

Dogan è stato eletto membro in tutte le riunioni dei membri del Parlamento dal 1990, ma sistematicamente, non per partecipare alle sessioni parlamentari, nonostante il fatto che sia richiesto di partecipare secondo il regolamento di organizzazione e di procedura dell'Assemblea Nazionale.

Nel 2004 è stato insignito dal Presidente Georgi Parvanov con la Stara Planina I grado per i contributi alla pace etnica e la democrazia in Bulgaria. Successivamente, Georgi Parvanov lo ha insignito membro dell'Ordine Vasil Mrachkov Cirillo e Metodio.

Durante la campagna elettorale per le elezioni parlamentari in Bulgaria del 2009, quando era capo della forza politica dirigente al potere dal 2001 sino al 2009, ha dichiarato in una manifestazione nel villaggio di Kochan di aver distribuito "parte dei fondi" al Paese.

Il 19 gennaio 2013, durante il congresso del partito, è stato oggetto di un fallito attentato. Un giovane di etnia turca con precedenti penali, Oktay Yenimehmedov, gli si avvicinò puntandogli una pistola a gas, non letale di per sé,[1] a pochi centimetri dalla testa (a questa distanza poteva però essere mortale), ma senza esplodere il colpo. L'attentatore venne immediatamente immobilizzato, anche per la reazione pronta di Dogan che riuscì subito a divincolarsi. Il deputato socialista Anton Kutev ipotizzò che l'attentato potesse essere una messa in scena "i cui moventi andrebbero cercati nelle lotte intestine in seno al Dps".[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Патроните за нападението срещу Доган били сигнално-звукови - Днес.dir.bg
  2. ^ Pistola alla testa del politico, ma l'arma si inceppa - Il Messaggero

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