Ahmad Shamlu

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Ahmad Shamlu (Teheran, 1925Karaj, 2000) è stato un poeta persiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel 1925 a Tehran, da bambino seguì con la famiglia il padre militare nei suoi trasferimenti; stabilitosi nella capitale per completare gli studi, fu travolto dagli eventi della seconda guerra mondiale. Dopo la guerra si diplomò e partecipò alla vita politica, svolgendo nel frattempo attività di traduttore e di compositore di versi, quale allievo del poeta Nima. Morì dopo una lunga malattia e un vano tentativo di curarsi in Inghilterra a Karaj nel 2000.

Poetica[modifica | modifica wikitesto]

Scrittore, traduttore e prolifico poeta iraniano,fu uno dei più convinti sostenitori delle innovazioni stilistiche e tematiche di Nima e il continuatore per eccellenza della “poesia nimaiana”. È ritenuto da molti il più grande poeta persiano contemporaneo, ammirato per il suo stile sobrio che in parte rievoca quello dei libri sacri. Diresse diverse riviste letterarie, che tuttavia ebbero in genere vita breve soprattutto per problemi politici. Politicamente impegnato, Shamlou loda nella sua poesia i compagni di lotta e in essa non manca una velata protesta contro l’autoritarismo della sua epoca. Altre tematiche, oltre a quelle sociali e politiche, sono: amore e morte, sofferenza dell’umanità e tragicità del destino dell’uomo, perlopiù trattati in chiave antireligiosa.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli anni Quaranta e Novanta pubblicò ben diciassette raccolte poetiche, tra cui più rappresentative: “La aria fresca” (Hava-ye taze, 1956), “Il giardino dello specchio” (Bagh-e ayene, 1959), “Ayda nello specchio” (Ayda dar ayene, 1964), “Abramo nel fuoco” (Ebrahim dar atash, 1973), “Sulla soglia” (Dar astane, 1997).

Traduzioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

Studi su Shamlu[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • E. Berthels, Ocerk persidskoj literatury, Leningrado 1928
  • E.G. Browne, A Literary History of Persia, 4 voll., Cambridge 1951-53 (più volte ristampato)
  • Jan Rypka, A History of Iranian Literature, Reidel Publishing Company, London 1968
  • A.J. Arberry, Classical Persian Literature, London 1958
  • A. Pagliaro-A. Bausani, La letteratura persiana, Sansoni-Accademia, Firenze-Milano 1968
  • A. M. Piemontese, Storia della letteratura persiana, 2 voll., Fratelli Fabbri, Milano 1970
  • N. L. Tornesello (a cura), La letteratura persiana contemporanea tra novazione e tradizione, numero monografico di Oriente Moderno, I (2003)
  • D. Meneghini, Letteratura persiana in epoca selgiuchide (429-615 / 1037-1218), Cafoscarina, Venezia 2004
  • C. Saccone, Storia tematica della letteratura persiana classica vol. I: Viaggi e visioni di re sufi profeti, Luni, Milano-Trento 1999; vol. II: Il maestro sufi e la bella cristiana. Poetica della perversione nella Persia medievale, Carocci, Roma 2005
  • J.C. Buergel, Il discorso è nave, il significato un mare. Saggi sull'amore e il viaggio nella poesia persiana medievale, a cura di C. Saccone, Carocci, Roma 2006
  • A. Vanzan, Figlie di Shahrazad. Scrittrici iraniane dal XIX sec. a oggi, Bruno Mondadori, Milano 2009

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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