Agustín González

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Agustín González

Agustín González Martínez (Madrid, 24 marzo 1930Madrid, 16 gennaio 2005) è stato un attore spagnolo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dopo gli studi da geometra e perito industriale, si iscrisse alla facoltà Lettere e Filosofia, dove entrò a far parte della compagnia del Teatro Español Universitario. Su consiglio di Jesús Franco, che ne aveva apprezzato il talento teatrale, nel 1954 Juan Antonio Bardem lo fece debuttare al cinema in Felices pascuas. Da allora prese parte a più di 140 film, diretto da alcuni dei più importanti registi spagnoli dell'epoca (Carlos Saura, Luis García Berlanga, Mario Camus, Fernando Fernán Gómez, Jesús Franco). Il suo ritmo di lavoro era tale che arrivò ad apparire in dodici film in un anno. La sua partecipazione a serie televisive lo avvicinò ancor più al pubblico.

Nel novembre 2004 ha debuttato a Madrid con lo spettacolo teatrale Tres hombres y un destino (insieme a José Luis López Vázquez e Manuel Alexandre), ma dovette essere ben presto sostituito. È morto nel gennaio 2005 nella clinica de La Zarzuela a Madrid, per le complicazioni seguite ad una polmonite.

Lo sguardo fosco, la calvizie pronunciata e la voce grave lo portarono a specializzarsi nell'interpretazione di personaggi loschi e crudeli.

Dal 1954 al 1986 ha avuto una relazione con l'attrice María Luisa Ponte, più vecchia di lui di 12 anni, con la quale recitò in alcuni film.

Era fratello di Manuel González, uno dei componenti del gruppo musicale Los Brincos.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

  • Medaglia d'oro delle Belle Arti, 1983.
  • Miglior attore per Las Bicicletas son para el verano, 1984, al Karlovy Vary International Film Festival.
  • Premio Calabuch per La marrana e Belle Époque al "Festival de Cine de Peñíscola", 1993.
  • Medaglia d'oro al merito nel lavoro conferitagli dal governo spagnolo nel 2004.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema (parziale)[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Carlos Aguilar, Jaume Genover, Las estrellas de nuestro cine, Alianza Editorial, Madrid 1996, pp. 254-257, ISBN 84-206-9473-8

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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