Agostino Chiodo

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Agostino Chiodo
Agostino Chiodo.jpg

Presidente del Consiglio dei ministri del Regno di Sardegna
Durata mandato 21 febbraio 1849 –
27 marzo 1849
Capo di Stato Carlo Alberto
Predecessore Vincenzo Gioberti
Successore Claudio Gabriele de Launay
sen. Agostino Chiodo
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Luogo nascita Savona
Data nascita 16 aprile 1791
Luogo morte Torino
Data morte 25 febbraio 1861
Professione Militare di carriera
Legislatura I legislatura del Regno di Sardegna
Data 14 ottobre 1848
Incarichi parlamentari

Commissioni:

  • Membro della Commissione di finanze (16 gennaio-27 febbraio 1852) *in surrogazione del senatore Giacinto di Collegno
  • Membro della Commissione per l'esame del progetto di legge sul reclutamento dell'esercito (29 dicembre 1853)
  • Membro della Commissione per l'esame del progetto di legge sulle servitù militari (7 aprile 1858)
Pagina istituzionale

Agostino Chiodo (Savona, 16 aprile 1791Torino, 25 febbraio 1861) è stato un militare e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1808 fu impiegato come aiutante del Genio militare nelle levate dei piani e nelle livellazioni eseguite per i progetti di un grande stabilimento marittimo che avrebbe dovuto sorgere alla Spezia.

L'interesse suscitatogli da tale attività lo spinse a proseguire gli studi ed entrare nella Scuola politecnica francese, ed in seguito - con il grado di sottotenente - nella Scuola d'applicazione del Genio francese.

Nel 1813 fu promosso luogotenente del Genio Zappatori dell'Armata napoleonica, con la quale prese parte alla battaglia di Kulm e alla difesa di Dresda.

Nel 1814 rientrò in patria e divenne luogotenente del Genio genovese, passando nel 1815 al Genio dell'Esercito del Regno di Sardegna.

Nel 1820 con il grado di capitano «fu addetto all'istruzione degli ufficiali, insegnando architettura civile e rilievo delle fabbriche»[1]; nel 1822 divenne professore alla Regia Accademia Militare e nel 1824 direttore della Scuola del Corpo Reale del Genio.

Fu in seguito direttore delle fortificazioni a Genova, progettando e dirigendo i lavori:

  • Dei forti Begatto, Castelletto e Monteratti.
  • Della porta e batteria della Lanterna.
  • Della Caserma San Benigno.
  • Della fabbrica delle polveri.

Nel 1836 fu nominato colonnello; nel 1837 divenne membro del Consiglio del Genio e nel 1838 comandante in capo del Corpo Reale del Genio.

Nel 1844 fu insignito di titolo e dignità di Barone.

Durante la campagna del 1848 fu nominato Comandante del Corpo del genio e in seguito promosso tenente generale per merito di guerra. Nell'agosto del 1848 fu nominato Capo di Stato Maggiore generale. Per le attività svolte nella campagna fu decorato dal Re di Sardegna con la commenda dell'Ordine mauriziano.

Nel dicembre del 1848 fu nominato senatore del regno di Sardegna e membro consultivo del Consiglio permanente di guerra.

Nel febbraio 1849 fu nominato ministro della guerra e marina e dal 21 febbraio al 27 marzo 1849 fu Presidente del Consiglio del Regno di Sardegna. Dopo la disfatta di Novara che portò all'abdicazione di Carlo Alberto cedette l'incarico di Presidente del Consiglio e riprese il comando del Genio. Rientrò inoltre a far parte del Consiglio del Genio, del quale fu Presidente fino alla morte.

Incarichi di Governo[modifica | modifica sorgente]

Regno di Sardegna post 04 marzo 1848 - Regno d'Italia:

  • Presidente del Consiglio (21 febbraio-27 marzo 1849)
  • Ministro degli affari esteri ad interim (21-23 febbraio 1849)
  • Ministro della guerra e marina ad interim(9 febbraio-27 marzo 1849)

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 3 novembre 1848
Grande ufficiale dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro
— 21 febbraio 1856
Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 3 aprile 1859
Grande ufficiale dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine militare di Savoia
— 12 giugno 1856[2]
Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dalle Regie scuole teoriche e pratiche di Artiglieria e Fortificazione alla Scola d'applicazione di Artiglieria e Genio, Scuola di applicazione delle armi di Artiglieria e Genio, Torino, 1939, pp. 55-56.
  2. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.


Predecessore Presidente del Consiglio dei Ministri del Regno di Sardegna Successore Flag of Italy (1861-1946).svg
Vincenzo Gioberti febbraio 1849 - marzo 1849 Claudio Gabriele de Launay
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