Aggiudicazione

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L'aggiudicazione è l'atto giuridico che individua il soggetto (aggiudicatario) al quale è venduto un bene o con il quale è concluso un contratto per l'acquisizione di beni o servizi, in esito ad un'asta o altra procedura in cui più soggetti possono presentare la loro offerta e viene scelta la migliore.

Ordinamento italiano[modifica | modifica sorgente]

Contratti pubblici[modifica | modifica sorgente]

Nell'ordinamento italiano culminano con l'atto di aggiudicazione le procedure ad evidenza pubblica per l'affidamento degli appalti pubblici di lavori, forniture e servizi e delle concessioni di lavori e servizi, la cui disciplina è contenuta nel D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 (Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture). Questo stabilisce che:

  • le procedure di affidamento selezionano la migliore offerta; al termine delle stesse è dichiarata l'aggiudicazione provvisoria a favore del miglior offerente (art. 11, comma 4), in seduta pubblica da parte dell'autorità che la presiede;
  • l'aggiudicazione provvisoria è sottoposta all'approvazione dell'organo competente, secondo l'ordinamento della stazione appaltante, in esito alla quale si procede all'aggiudicazione definitiva (art. 11, comma 5); se l'organo competente non si pronuncia nel termine previsto da detto ordinamento o, in mancanza, entro 30 giorni, l'aggiudicazione provvisoria s'intende approvata (art. 12, comma 1); l'aggiudicazione definitiva è comunicata, entro 5 giorni, all'aggiudicatario e agli altri concorrenti che potrebbero ricorrere contro di essa (art. 79, comma 5);
  • l'aggiudicazione definitiva non equivale ad accettazione dell'offerta (e, quindi, a conclusione del contratto, come avveniva in passato) divenendo efficace solo dopo la verifica che l'aggiudicatario possiede i requisiti prescritti (art. 11, commi 7 e 8);
  • divenuta efficace l'aggiudicazione definitiva, la stipulazione del contratto ha luogo nei successivi 60 giorni (salvo sia previsto un diverso termine nel bando o nell'invito ad offrire oppure sia stato concordato con l'aggiudicatario il differimento), in caso contrario l'aggiudicatario può, mediante atto notificato alla stazione appaltante, sciogliersi da ogni vincolo, senza diritto ad alcun indennizzo, salvo il rimborso delle spese contrattuali documentate (art. 11, comma 9); d'altra parte, il contratto non può, di regola, essere stipulato prima di 35 giorni dall'invio dell'ultima delle comunicazioni ai concorrenti del provvedimento di aggiudicazione definitiva (art. 11, comma 10).

L'aggiudicazione provvisoria è, dunque, un atto amministrativo endoprocedimentale e, come tale, può ugualmente essere impugnata con ricorso al giudice amministrativo fino al momento dell'aggiudicazione definitiva. Invece, l'aggiudicazione definitiva è il provvedimento amministrativo terminale del procedimento e può essere impugnata con ricorso al TAR nel termine di 30 giorni dalla comunicazione (ridotto rispetto ai 60 giorni previsti per la generalità dei provvedimenti amministrativi). Poiché con il D.Lgs. 163/2006 l'aggiudicazione definitiva non equivale più ad accettazione dell'offerta, cade la ricostruzione dottrinale, basata sulla previgente disciplina, che gli attribuiva natura mista, di provvedimento amministrativo e negozio giuridico di diritto privato.

Aste giudiziarie[modifica | modifica sorgente]

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