Agenzia salvagente

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Agenzia salvagente
Titolo originale Mixed Nuts
Paese di produzione USA
Anno 1994
Durata 97 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Nora Ephron
Soggetto Jean-Marie Poiré
Sceneggiatura Nora Ephron e Delia Ephron
Fotografia Sven Nykvist
Montaggio Robert M. Reitano
Musiche George Fenton
Scenografia Bill Groom
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Agenzia salvagente (Mixed Nuts) è un film del 1994 di Nora Ephron.

È una commedia a tema natalizio, con risvolti comici e grotteschi. Si tratta del rifacimento della pellicola francese Le Père Noël est une ordure del 1982.

Trama[modifica | modifica sorgente]

L'"Agenzia salvagente" è una sorta di Telefono Amico, gestito da Philip, che aiuta persone deluse sentimentalmente e aspiranti suicidi. Alla vigilia di Natale, Philip e le sue collaboratrici ricevono lo sfratto.

Il proprietario dell'appartamento dove ha sede l'ufficio suona il campanello nella sera della vigilia di Natale in un momento di agitazione degli agenti e di loro amici: una ragazza incinta sta sparando a caso verso pareti per scaricare una pistola appena sottratta a un altro della combriccola. Ma un proiettile avendo perforato la porta uccide il proprietario dell'immobile bloccandolo nella pressione del pulsante del campanello.

Quando la combriccola si decide ad aprire l'uscio il corpo senza vita del proprietario cade e la scampanellata cessa. Uno dei personaggi riprende la pistola, la pulisce, la rimette nella mano della ragazza e le stringe la mano addosso alla pistola, poi getta la pistola di nuovo al suolo.

È uno dei dettagli grotteschi e silenziosi che s'interpongono sovente nel film a un andamento concitato e frivolo, con scene di passione talmente esagerate che più che commuovere o eccitare fanno sorridere. Durante chiacchiere sul pianerottolo c'è la voce di alcuni vicini di casa da un altro piano che protestano per i rumori: "non è il 5 luglio!".

La combriccola discetta su cosa fare della salma, vogliono salvare la ragazza dalla galera. "Potremmo tagliarlo a pezzettini e metterlo in altrettanti pacchetti natalizi" dice uno; "e poi a chi li regaliamo?" gli risponde un altro. Infine emerge la decisione di travestirlo da albero natalizio: ne hanno incollato gli arti colla colla Super-Attack (il film non mostra il processo d'incollaggio e d'"inalberamento") e lo addobbano di rami sottratti a un abete vero. Ma non hanno pensato a come sbarazzarsene davvero. Un artistoide suonato e suonatore (di una microchitarra, e cantautore di canzoni d'amore di uno stile seriale parodistico e in parte di nonsense, nonché scrittore... di magliette) propone di portare l'"albero" su una vicina spiaggia. Tutti escono facendo un baccano pazzesco e trasportano la salma "alberificata": il suonatore suona, il transex danza, gli altri cantano, di cui una dipendente canta tutt'altra canzone sfasata di tono e di ritmo. Incappano in una coppia di pattinatori con cui avevano screzi, e per qualche motivo la salma viene lanciata a un'altezza improbabile e roteando in aria e cadendo perde rami e si rivela. La polizia vuole interrogare ora l'uno ora l'altro: lo spasimante della ragazza (che aveva introdotto la pistola minacciando una strage) dichiara di essere il colpevole per salvarla, lei lo scagiona, ma lui scappa e la polizia NON l'insegue, si arrampica su un tetto e minaccia di uccidersi con un colpo di pistola e buttandosi dal tetto, un altro agente della Salvagente lo persuade a non farlo al fine di non lasciare sola la ragazza con un figlio orfano; la polizia trova nella borsa del proprietario ucciso i "ferri del mestiere" di un serial killer strangolatore che imperversava in zona: filo da pesca e un'altra robetta, e tanto basta a che la polizia si persuada di avere trovato lo strangolatore, e annunciano all'involontaria assassina il premio di centinaia di dollari quale taglia sul criminale, di cui una minima parte servirà al trasloco dell'agenzia.

La ragazza ha improvvisamente le doglie, viene trasportata di peso (tenendola orizzontale ma all'altezza del busto dei trasportatori, il che è un'altra bizzarria) per le spalle e per le gambe, buffamente divaricate per un trasporto umano, pericolosamente divaricate per il nascituro, e collocata su un mucchio di paglia ai piedi dell'albero natalizio della piazza dove si svolge questa scena, e lì subito partorisce, formando col compagno e col figlioletto un presepe vivente.

Nel frattempo si sono ricombinate varie coppie, anche grazie all'episodio colla pistola precedente l'uccisione del proprietario. "E tutti vissero felici e contenti" come finiscono molte fiabe, "tutti tranne uno" come dice Amleto in uno degli sproloqui nel dramma shakespeariano.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

(EN) Agenzia salvagente in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.

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