Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma

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L'Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale è un ente di diritto pubblico che svolge funzioni di supporto propositivo e tecnico-conoscitivo nei confronti dell’Assemblea Capitolina, del Sindaco e della Giunta Capitolina, con indipendenza e autonomia di giudizio, in merito ai servizi pubblici locali su cui ha una competenza diretta Roma Capitale.

È stata istituita dall'allora Consiglio Comunale di Roma con Deliberazione n. 39 del 14 marzo 2002 così come modificata ed integrata dalla Deliberazione n. 212 del 22 ottobre 2007, dopo lo scioglimento della precedente Autorità per i Servizi Pubblici Locali sorta nel 1996. A capo vi è un Consiglio di tre membri, nominato per cinque anni e attualmente presieduto dal sociologo e sondaggista Renato Mannheimer[1]. In passato erano stati nominati presidenti Bernardo Pizzetti nel 2002 e Paolo Leon nel 2007.

I suoi compiti istituzionali sono volti a:

  • realizzare studi, analisi e monitoraggi per la verifica delle modalità di erogazione dei servizi e la garanzia di informazioni tempestive e documentate ai cittadini sulle condizioni di svolgimento degli stessi;
  • emettere pareri preventivi sugli schemi degli atti concessori e autorizzativi, delle convenzioni e dei contratti di servizio, anche proponendo la loro modifica;
  • presentare all'Assemblea Capitolina una Relazione annuale sullo stato dei servizi pubblici locali e sull'attività svolta, come principale strumento di ricognizione e analisi sui servizi e di rendicontazione dell'attività dell'Agenzia.

I principali settori di intervento riguardano:

Note [modifica]

  1. ^ Articolo del Corriere della Sera. URL consultato in data 18-07-2012.

Collegamenti esterni [modifica]