Agente K

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Agente K
Tommy Lee Jones interpreta l'agente K
Tommy Lee Jones interpreta l'agente K
Universo The Men in Black
Alter ego Kevin Brown
Soprannome K
Kappa[1]
Autore Lowell Cunningham
1ª app. in The Men in Black
Interpretato da
Voci orig.
Voci italiane
Specie umano
Sesso Maschio
Data di nascita 1940[2]
Professione Agente MiB
Parenti Laura Vasquez (figlia[3])

L'agente K, detto anche Kappa[1] o semplicemente K, è un personaggio immaginario dell'universo narrativo tratta dal fumetto The Men in Black, ed oltre che in tutti i film e nell'omonima serie animata, compare anche nei videogiochi e negli spin-off della serie.

Il suo nome per intero è Kevin Brown[6], ed è uno dei due MiB protagonisti della saga. Egli è un membro degli uomini in nero fin dalla loro fondazione.

Nei film l'agente K è interpretato da Tommy Lee Jones, mentre nella serie animata è doppiato prima da Ed O'Ross[4] e poi da Gregg Berger[5][7]. In italiano il personaggio è sempre doppiato da Dario Penne[8], mentre nel terzo film, la sua controparte giovane, interpretata da Josh Brolin, è doppiata da Andrea Lavagnino.

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Salvo che sia nato nel 1940[2], della vita di Kevin Brown prima della saga cinematografica non si conosce molto: ha lavorato come agente governativo tra gli anni cinquanta e sessanta, aiutando a fondare i MiB e, il 2 marzo 1961, quando gli alieni stabilirono un contatto con la sua squadra era presente e decise, in comune accordo coi compagni, di tenere segreta la verità al resto dell'umanità; da allora il gruppo gestisce, coordina ed autorizza l'attività aliena sulla Terra.

Avendo scelto di dedicare tutta la sua vita al lavoro, K viene lasciato dalla moglie. Successivamente ha per anni con la bella agente O, un'intesa sentimentale che fatica a decollare per via della regola secondo cui gli agenti MiB non possono relazionarsi tra loro.

Durante la sua carriera K è stato inizialmente assistito ed addestrato da un membro fondatore più anziano, D. A seguito dei suoi ottimi risultati, tuttavia, inizia una fiorente carriera in solitaria che lo vede affrontare numerosi alieni ed altrettante calamità cosmiche, fino a diventare uno degli agenti maggiormente rispettati dell'organizzazione.

Il 16 luglio 1969, arresta Boris "l'animale" dopo avergli amputato un braccio ed attiva una barriera chiamata ArcoNet per respingere permanentemente dalla Terra i suoi simili, i Bogloditi. Il prezzo pagato per la vittoria è tuttavia la morte del colonnello James Darrell Edwards Jr., sotto agli occhi di suo figlio per mano dell'alieno. Per proteggere il bambino, K gli cancella la memoria dell'evento tramite neuralizzatore.

Nel 1977, K è stato la guardia del corpo di Lauranna, principessa di Zartha, di cui divenne amante. Nel momento in cui la pericolosa aliena Kylotiana Serleena la uccide per scoprire dove si trova la "Luce di Zartha", K la raggira fingendo di mandarla in orbita, mentre le vera Luce, figlia di Lauranna (e probabilmente anche di K) rimane sulla Terra e vi viene nascosta dall'agente.

Men in Black[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Men in Black (film 1997).

Nel primo film, datato 1997, K neuralizza il suo vecchio mentore D, esaudendo il suo desiderio di ritirarsi. Successivamente incontra l'agente del NYPD James Edwards e propone la sua candidatura tra le file dei MiB notandone le potenzialità dopo un inseguimento con un alieno[9]. Sebbene inizialmente sospettoso, James accetta l'offerta ed incomincia a lavorare sotto la guida di K col nome in codice di agente J.

Dopo aver completato con successo una missione volta ad impedire ad una Piattola di lasciare la Terra con una piccola fonte di energia illimitata chiamata Galassia rischiando di far scoppiare un incidente diplomatico con gli Arquilliani, K chiede al collega J di cancellare il ricordo delle interiora della piattola (da cui si era fatto ingoiare per recuperare la sua arma) definendolo "uno dei cento ricordi che non voglio": tuttavia J decide invece di neuralizzarlo del tutto, permettendo a K di tornare dalla donna che anni addietro non aveva potuto amare.

Men in Black II[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Men in Black II.

Dopo la neuralizzazione, Kevin Brown crede di aver passato 35 anni in coma e, dopo aver fallito nel riconquistare l'ex-moglie, trova lavoro presso l'ufficio postale di Truro, Massachusetts. Nel luglio 2002 tuttavia, J lo ricontatta per ordine di Z, il direttore dei MiB, con l'intento di de-neuralizzarlo al fine di indagare sulla "Luce di Zartha", che Serleena è tornata a cercare sulla Terra.

Una volta riacquisite le sue memorie, K rivela che la Luce altri non è che Laura Vasquez, testimone oculare di un delitto alieno in realtà discendente dalla famiglia reale Zarthiana e dunque l'unica in grado di guidare il suo popolo portandogli la luce. A malincuore i due agenti fanno tornare la ragazza su Zartha, sebbene J ne fosse innamorato e K il presunto padre.

Subito dopo la partenza di Laura, J e K abbattono Serleena a colpi d'arma laser e tornano a lavorare assieme come partner.

Men in Black 3[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Men in Black 3.
Josh Brolin, interprete del giovane agente K in Men in Black 3

Nel terzo film, datato 2012, a seguito della morte di Z, è O ad assumere la carica di capo dei MiB; parallelamente a ciò, il criminale intergalattico Boris "l'animale" fugge dal carcere di LunarMax e torna indietro nel tempo fino al 1969 con l'intento di uccidere K prima che questi lo arresti, gli amputi un braccio e attivi ArcoNet.

Fortunatamente l'agente J torna anch'egli indietro fino al '69 per salvare la vita al compagno, e, collaborando con il giovane K, riesce ad uccidere Boris scongiurandone la minaccia in via definitiva.

Tornato al suo tempo, J si ricongiunge col mentore e lo ringrazia per quanto fece per lui da bambino.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella serie televisiva Men in Black, ipoteticamente collocata dopo il primo film, K riveste il ruolo di coprotagonista assieme a J e viene fatto ritornare dal suo "pensionamento", mentre L riveste il ruolo di medico dell'organizzazione. La serie rivela molto sul suo passato, stabilendo che è cresciuto in campagna, figlio di un sargente militare e che ha avuto un istruttore chiamato Alpha, in seguito divenuto disertore, oltretutto ha avuto una relazione con un'aliena chiamata Aileen. Dopo l'uscita del secondo film la serie, e con essa tali rivelazioni, sono da considerarsi non-canoniche.
  • K è un personaggio giocabile nei primi tre videogiochi ispirati alla serie: Men in Black: The Game, Men in Black - The Series: Crashdown e Men in Black II: Alien Escape.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b In originale Kay
  2. ^ a b Nel film Men in Black 3, in una scena ambientata nel 1969, il giovane K rivela a J di avere 29 anni.
  3. ^ Presunta, stando ai fatti di Men in Black II, ma mai confermata
  4. ^ a b Solo nella prima stagione.
  5. ^ a b Dalla seconda alla quarta stagione
  6. ^ Benché nelle trading card legate al primo film sia chiamato Kevin Cunningham, in tributo a Lowell Cunningham, autore del fumetto originale.
  7. ^ Agente K in Il mondo dei doppiatori, AntonioGenna.net.
  8. ^ Agente K in Il mondo dei doppiatori, AntonioGenna.net.
  9. ^ A seguito delle rivelazioni del terzo film, è altrettanto possibile tuttavia che K abbia semplicemente riconosciuto in lui il figlio del colonnello.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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