Ageismo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Ageismo è un inglesismo (en. Ageism) sinonimo di "discriminazione degli anziani".

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

L'etimologia inglese è ageism (age-ism: "età" + suffisso greco "ismo"). Il termine è stato coniato nel 1969 da un gerontologo statunitense, Robert N. Butler, per indicare appunto la discrimination against seniors (it. discriminazione verso i più anziani).

Aspetti legali[modifica | modifica sorgente]

L'ageismo è vietato. In Italia, la costituzione, all'articolo 3 (principio di uguaglianza), vieta qualsiasi forma di "discriminazione basata sulle condizioni personali", genus nel quale la dottrina costituzionale ha fatto rientrare la specie della "discriminazione basata sull'età", di cui l'ageismo rappresenta una subspecie.

Anche la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea del dicembre 2000 vieta espressamente qualsiasi forma di "discriminazione basata sull'età".

Forme di ageismo[modifica | modifica sorgente]

Ageismo nella sanità[modifica | modifica sorgente]

La discriminazione dell'anziano nelle cure sanitarie è un problema precedente al 1968, anno di creazione dell'inglesismo. Essa pone a rischio il diritto alla salute dell'anziano, specie di quello disabile.

Ageismo nei mass media[modifica | modifica sorgente]

L'ageismo nei mass media è un problema più recente, ed è dovuto alla misura in cui la politica editoriale della televisione tende a promuove oltre misura il giovanilismo attraverso il mito dell'eterna giovinezza ed il desiderio di sentirsi giovani, a discapito della figura dell'anziano. Alcune forme di pubblicità esaltando il consumo di prodotti legati all'immagine della giovanilità del corpo, danno una veste caricaturale ai segni della vecchiaia e tendono a ridurre in forme caricaturali lo stesso valore della naturale anzianità.

Ageismo nei rapporti sociali[modifica | modifica sorgente]

L’ageismo si manifesta anche fuori dai canali istituzionali-sanitari e mediatici, riverberandosi nei rapporti e nelle relazioni sociali, dove esiste una chiara o più velata discriminazione nei confronti dell’anziano.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Giampaolo Zucchelli, Giovanni Silvi, Pari opportunità per l’anziano, Progetto Sliage ( Studio livornese sull’ageismo), 2007, De Batte editore. Questo studio individua 26 forme di ageismo: accettato, non accettato, manifesto, occulto, consapevole, inconsapevole, estrinseco, intrinseco (auto ageismo), diretto, indiretto, intragenerazionale, extragenerazionale, continuo, occasionale, verbale, extraverbale, compassionevole, con disprezzo, scherzoso, conflittuale, istituzionale, extra-istituzionale, mediatico, extra-mediatico, familiare, extra-familiare.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • G. Salvioli - L'ageismo è ancora presente? - Giornale di Gerontologia, 2002

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]