Agatino San Martino Pardo
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Agatino San Martino Pardo (Catania, 1773 – 1855) è stato un astronomo e matematico italiano.
Rampollo di una nobile famiglia catanese (il padre era dei principi del Pardo e la madre dei Paternò), fu allievo di Giuseppe Zahra e dal 1816 divenne professore all'Università di Catania. Collaborò con l'astronomo Giuseppe Piazzi, che aveva scoperto il pianeta nano Cerere Ferdinandea. Contribuì a calcolarne l'orbita con alcune pubblicazioni contemporanee a quelle di Carl Friedrich Gauss.
Inoltre fu tra i soci più attivi dell'Accademia Gioenia, importante circolo scientifico del capoluogo etneo, e socio corrispondente dell'Accademia dei Georgofili, dell'Accademia Labronica e l'Accademia Reale di Scienze di Parigi.
Si interessò anche al progetto del molo del porto di Catania, alla portata dei fiumi e anche alla realizzazione di mulini idraulici da grano. Fu sostenitore della scuola pubblica, a favore della quale scrisse un discorso al re Ferdinando I delle Due Sicilie. Donò tutti i suoi libri alla biblioteca dell'università, malgrado gli avessero negato una pensione per il lavoro svolto.
A lui è dedicata una scuola media della sua città natale.
[modifica] Bibliografia
- Salvina Bosco. Cerere, lo sfuggente corpo celeste che sorrise a Piazzi. «La Sicilia», 27 agosto 2006, 20.

