Agaricus campestris

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Agaricus campestris
Agaricus campestris garden 050830B.JPG
Agaricus campestris
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Basidiomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Agaricaceae
Genere Agaricus
Specie Agaricus campestris
Nomenclatura binomiale
Agaricus campestris
L.:Fr.
Nomi comuni

Prataiolo

Caratteristiche morfologiche
Agaricus campestris
Cappello convesso icona.svg
Cappello convesso
Gills icon.png
Imenio lamelle
Free gills icon2.svg
Lamelle libere
Brown spore print icon.png
Sporata marrone
Ring stipe icon.png
Velo anello
Virante icona.svg
Carne virante
Saprotrophic ecology icon.png
Saprofita
Foodlogo.svg
Commestibile

Agaricus campestris L.:Fr.

Agaricus campestris.jpg

Il prataiolo[1] (Agaricus campestris) è un fungo variamente apprezzato; in alcuni Paesi è ritenuto il migliore fungo, mentre è rifiutato altrove. I Romani lo ritenevano ottimo, come ne fanno fede i versi di Orazio "Pratensibus optima fungis/Natura est; aliis male creditur" (in italiano: il prataiolo è il miglior fungo in natura; degli altri non bisogna fidarsi)[2].

Descrizione della specie[modifica | modifica sorgente]

Cappello[modifica | modifica sorgente]

Globuloso con margini uniti al gambo, poi emisferico e infine piano-convesso, 5-20 cm di diametro; margini acuti con residuo di velo; cuticola bianco-gialliccia, bruno a maturità, fioccosa-serica e talora squamata.

Lamelle[modifica | modifica sorgente]

Incurvate verso il margine, libere al gambo; carnicine, poi rosee o rosso-vinoso ed infine bruno-violacee.

Gambo[modifica | modifica sorgente]

Cilindrico, solido, liscio, di colore bianco, affusolato alla base.

Anello[modifica | modifica sorgente]

Bianco, sottile, effimero, ripiegato a doppio collare.

Illustrazione di A. campestris

Carne[modifica | modifica sorgente]

Quella del cappello, a medio sviluppo, è soda, fragile, bianca o leggermente vinata.
Vira molto lentamente al rosa al taglio.

  • Odore: molto gradevole, aniseo o mandorlato.
  • Sapore: dolce o leggermente piccante.

Spore[modifica | modifica sorgente]

Ovoidali, brune in massa, 6,5-8 × 4,5-6 μm.

Habitat[modifica | modifica sorgente]

Fruttifica in estate-autunno, comune nei prati, nei campi, nei boschi concimati e pascoli.

Commestibilità[modifica | modifica sorgente]

Ottima.

Specie simili[modifica | modifica sorgente]

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Dal latino campester = campestre, perché cresce nei campi.

Sinonimi e binomi obsoleti[modifica | modifica sorgente]

  • Agaricus bisporus (J.E. Lange) Pilát, Sborn. Nár. Mus. v Praze, Rada B, Prír. Vedy 7(1): 46 (1951)
  • Agaricus brunnescens Peck, Bull. Torrey bot. Club 27: 16 (1900)
  • Agaricus cookeanus Bon [as 'cookeianus'], Documents Mycologiques 16(no. 61): 16 (1985)
  • Agaricus hortensis (Cooke) Pilát, Sb. nár. Mus. Praze 7B(1): 37 (1951)
  • Agaricus subfloccosus var. bisporus (J.E. Lange) Hlaváček, Mykologický Sborník 28(4-6): 68 (1951)
  • Psalliota bispora (J.E. Lange) F.H. Møller & Jul. Schäff., Annales Mycologici 36: 69 (1938)
  • Psalliota hortensis (Cooke) J.E. Lange, Dansk bot. Ark. 4(12): 8 (1926)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Giacomo Devoto, Gian Carlo Oli, Dizionario della lingua italiana, Firenze, Le Monnier, 1971, p. 1762.
  2. ^ Quinto Orazio Flacco, Satire, Libro II, Satira IV, Righe 20-21.

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