Afghan Whigs

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Afghan Whigs
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Alternative rock
Periodo di attività 1986- 2001
2006
2011 -in attività
Album pubblicati 7 album + 4 EP
Studio 6 album + 4 EP
Live 0
Raccolte 1

Gli Afghan Whigs sono un gruppo alternative rock statunitense fondato a Cincinnati, Ohio, la notte di Halloween del 1986 dal cantante e chitarrista Greg Dulli e dal bassista John Curley. Per alcune caratteristiche stilistiche il gruppo è stato spesso assimilato al genere grunge, pur includendo nel proprio sound elementi che rimandano addirittura alla black music.[1][2][3] Il gruppo si è sciolto nel 2001, per poi riformarsi nel 2011.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi (1986-1992)[modifica | modifica wikitesto]

Gli Afghan Whigs si formarono durante la frequentazione dell'Università di Cincinnati di tre dei quattro membri della band (Dulli, McCollum ed Earle). Dulli, che era nato e cresciuto ad Hamilton, sempre nell'Ohio, si trasferì a Cincinnati per studiare, e lì conobbe il chitarrista Rick McCollum ed il batterista Steve Earle (da non confondersi con l'omonimo cantante country rock Steve Earle). Il solo John Curley non frequentava l'università di Cincinnati, ma lavorava come fotografo per il giornale Cincinnati Enquirer. Dulli conobbe Curley durante la visita nell'appartamento di un suo amico. Curley continuò con la sua attività di fotografo per i primi anni dopo la formazione della band, ma quando gli impegni con il gruppo iniziarono ad aumentare, lasciò questa attività.

La band esordisce nel 1988 con l'album autoprodotto Big Top Halloween; ottenuti consensi nell'ambiente underground, il disco viene sentito ed apprezzato dai boss della Sub Pop Records, che li scrittura per realizzare un singolo. Invece la band ottiene un contratto per la realizzazione di un intero album, e pubblica nel 1990 il secondo lavoro, Up in It. Alla realizzazione dell'album seguono due anni di intensiva attività live attraverso gli Stati Uniti, ma anche in Europa e nel Regno Unito.

Up in It insieme al successivo Congregation del 1992, contribuisce a rendere noto tra gli appassionati il nome degli Afghan Whigs, inserito dalla critica nella scena grunge, nonostante le evidenti e peculiari influenze soul, funk ed R&B nel sound del gruppo. Dopo che Congregation riceve numerose critiche positive, la band inizia ad essere corteggiata dalle major. Con la Sub Pop realizzano sempre nel 1992 l'EP Uptown Avondale, composto da cover di stampo R&B di artisti quali Percy Sledge, le Supremes ed Al Green. Successivamente alla pubblicazione di questo EP la band firma un contratto con la Elektra Records.

Il periodo major e lo scioglimento (1993-2001)[modifica | modifica wikitesto]

Tali influenze sono ancora più evidenti nei successivi album, Gentlemen del 1993, Black Love del 1996, e 1965 del 1998, i primi due pubblicati dalla major Elektra Records, il terzo dalla Columbia Records.

Gentlemen ottenne un buon successo, ed il singolo Debonair venne trasmesso ciclicamente da MTV, e l'album ottenne recensioni molto positive. Nonostante il successo dell'album, la band non seppe cogliere l'attimo, e rimase sempre allo stato di cult band. Nell'estate del 1994 la band realizza l'EP What Jail is Like, al quale segue un tour negli Stati Uniti. Dopo il completamento di questo tour, la band si concede una lunga pausa. L'anno successivo il batterista Steve Earle lascia la band, e viene sostituito da Paul Buchignani, proprio prima dell'ingresso della band in studio per le sessioni di registrazione di Black Love. Nonostante anche questo album riceva delle buone recensioni, la band continua a non sfondare nel giro mainstream. L'ultimo album, 1965 viene pubblicato nel 1998. Dopodiché, sia per problemi personali di alcuni componenti del gruppo, che a lungo avevano interferito con l'attività dello stesso, sia per problemi geografici, citati dal gruppo come vero motivo dello scioglimento (dato che i membri della band vivevano in diversi stati), gli Afghan Whigs si sciolgono nel febbraio del 2001.

Dopo lo scioglimento[modifica | modifica wikitesto]

Reunion[modifica | modifica wikitesto]

Dopo uno sporadico ritorno nel 2006 per registrare due nuovi pezzi destinati alla compilation "Unbreakable: A Retrospective 1990–2006", il 7 dicembre 2011 attraverso il loro sito ufficiale gli Afghan Whigs annunciano una serie di concerti in programma nel 2012. Il primo concerto della reunion si svolge il 23 maggio 2012 alla Bowery Ballroom di New York. Successivamente la band partecipa a numerosi festival musicali tra cui il Pinkpop Festival, l'edizione londinese dell'All Tomorrow's Parties e il Primavera Sound Festival di Barcellona e Porto. In giugno si esibiscono per una serie di date italiane a Rho[5], Bologna[6] e Roma, dove suonano dopo gli Afterhours.[7]

Durante il 2012, la band torna anche in studio per registrare due cover: See and Don't See di Marie "Queenie" Lyons e Lovecrimes di Frank Ocean, entrambe in download gratuito sul sito ufficiale degli Afghan Whigs.

A gennaio del 2014 la band annuncia l'uscita del nuovo album Do to the Beast, il primo dopo la reunion. Sempre nel 2014 il gruppo partecipa alla riedizione dell'album Hai paura del buio? degli Afterhours, collaborando al rifacimento del brano Male di miele.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Attuale[modifica | modifica wikitesto]

Ex membri[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Singoli/7"[modifica | modifica wikitesto]

  • 1989 - I am the Sticks (Sub Pop, 7")
  • 1990 - Sister Brother (Sub Pop, 7")
  • 1990 - Retarded (Sub Pop, singolo)
  • 1991 - My World is Empty Without You (Sub Pop, singolo)
  • 1992 - Turn on the Water (Sub Pop, singolo)
  • 1992 - Conjure Me (Sub Pop, 7")
  • 1993 - Afghan Whigs/Ass Ponys split (Mono Cat 7 Records, 7")
  • 1994 - Gentlemen (Blast First, 7")
  • 1993 - Debonair (Elektra Records, singolo 7")
  • 1993 - Debonair/Gentlemen (Elektra Records, singolo)
  • 1993 - Gentlemen (Elektra Records, singolo 7")
  • 1994 - Debonair part 1&2 (Blast First, singolo)
  • 1994 - The B-Sides/The Conversation (Elektra Records, singolo)
  • 1994 - What Jail is Like 2 - (Blast First, singolo)
  • 1994 - What Jail is Like (US Promo) (Elektra Records, singolo 7")
  • 1996 - Honky's Ladder (UK promo) (Mute, singolo 7")
  • 1996 - Honky's Ladder (USA promo) (Elektra Records, singolo 7")
  • 1996 - Going to Town (USA promo) (Elektra Records, singolo 7")
  • 1996 - Going to Town (Mute, singolo)
  • 1998 - Live At Howlin' Wolf (Columbia Records, singolo)
  • 1998 - Somethin' Hot (Columbia Records, singolo)
  • 1999 - 66 (Columbia Records, singolo)
  • 2012 - See and Don't See (cover, singolo solo in formato digitale)
  • 2012 - Lovecrimes (cover, singolo solo in formato digitale)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Afghan Whigs | Biography | AllMusic
  2. ^ http://www.scaruffi.com/vol5/afghanwi.html
  3. ^ Afghan Whigs - biografia, recensioni, discografia, foto :: OndaRock
  4. ^ Greg Dulli e Manuel Agnelli: matrimonio all'italiana, Indie-ssolvenza. URL consultato il 02.01.2013.
  5. ^ Soundgarden + Afghan Whigs + Refused @ Arena Concerti Fiera, Rho (MI), Indie-Rock.it. URL consultato il 02.01.2013.
  6. ^ Afghan Whigs il 5 giugno a Bologna, Indie-Rock.it. URL consultato il 02.01.2013.
  7. ^ 7 giugno: prima data del tour estivo con un evento speciale, Sito Ufficiale degli Afterhours. URL consultato il 02.01.2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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