Afaia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Nella mitologia greca, Afaia era il nome di diverse figure raccontate nei miti.

Il mito[modifica | modifica wikitesto]

Sotto tale nome ritroviamo:

  • Afaia una antica divinità
  • Afaia una donna cretese

La dea Afaia[modifica | modifica wikitesto]

Si racconta che essa era venerata già ai tempi dei Micenei, soprattutto nell’isola di Egina, dove le era consacrato un santuario. In seguito il suo nome venne assimilato a quello di Britomarti e talora a quello di Artemide e a volte ad Atena.[1]

In altri racconti il nome riportato era Afea.

La ragazza Afaia[modifica | modifica wikitesto]

Afaia, una donna che viveva a Creta, venne rapita da un pescatore animato da brutte intenzioni che la portò via lontano fino all’isola di Egina. In tal luogo riuscì in qualche modo a sfuggire al suo rapitore e cercando un luogo sicuro si addentrò in un boschetto, dal quale non ricomparve mai più.

Afaia deriva dal greco e significa “scomparsa”.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pausania, Viaggio in Grecia Libro secondo: Corinzia e Argolide terza edizione, Milano, BUR, 2001, ISBN 88-17-16858-0. Traduzione di Salvatore Rizzo pag 406-407

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Traduzione delle fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Pausania, Viaggio in Grecia Libro secondo: Corinzia e Argolide terza edizione, Milano, BUR, 2001, ISBN 88-17-16858-0. Traduzione di Salvatore Rizzo

Moderna[modifica | modifica wikitesto]

  • Anna Ferrari, Dizionario di mitologia, Litopres, UTET, 2006, ISBN 88-02-07481-X.
  • Anna Maria Carassiti, Dizionario di mitologia classica, Roma, Newton, 2005, ISBN 88-8289-539-4.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

mitologia greca Portale Mitologia greca: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mitologia greca