Aeroporto di Orly

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Aeroporto di Orly

Paris Orly
Nome impianto Aeroporto internazionale di Parigi - Orly
Stato:
Regione:
Francia
Île-de-France
Tipologia Civile
Numero Passeggeri (anno) 25,622 milioni (2006)
Codice ICAO
Codice IATA
LFPO
ORY
Altitudine:
Coordinate geografiche:
88 m s.l.m. (288,7104 ft)
48°43′37″N 02°22′12″E / 48.72694, 2.37Coordinate: 48°43′37″N 02°22′12″E / 48.72694, 2.37
Posizione 14km a sud di Parigi
Esercente Aéroports de Paris (ADP)
Sito web www.aeroportsdeparis.fr
Piste
Orientamento (QFU) Lunghezza Note
06/24 3.650 m cemento catramoso
08/26 3320 m cemento
02/20 2400 m cemento
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Progetto Aviazione


L'aeroporto di Orly è un aeroporto francese ubicato 14 km a sud di Parigi, nella regione Île-de-France. È essenzialmente utilizzato per i voli nazionali, europei, e i voli a destinazione Maghreb, Medio Oriente e DOM-TOM francesi.

L'aeroporto di Orly è il secondo aeroporto francese dopo l'aeroporto di Parigi Roissy - Charles-de-Gaulle, e il decimo in Europa, con 229.335 voli all'anno nel 2006. È suddiviso in due terminal principali: il terminal Sud e il terminal Ouest (4 halls); dispone in tutto di tre piste. L'aeroporto possiede anche un terminal merci e un hangar di manutenzione.

È gestito dalla società Aéroports de Paris (ADP), che gestisce anche l'aeroporto di Parigi-Roissy e l'aeroporto di Parigi-Le Bourget.

La sua ubicazione al centro di un'urbanizzazione molto densa (2.500 abitanti al km²) non gli permettono di espandersi e di svilupparsi ulteriormente.

Indice

[modifica] Situazione geografica

L'aeroporto di Orly è situato a 14 km a sud di Parigi. È costruito su di un tavolato completamente piatto, chiamato tavolato di Longboyau, a un'altitudine di 88 metri. A ovest, qualche piccola collina limita la vista. A est, il tavolato degrada rapidamente sulla Senna. Il clima dell'aeroporto è un clima oceanico attenuato. Le temperature minime sono piuttosto tiepide, andando dai + 4°C di gennaio ai 19°C di agosto. Col buon tempo, si può vedere la tour Eiffel e la tour Montparnasse in direzione nord, e le émetteurs de radios de Sainte-Assise a sud.

I suoi 1.528 ettari — un settimo della superficie di Paris intra muroso l'equivalente di una città come Nancy — si estendono su 7 comuni appartenenti a 2 dipartimenti :

Diagramma dell'aeroporto di Orly. NON UTILIZZARE per l'aviazione generale.
Diagramma dell'aeroporto di Orly. NON UTILIZZARE per l'aviazione generale.

[modifica] Storia e date

[modifica] Gli inizi

Port-Aviation, installato a Viry-Châtillon, sul bordo della Senna, fu uno dei primi aerodromi organizzati al mondo. È la che si tennero la gran parte dei meeting aerei dell'epoca. Il sito dell'attuale aeroporto di Orly, il tavolato di Longboyau, era al tempo occupato da campi. Questi campi servivano da terreno di soccorso per Port-Aviation, per esempio durante le inondazioni del 1910 che lo resero inutilizzabile. All'inizio della prima Guerra mondiale, il sito, facilmente raggiungibile e accessibile, servì da terreno di soccorso agli aerei alleati, e gli agricoltori del tavolato li vederono spesso atterrare.

Il primo gennaio 1918, il ministero della difesa requisì undici ettari sul tavolato di Longboyau, e vi installò un hangar. Fu l'inizio del campo di aviazione di «Orly - Villeneuve». Sempre più aerei furono inviati al fronte da questo terreno. Il 31 marzo 1918, durante la prima guerra mondiale, gli Stati Uniti d'America stabilirono la loro base aerea sul tavolato di Orly. Divenne una zona militare, dove francesi, belgi e Americani convissero fino al 1919.

[modifica] Dopo il 1918

Dopo la prima guerra mondiale, fu utilizzato per scopi militari dalla Marine nationale. Due immensi hangar furono costruiti per accogliere i dirigibili, ceduti a titolo d'indennità di guerra dalla Germania alla Francia. Ma i dirigibili furono perduti nel Mar Mediterraneo, e gli hangar successivamente occupati dagli aerei. Il pilota Henri Guillaumet è stato formato alla scuola militare di Orly.

Un aeroporto civile era già presente a nord del sito ed accoglieva degli aerei civili. Molte scuole di volo si installarono a Orly, come quella di Charles Nungesser, nella quale l'aviatrice Hélène Boucher fece i suoi primi voli. Il terreno accolse inoltre la gran parte degli incontri aeronautici dell'epoca.

Durante la seconda guerra mondiale, il terreno fu inizialmente attaccato dalla Luftwaffe, quindi divenne una base militare tedesca. Fu sistematicamente bombardato dall'aviazione alleata, e il 23 agosto 1944, l'US Air Force si installò a Orly. Fu allora che l'antica torre di controllo venne costruita, visibile ancora oggi.

[modifica] Il dopo-guerra

Antica torre di controllo di Orly, ancora visibile oggi. Il radar TA23 a sinistra non esiste più, è stato smontato per essere rimpiazzato da un radar STAR 2000.
Antica torre di controllo di Orly, ancora visibile oggi. Il radar TA23 a sinistra non esiste più, è stato smontato per essere rimpiazzato da un radar STAR 2000.

Nel 1945, fu creata la società Aéroports de Paris, incaricata di sfruttare gli aeroporti intorno a Parigi. Il 7 novembre 1946, gli americani restituirono la gestione dell'aeroporto alla Francia. Fu costruito un terminale provvisorio, subito accanto all'antica torre di controllo, come la pista 3 lunga 2.100 metri. Nel 1948 fu inaugurato il terminale nord, oggi non più esistente. L'aeroporto di Bourget restò ancora per un po' di tempo, l'aeroporto principale di Parigi. Il salone dell'aeronautica si tenne ad Orly.

Nel 1947, la marina torna ad Orly. Nel 1950 si svolse l'ultimo meeting aereo sul sito. Ma da questo momento il bisogno di un nuovo aeroporto civile vicino a Parigi ne determinò lo sviluppo, e la predominanza definitiva dell'attività civile. Air France lasciò l'aeroporto di Bourget per Orly il 28 novembre 1952. L'aeroporto di Bourget recuperò il meeting aereo, divenuto in seguito il famoso Salone internazionale dell'aeronautica e dello spazio di Parigi-Le Bourget. In quell'anno, con 1,2 milione di passeggeri, Orly accolse già il doppio dei passeggeri dell'aeroporto di Bourget. L'era della marina si concluse il primo marzo 1954. Orly divenne allora un aeroporto interamente civile.

L'esercito francese e quello americano continuarono comunque a utilizzare qualche volta l'aeroporto di Orly. Per esempio, è da Orly che partirono le ultime truppe francesi per l'Indocina, il 3 maggio 1954.

[modifica] Il terminal Sud, le « domeniche a Orly »

Vista sul terminal Sud e la torre di controllo. In primo piano, si può vedere il VOR/DME OL dell'aeroporto. Al di sopra della torre di controllo, si può vedere il radome che ospita il radar di suolo Astre 2000.
Vista sul terminal Sud e la torre di controllo. In primo piano, si può vedere il VOR/DME OL dell'aeroporto. Al di sopra della torre di controllo, si può vedere il radome che ospita il radar di suolo Astre 2000.

Il terminal Sud (1957-1960) consacrò un profondo cambiamento. È stato ufficialmente inaugurato il 24 febbraio 1961 dal Generale de Gaulle. La sua architettura è innovativa. Per poter ingrandire l'aeroporto, numerosi terreni sono stati requisiti, e hanno continuato ad esserlo negli anni seguenti. Negli anni seguenti, il terminal Sud venne visitato da turisti che venivano a passare le loro « domeniche a Orly ».

Numerosi esercizi commerciali situati nell'aeroporto, che accoglie tra l'altro un cinema con due Sale cinematografiche, attirarono turisti e abitanti del luogo. Una celebre canzone di Gilbert Bécaud parla di queste « domeniche a Orly ». Il terminal Sud è simbolo di lusso e modernità, una vetrina della Francia, che non smette di far sognare. Talvolta si incontravano famosi divi che si facevano fotografare. Nel 1963, l'aeroporto ebbe più di tre milioni di visitatori non passeggeri, diventando il monumento più visitato della Francia, davanti alla Torre Eiffel. Il numero di turisti raggiunse anche i quattro milioni nel 1965.

L'aeroporto si attrezzò progressivamente di installazioni adeguate. Nel 1953 venne installato il primo radar. Nel 1957 è stato installato un VOR, permettendo un avvicinamento più preciso all'aeroporto, con grande soddisfazione dei residenti che si lamentavano del rumore.

Il 3 giugno 1962 un Boeing 707 noleggiato dalla Air France e con destinazione Atlanta si schiantò durante il decollo. 132 persone si trovavano a bordo: 130 morirono. I soli sopravvissuti furono due hostess che erano sedute nella parte posteriore. Rimasero solo leggermente ferite. All'epoca fu il record del maggior numero di morti nell'incidente di un solo aereo.

L'aumento del traffico fu tale che il terminale sud accolse 6 milioni di passeggeri nel 1965 e 9 milioni nel 1969, più di metà oltre la sua capacità teorica. Nel1966 fu inaugurato una nuova torre di controllo a Orly, tuttora in servizio. Nello stesso periodo una nuova pista, la pista 4, fu costruita.Il trasferimento delle tratte internazionali a Rungis favorì la crescita delle attività di carico.

Ma la forte urbanizzazione dei dintorni parigini rese difficile la coabitazione tra i residenti e l'aeroporto. Il coprifuoco notturno dalle 23:30 alle 6:00 del mattino entrò in vigore nel 1968 per decisione ministeriale.

[modifica] A partire dagli anni 1970

Per far fronte ad un traffico passeggeri sempre più in crescita, si è provveduto nel 1967 alla costruzione del terminal Ovest, anch'esso concepito da Henri Vicariot. Il terminal è entrato in funzione il 26 febbraio 1971, dopo 40 mesi di lavori. Fu concepito con una pianta innovativa per l'epoca: le partenze al primo piano e gli arrivi al pian terreno. Il terminal ha subito numerose modifiche nel corso degli anni.

L'aeroporto di Orly manca comunque dello spazio materiale per ingrandirsi considerato che la zona limitrofa è già fortemente urbanizzata e i terreni limitrofi limitati. Per far fronte all'annunciata saturazione dello scalo, l'aeroporto di Roissy diventa operativo dal 1974.

L'11 luglio 1973, un Boing 707 della compagnia brasiliana Varig, in viaggio sulla rotta Rio-Prigi, si schianta al suolo vicino ad Orly, dopo che a bordo si era propagato un incendio. Si contano 123 morti delle 134 persone a bordo.

Il 3 marzo 1974, il volo 981 della Turkish Airlines diretto a Londra, si schianta sulla foresta di Ermenonville, poco dopo aver decollato da Orly. L'incidente, conosciuto con il nome di catastrofe di Ermenonville, fu dovuto alla non corretta chiusura del portellone. La decompressione fece esplodere il McDonnell Douglas DC-10 e portò alla morte di tutti i 346 passeggeri a bordo.

[modifica] Il bersaglio di attentati

Il 13 gennaio 1975 ha luogo un famoso attentato a Orly. Dei terroristi sostenuti dal FPLP, con a capo il celebre Carlos, sparano con un lanciarazzi su un aereo della compagnia israeliana El-Al, ma lo mancano. Un aereo iugoslavo è colpito, causando 3 feriti. La terrazza di Orly Sud sarà chiusa al pubblico in seguito a tale avvenimento. Progressivamente, molte compagnie lasciano Orly per Roissy. Poco a poco, l'aeroporto perde la sua frequentazione turistica, e il cinema viene definitivamente chiuso nel 1982. È la fine delle «domeniche a Orly».

Il 19 gennaio 1975, Carlos torna con altre due persone. Attaccano l'aeroporto e prendono due persone in ostaggio. Chiedono e ottengono un aereo per partire verso Bagdad. Tale attacco ha causato 21 feriti.

Il 20 maggio 1978, una sparatoria scoppia nella zona internazionale dell'aeroporto di Orly Sud causando la morte di quattro persone, tra cui i tre terroristi.

Il 12 giugno 1980, Action directe commette un attentato contro la consigne dell'aeroporto, ferendo 8 persone.

Il 15 luglio 1983 il gruppo terrorista armeno ASALA, compie un attentato al bancone della compagnia aerea Turkish Airlines, ferendo 55 persone e causando la morte di 8.

[modifica] A partire dagli anni 1990

Nel1991 viene creato l'Orlyval, treno che permette di collegare l'aeroporto alla stazione gare d'Antony. Utilizza il sistema di trasporto automatico VAL che fu messo a punto per la metropolitana di Lille ed è oggi ancora usato a Rennes, a Toulouse, negli Stati Uniti e a Roissy CDG. Quell'anno, l'aeroporto di Roissy trasportò più passeggeri di Orly, e gli fu data priorità di sviluppo.

Dopo la metà degli anni '90, l'aeroporto di Orly cambia vocazione. Diventa un aeroporto, principalmente per passeggeri, con destinazioni nazionali, europee, ma anche con destinazione Maghreb, Medio-Oriente, e DOM-TOM francesi. I voli a lungo raggio e transatlantici vengono progressivamente dirottati all'aeroporto di Roissy, così come gran parte dell'attività di trasporto merci. Tale vocazione è rafforzata con la creazione della Piattaforma di corrispondenza di Air France che creò delle navette regolari con destinazione Toulouse, Nizza, Bordeaux e Marsiglia. Le navette frequenti e le compagnie low-cost aprono poco a poco il trasporto aereo a sempre maggiori fette di popolazione e lo rendono più facile.


[modifica] Statistiche e dati generali

[modifica] L'aeroporto in cifre

  • 270 imprese che rappresentano circa 25.000 salariati.
  • 70.000 mq di magazzini merci, 100.000 mq di uffici.
  • Circa 15.000 posti di parcheggio, suddivisi in 14 aree.
  • 3 piste, di cui 2 sono equipaggiate per l'atterraggio di III categoria.
  • 2 radar al suolo, e 2 radar d'avvicinamento.
  • 1 balise VOR/DME.

[modifica] Compagnie

[modifica] Compagnie presenti

La lista non è completa ed è suscettibile di rapidi cambiamenti.

  • Terminal Orly Ouest
Air France, Air Nostrum, Brit Air, CCM Airlines, CityJet, Iberia , TAP Portugal
  • Terminal Orly Sud
Aerocondor, Air Algérie, Air Berlin, Air Burkina, Air Caraïbes, Air Europa, Air Ivoire, Air Malta, Air Méditerranée, Air Sénégal International, Aigle Azur, Airlinair, Atlas Blue, Corsair, Cubana, Deutsche BA, EasyJet, EgyptAir, Hapag-Lloyd Express, Hex'Air, Iran Air, Jet4you, Jetair, Karthago Airlines, MyWay, Norwegian, Royal Air Maroc, SkyEurope, Syrianair, Thomson, I Transavia I Tunisair, Turkish Airlines, Volare Airlines

(aggiornamento all'estate 2006)

[modifica] Suddivisione 2006 delle compagnie presenti

In numero di voli commerciali:

In numero di passeggeri:

[modifica] Altri progetti

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Fonti

  • Orly, base marine, livre publié en 1998, aux éditions Odile Jacob.
  • Années 30. Architecture des aéroports (Berlin, Liverpool, Paris), l'histoire des premiers aéroports commerciaux, aux éditions du Patrimoine (ISBN 2-85822-328-9).
  • Historic Airports, recueil de conférence sur l'architecture aéroportuaire par Bob Hawkins, Gabriele Lechner and Paul Smith London, English Heritage, 2005 (ISBN 1-873-592-833).
  • (EN) U.S. Air Force in France 1950-1967 (2005), Chapitre 14, Paris-USAF Operations, par Jerome J. McAuliffe.
  • Rapport d'activité économique et de développement durable publié par ADP, et consultable par le grand public sur son site Web.
  • Entre Voisins, magazine d'information d'ADP.
  • Conférence donnée par Madame Jeanine Hénin en 1995.
  • Les sites Web cités ci-dessus.

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