Aerocattura

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Le fasi dell'aerocattura

L'aerocattura è una tecnica utilizzata per ridurre la velocità di un veicolo spaziale, raggiungendo un corpo celeste attraverso una traiettoria iperbolica in modo da inserire il veicolo in un'orbita con un'eccentricità inferiore a 1. Si utilizza l'attrito creato dall'atmosfera per far decelerare il veicolo.

Solo un passaggio nell'atmosfera è richiesto da questa tecnica, in contrasto con l'aerofrenaggio. Questo approccio richiede tuttavia una protezione termica significativa e un'alta precisione durante le manovre. Ciò implica la produzione di una significativa portanza o grandi capacità di controllo dei propulsori.

Indice

Nella pratica [modifica]

L'aerocattura non è ancora stata tentata su una missione planetaria, ma i rientri a balzi della Zond 6 e della Zond 7 dalle orbite lunari prevedevano manovre di aerocattura in quanto trasformarono un'orbita iperbolica in un'orbita ellittica. In queste missioni, poiché non vi fu alcun tentativo di aumentare il perigeo in seguito all'aerocattura, l'orbita risultante intersecava ancora l'atmosfera e il rientro si è verificato solo al raggiungimento del perigeo successivo.

Nella fantascienza [modifica]

L'aerocattura è presente nella fantascienza nel romanzo di Arthur C. Clarke 2010: Odissea due, nel quale due veicoli spaziali (uno russo e uno cinese) usarono l'aerocattura nell'atmosfera di Giove diminuendo la loro velocità per poter visitare i satelliti del pianeta. Ciò può essere visto nel film che è stato tratto dal romanzo, in cui solo la sonda russa pratica l'aerocattura (nel film chiamata erroneamente aerofrenaggio), che viene dimostrata grazie a degli effetti speciali.

Voci correlate [modifica]

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