Aerautodromo di Modena

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Coordinate: 44°39′01″N 10°54′21″E / 44.650278°N 10.905833°E44.650278; 10.905833

Aerautodromo di Modena
Tracciato di Aerautodromo di Modena
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Modena
Dati generali
Lunghezza 3.800 m
Curve 9
circuito esterno: 2,306 m
Curve: 7
Categorie
Formula 2

L'Aerautodromo di Modena era un impianto sportivo che si trovava a Modena lungo la via Emilia. In esso erano contemporaneamente sia le strutture tipiche di un aeroporto (pista in cemento, torre di controllo, aviorimesse) che quelle di un autodromo (direzione gara, box, tribune), da qui la particolare denominazione. Sull'area su cui sorgeva l'impianto, in principio periferica ma ormai inglobata dal tessuto urbano della città, sorge oggi il Parco Enzo Ferrari (che ha completamente cancellato il tracciato della pista)[1][2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Costruito nel 1949 e inaugurato il 7 maggio 1950 con il Gran Premio di Modena riservato a vetture di Formula 2 vinto da Alberto Ascari[3], l'impianto fu attivo principalmente negli anni cinquanta e sessanta, venendo utilizzato come aeroporto, circuito per gare di auto e moto, scuola di pilotaggio (Piero Taruffi vi dirigeva i corsi della Scuderia Centro Sud, che aveva la sua sede di fronte all'Aerautodromo[4]) e pista per i collaudi delle case costruttrici della zona, soffrendo quindi di problemi di convivenza tra le varie esigenze[5], tanto che all'inizio degli anni settanta la Scuderia Ferrari, che vi collaudava le proprie auto da competizione, viste le sempre maggiori limitazioni all'uso dell'impianto decise la realizzazione della propria pista di collaudo, il circuito di Fiorano, inaugurato nel 1972 su un'area adiacente allo stabilimento di Maranello[2]. Durante la sua attività l'impianto ha anche ospitato gare motociclistiche e ciclistiche intitolate in entrambi i casi Gran Premio di Modena[5].

Il tracciato[modifica | modifica wikitesto]

Il circuito era concepito in due diverse varianti, quello Perimetrale, lunga circa 2,3 km e quello Completo, che adoperava anche la pista di decollo ed era lungo circa 3,8 km: la larghezza era 8-10 metri lungo il Perimetrale e di 30 metri (divisi in due corsie) lungo la pista di decollo[6].
La linea di partenza si trovava sul lato lungo occidentale del terreno ove sorgeva l'impianto, a poca distanza dall'ultima curva, posta a nord di essa: il tracciato si dirigeva verso sud-ovest in linea retta per qualche centinaio di metri passando davanti alle tribune principali, fino a raggiungere la Variante Stanguellini, una chicane che precedeva una secca curva verso sinistra a 90°, posta a ridosso della tribunetta privata riservata ai soci del "Circolo della Biella" addossata al muro di recinzione meridionale[6].
Da qui la pista imboccava un breve rettilineo seguito da un ampio curvone a sinistra di 250 metri di raggio la quale attraversava il piazzale sud della pista di decollo per poi immettere i concorrenti su un rettifilo (parallelo e opposto a quello di partenza) lungo oltre mezzo chilometro, il quale terminava con un'altra secca curva a gomito di soli 15 metri di raggio, che imponeva una brusca frenata per poter imboccare il successivo tratto parallelo alla via Emilia e che conduceva al piazzale nord della pista[6].
In questo piazzale il circuito Perimetrale aveva l'ultima curva a gomito, che riportava sul rettilineo di partenza, mentre quando si usava il circuito Completo i piloti proseguivano verso sud lungo la pista di decollo che, suddivisa in due corsie da una fila di balle di paglia, veniva percorsa per quasi tutta la sua lunghezza in un "andata e ritorno" che riportava i concorrenti al piazzale nord, dove si avviavano verso il traguardo con una curva di quasi 180° dal raggio di 15 metri[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ G. Fossati, Aerautodromo di Modena: Descrizione dell'impianto sportivo, www.modelfoxbrianza.it, 20 maggio 2004. URL consultato il 16 gennaio 2012.
  2. ^ a b Guido De Carli, MODENA, AERAUTODROMO, www.gdecarli.it. URL consultato il 15 gennaio 2012.
  3. ^ G. Fossati, Il progetto dell'Aerautodromo di Modena, www.modelfoxbrianza.it, 20 maggio 2004. URL consultato il 16 gennaio 2012.
  4. ^ Nunzia Manicardi, Scuderie storiche: Centro-Sud, www.motorvalley.it. URL consultato il 17 gennaio 2012.
  5. ^ a b Storia Aerautodromo, www.autodromodimodena.it. URL consultato il 9 agosto 2012.
  6. ^ a b c d G. Fossati, Diorama dell'Aerautodromo di Modena (1949-1955), www.modelfoxbrianza.it, 20 maggio 2004. URL consultato il 16 gennaio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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