Aepyceros melampus

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Impala
Serengeti Impala3.jpg
Aepyceros melampus
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Mammalia
Sottoclasse Theria
Infraclasse Eutheria
Superordine Laurasiatheria
Ordine Artiodactyla
Sottordine Ruminantia
Infraordine Pecora
Famiglia Bovidae
Sottofamiglia Aepycerotinae
Genere Aepyceros
Sundevall, 1847
Specie A. melampus
Nomenclatura binomiale
Aepyceros melampus
(Lichtenstein, 1812)
Sottospecie
  • A. melampus melampus
  • A. melampus johnstoni
  • A. melampus katangae
  • A. melampus petersi
  • A. melampus rendilis
  • A. melampus suara

L'impala (Aepyceros melampus (Lichtenstein, 1812)) è un mammifero artiodattilo della famiglia Bovidi, diffuso nelle savane dell'Africa orientale e centro-meridionale. È l'unica specie del genere Aepyceros Sundevall, 1847.[2]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Ha un corpo di medie dimensioni, dal mantello bruno-rossiccio con fianchi più chiari e ventre bianco. La parte posteriore alta delle cosce è attraversarta da una striscia nera verticale. L'altezza al garrese è di poco inferiore al metro, il corpo è lungo fino a 2 metri ed il peso si aggira sui 50 kg. Il maschio ha corna a forma di lira. Gli impala possono saltare oltre i 10 m in lunghezza e i 3 metri in altezza

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Gruppo di impala che si abbeverano alla sorgente "Kalkheuwel Bore Hole", nel Parco nazionale Etosha, in Namibia

Si tratta di creature gregarie, che vivono in branchi. Si possono distinguere due tipi di branchi: il primo composto da molte femmine con la prole, accompagnate da un maschio che vigila affinché il branco non si disperda e che aggredisce i maschi che cercono di introdursi, il secondo composto da maschi adulti non dominanti e da i giovani.
Incredibilmente agili, gli impala sono in grado di saltare con un solo balzo 10 metri in lunghezza e 3 in altezza, inoltre possiedono una vista acutissima.[3]. Questa specie dinanzi un predatore utilizza tecniche molto efficaci di disorientamento: correre in tutte le direzioni e compiere salti elevati, fare forza sulle zampe anteriori colpendo le posteriori in aria.[senza fonte]

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Sono animali erbivori: la loro dieta si compone di una varietà ampia di erbe e arbusti legnosi.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Areale della specie.

Il suo areale si estende nell'Africa australe abbracciando la Namibia, il Sudafrica, l'Angola, il Mozambico, lo Zaire, il Ruanda, l'Uganda, il Kenia, la Tanzania. Si è regionalmente estinto in Burundi ed è stato introdotto dall'uomo naturalizzandosi in Gabon.[1]

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Esemplari di Aepyceros melampus petersi, Etosha National Park (Namibia)

Ne sono note 6 sottospecie:[2]

  • A. melampus melampus
  • A. melampus johnstoni
  • A. melampus katangae
  • A. melampus petersi
  • A. melampus rendilis
  • A. melampus suara

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) IUCN SSC Antelope Specialist Group, 2008, Aepyceros melampus in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2013.2, IUCN, 2013.
  2. ^ a b (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Aepyceros melampus in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005. ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ Impala - National Geographic

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