Adrenocromo

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Adrenocromo
Adrenochrom.svg
Nome IUPAC
2,3-diidro-3-idrossi-1-metil-1H-indole-6,7-dione
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C9H9NO3
Massa molecolare (u) 179,17 g/mol
Numero CAS [54-06-8]
PubChem 5898
SMILES O=C1\C=C2/C (=C\C1=O)N(CC2O)C
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 3.264 g/cm³
Temperatura di fusione 115-120
Proprietà tossicologiche
LD50 (mg/kg) 128
Indicazioni di sicurezza
Frasi H ---
Consigli P --- [1]

L'adrenocromo è un composto chimico organico derivato dall'ossidazione dell'adrenalina.

L'uomo produce fisiologicamente piccole dosi di adrenocromo come prodotto secondario del catabolismo dell'ormone surrenalico adrenalina.

Indicazioni[modifica | modifica wikitesto]

In medicina l'adrenocromo viene somministrato per via endovenosa per curare soggetti epilettici. Sotto forma di adrenocromo monosemicarbazone (carbazocromo) e utilizzato come emostatico nelle emorragie capillari.

Effetti[modifica | modifica wikitesto]

Nel libro Paura e delirio a Las Vegas e nel film a esso ispirato, Hunter S. Thompson parla dell'adrenocromo e lo descrive come uno psichedelico dagli effetti simili a quelli dell'LSD; nel film, il dottor Gonzo dice che "la mescalina al confronto è un gingerino". In realtà non esiste alcuna testimonianza di esperienze psicoattive con questa sostanza e molti affermano che i suoi effetti siano una semplice leggenda, nata a partire dal libro e dal film tratto da esso. Anche Aldous Huxley nel suo saggio, "Le Porte della Percezione" (ed. Piccola Biblioteca Oscar Mondadori, pg. 9), riferisce che l'"adrenocromo può produrre dei sintomi osservati nell'intossicazione della mescalina".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 12.10.2012